Nel regno animale è una tattica di successo: lucertole che sembrano spaventose, bocche che si allargano contro ogni previsione, pesci palla che triplicano le dimensioni, il cuculo che imita il verso dello sparviero o i lemming che emettono stridii molto acuti e infiniti altri: sono tutti trucchi per mostrarsi più grandi e forti all’avversario quando si è all’angolo. Questa è una tecnica che gli umani hanno sviluppato in un numero impressionante di varianti, una delle quali è mostrarsi aggressivi per spaventare o arginare i nemici quando questi ultimi sono più potenti. Ed è quello che sta accadendo oggi: in campo manifatturiero l’Occidente complessivo è molto più debole del Sud del mondo e anche sul piano militare mostra segni di arretratezza, non riuscendo più a stare dietro alle innovazioni degli avversari. Proprio per questo deve compensare lo svantaggio mostrandosi prepotente e brutale come non era mai stato, nella speranza che gli altri si spaventino di fronte alla follia di cui fanno mostra.
In questo contesto si inserisce anche la grottesca vicenda venezuelana, con preparativi di un’invasione e di bombardamenti a fronte di un pretesto ancor meno credibile delle famose armi di distruzione di massa che furono all’origine della seconda guerra in Iraq: si dice di voler contrastare il narcotraffico, quando il Venezuela non è mai stato noto né per la distribuzione, né per la produzione di droghe. Possiede invece enormi riserve di petrolio su cui gli Usa vogliono mettere le mani per placare il loro drammatico problema del debito. E questo possono farlo solo attraverso un sanguinoso cambio di regime, perché Maduro e il governo socialista sono determinati a far fruttare il petrolio per il popolo venezuelano, con gran dispetto dell’alta borghesia ultrareazionaria di Caracas che prima controllava il commercio di oro nero tenendosi per sé ciò che fruttava e, dopo l’avvento al potere di Hugo Chavez, si è sentita spodestata delle sue rendite. Ma il Venezuela è un Paese molto grande, vasto tre volte l’Italia, con un territorio montuoso e spesso densamente boscoso: l’esercito statunitense (che tra parentesi è un discreto consumatore di stupefacenti e uno dei più importanti nodi di narcotraffico, vedi Afganistan) non è in grado di invaderlo, occuparlo e controllarlo, anche nella remota ipotesi che una lunga campagna non permetta ad altri di giungere in soccorso.
Perciò i piani degli Usa sono una sorta di variante di ciò che è accaduto in Iran: il loro piano è quello di un attacco aereo per uccidere il presidente Maduro e i vertici militari, accompagnato da una campagna di bombardamenti volta a distruggere le difese aeree e le principali unità di difesa. Nel frattempo, la Cia e le forze speciali lavoreranno sul campo a Caracas per organizzare terroristi locali che assaltino i principali siti governativi e gli edifici radiotelevisivi. Ad ogni modo se Maduro non dovesse essere fatto fuori dagli attacchi aerei, si spera che i bombardamenti mettano contro di lui l’esercito, cosa che peraltro la Cia non è mai riuscita a fare con la corruzione. Protagonista in tutto questo è proprio la signora Machado recentemente insignita da un sinedrio di miserabili e disgustosi gaglioffi norvegesi del Nobel per la pace: non passa giorno che non invochi la distruzione e la morte per i suoi concittadini e la sua ascesa alla presidenza. Del resto è davvero buffo come l’informazione occidentale tenti disperatamente di mostrare come i venezuelani non stiano con Maduro e siano ansiosi di farsi scippare il petrolio dai gringos: una penosa e al tempo stesso farabutta bugia raccontata da immagini artefatte mostrando piccoli gruppi a pagamento che protestano. La solita tattica per i cambi di regime. E i soliti servi sempre a disposizione
Non possiamo sapere se questo attacco ci sarà realmente, ma in fondo la strategia degli Usa e del suo codazzo di nani al seguito, è proprio questa: sembrare così pazzi da far pensare che possano anche autodistruggersi pur di arrivare ai loro scopi. In fondo anche l’avventura venezuelana non è così indolore: il Venezuela dispone di circa 20 aerei da combattimento multiruolo Su-30MK2V equipaggiati con missili antinave russi Kh-31. Dispone inoltre di velivoli d’attacco veloce Peykaap-III (classe Zolfaghar) di fabbricazione iraniana, equipaggiati con missili antinave CM-90. Sono armi efficaci ed è abbastanza plausibile che se le forze armate venezuelane reagissero e riuscissero a colpire una manciata di navi statunitensi, Trump si sgonfierebbe immediatamente come una gomma bucata.
Per il resto a Washington non interessa l’indignazione planetaria, esattamente come non hanno avuto scrupolo di dotare Israele di armi e finanziamento per massacrare Gaza. Anzi è proprio questo l’effetto che vogliono ottenere, quello di apparire privi di qualsiasi scrupolo e dunque così pericolosi da lasciar fare loro ciò che vogliono. In Ucraina sono più prudenti perché sanno che una guerra nucleare con la Russia che ha più testate, missili non intercettabili e una difesa aerea realmente efficace, non buona solo a fare soldi per il complesso militar – politico di Washington, verrebbero vaporizzati, ma nonostante questo vogliono apparire così pazzi da sfiorare sempre il conflitto globale. Però alla fine anche il pesce palla che si gonfia per sembrare più grande ed è pure velenoso, finisce in cucina. La storia sta già preparandole le pentole.


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Ma si dai , facciamoli contenti ! Caliamoci pure le brache .
https://www.imolaoggi.it/2025/11/03/kiev-chiede-allitalia-sanzioni-ai-giornalisti-boicottaggio-m5s-e-fi-e-piu-fondi-agli-ucraini/
Venezuela = Nigeria .
Dove c’e’ possibilita’ di approviggionarsi depredando i gangsters made in Usa ci sono .
Il resto son balle . Trump e’ stato ricondotto all’ ovile dallo stato profondo , dopo aver constatato che i paesi Brics non sono piu’ manipolabili . Ed e’ tornato alle origini dei ( guardiani del mondo ) .
Per il Venezuela si sono inventati la balla dei narcos, per la Nigeria , la balla dei cristiani che vengono uccisi . Oibo’ , avanti a tutta balla .
Intanto nel 404 succedono cose inconciliabili co la narrativa euroatlantista
Circolano ora voci secondo cui il numero effettivo di ucronazi circondati nella sola Krasnoarmeisk si aggiri intorno alle 9.000 unità. Alcuni di loro hanno iniziato ad arrendersi, gli altri saranno uccisi. Nel frattempo, i nazisti di Azov sono nazifascisti conoscendo la sorte riservatogli si sono rifiutati di obbedire all’ordine del macellaio Syrsky di tentare di liberare quei bastardi condannati a morire per loro a Krasnoarmeisk. sanno che i russi non prendono prigionieri di guerra i terroristi di Azov pertanto si guardano bene di recarsi in prima linea
Sì certo attaccano Venezuela per il narcotraffico… con Colombia e Messico che producono il 90% della droga del continente. Io mi domando che razza di malattia mentale hanno quelli che credono in simili puttanate. Comunque sfortunatamente il Venezuela militarmente è molto vulnerabile i pochissimi equipaggiamenti russi di cui dispone non sono minimamente sufficienti e potrebbe facilmente essere militarmente gambizzato e decapitato, e per il governo fantoccio interno hanno già preparato il terreno, l’Iran per quanto deludente e molto contenuto nella risposta effettiva agli attacchi sfacciati subiti, era messo parecchio meglio militarmente ed era un avversario molto più difficile da schiacciare.
Surreale sostengano voler contrastare narcotraffico… proprio coloro che… degni epigoni di britannici impavidi impositori e distributori di oppiacei (guerre dell’oppio con Cina già a metà ottocento!… controllano di fatto diffusione di ogni tipo di droga da almeno un secolo… usando adeguatamente mafie ed organizzazioni criminali locali!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Qualcuno puo’ dirci chi NON ci comanda a noi ?
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1344681981031062&id=100064678177949&set=a.660261629473104
Non capisco perche’ il link che volevo postare su questa notizia non funzioni .
Proviamo con questo !
prova
https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1830283/israel-colony-in-salento-pubblicita-in-ebraico-di-investire-in-salento-minacce-a-imprenditrice-israeliana.html
Devo preoccuparmi ? Si , da pugliese direi di si .
Humm ….non è che nel Saleto faremo la fine di Gaza …
A vedere le reazioni , non sono affatto rassicuranti
https://www.facebook.com/ilFattoQuotidiano/posts/lagenzia-immobiliare-coral-37-propone-una-comunit%C3%A0-autosufficiente-israeliana-in/1381962720261374/
” Le mani sulla citta’ ” ? No ovunque .