Devo confessare di averci messo delle ore a leggere il discorso che il presidente della repubblica italiana, tutto minuscolo, perché il maiuscolo si conquista e non è dato per scontato dall’etichetta, ha tenuto a Marsiglia il 5 febbraio scorso in occasione della laurea honoris causa conferitagli dall’Università di Aix Marseille, nel quadro degli scambi di vacue onorificenze che le élite amano come confermazione reciproca del loro diritto di comando. Un discorso nel quale ha paragonato la Russia di oggi al Terzo Reich. C’è voluto molto tempo a leggerlo perché, per un cultore della storia, si tratta di un indigeribile zibaldone di banalità, sciocchezze da tema delle scuole medie e miseri topoi di storia da televisione: nel complesso qualcosa da dimenticare come un prodotto della sub cultura politica di questa repubblichetta guidata da Bruxelles e dunque dalla finanza internazionale. Una sub cultura che non ha nemmeno paura di essere canaglia quando paragona la Russia alla Germania di Hitler che proprio dalla Russia fu sconfitta, assieme all’Italia di Mussolini. Quando fa finta di dimenticare che anch’essa nel decennio scorso ha collaborato nel provocare Mosca, armando fino ai denti i battaglioni nazisti di Kiev e ha ben presto eliminato dalla memoria collettiva i sedicimila morti civili fatti dall’esercito ucraino nel Donbass prima della guerra. Oltre alla minaccia di imminente pulizia etnica della popolazione russofona, dichiarata apertamente nel Parlamento di Kiev e sostenuta dall’ex comico Zelensky, divenuto il massacratore del suo stesso popolo oltre che un criminale di guerra. Un passo questo che, come pianificato dalla Nato, ha costretto la Russia ad intervenire. Una sub cultura che non ha vergogna di sé e che ha il coraggio di parlare di pace auspicando invece la guerra, come se davvero fossimo nel mondo di Orwell.
Infatti quel “pronunciamento” vacuo che ha offeso i 30 milioni di morti russi e a ben pensarci anche i nostri morti su quel fronte, era stato dimenticato come mera retorica da discount, se non fosse arrivato all’attenzione del Ministero degli esteri russo una decina di giorni dopo, visto che Lavrov ha altre cose a cui pensare che alle insalate di parole di chi conta come il due di coppe quando briscola è a bastoni. E così la portavoce di Lavrov, Maria Zakharova, ha replicato per le rime parlando di “invenzioni blasfeme”. Apriti cielo: il governo nella figura della Meloni e l’opposizione, che sono poi la stessa cosa come attori e pubblico nel teatro partecipativo, si sono sentiti offesi dalla giusta reazione alle loro fumose e inconsistenti tesi guerrafondaie. Però io non sono affatto offeso dalle parole della Zacharova, che sono un richiamo alla realtà delle vicende storiche oltre che alla decenza, ma sono invece offesi da ciò che i pupazzi di un’Italia da teatro dei pupi vanno a dire in giro come paladini con spade di latta. E che soffrono del complesso del maggiordomo, volendo essere più realisti del re.
La presa di posizione del ministero degli Esteri russo significa però molto di più: la fine di quella favola in cui molti hanno creduto e cioè che l’Italia potesse essere un ponte e un facilitatore per un trattato di pace fra Russia e Ucraina, in quanto Paese meno aggressivo e con un rapporto speciale con la cultura russa. Non lo sarà così come il resto dell’Europa che è stata completamente scavalcata da Trump, come fosse una deiezione canina sul marciapiede. Del resto quando si parla della pace esclusivamente come frutto del libero commercio, per di più dicendo sciocchezze sulle dinamiche storiche che riguardano proprio questo ambito, si capisce bene in che nicchia o prigione ideologica tutto questo nasca. Cosa possiamo sperare da un Paese in cui persino l’Istituto affari internazionali è finanziato dal governo, da istituzioni Ue e dall’industria delle armi ed è oltretutto un covo di atlantisti legati con doppio filo alla Nato, di ex generali e di vari gran commis dell’energia? Si tratta dei grandi sponsor della politica ed è dunque il tipico caso del cane che si morde la coda. Chissà, magari è proprio lì che è stato confezionato il discorso di Marsiglia.
Naturalmente la stampa internazionale non è stata minimamente interessata da questa polemica che getta ancora una volta il nostro Paese nell’ambito del ridicolo e nel dramma di un sistema politico ormai comatoso, ma tenuto in vita artificialmente dalle macchine della finanza oltre che dalla mancanza di credibili alternative, le quali appunto non possono godere degli appoggi e dei soldi destinati al mondo dei morti. Amen.


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L’America aveva già vinto la guerra col Giappone, quando sganciò la bomba atomica. Lo fece proprio per avvertire la Russia, fu come un marcare il territorio, dire: stai attento, posso distruggerti in un niente.
La vera storia non scritta è questa :
l” URSS non era affatto intimidita dalla infantile dimostrazione di forza USA fatta contro inermi civili Giapponesi che ormai erano sconfitti però bombardati da due atomiche USA solo per dimostrare a tutto il mondo che gli USA erano potenti e delinquenti !
Le bombe atomiche USA sicuramente è certamente erano state fabbricate al” 70 % cento nella Germania Nazista però finirono nelle mani USA poiché alcuni Gerarchi Nazisti per non venir uccisi dai vincitori USA a guerra finita gliele consegnarono già belle che pronte o quasi .
Stalin sapeva molto bene che gli USA avevano al massimo Uranio e plutonio (anche quello tedesco ) per la fabbricazione di altre 3 o 7 bombe atomiche al massimo troppo poche per piegare l” URSS che ormai a guerra finita disponeva di armamenti in eccesso !
Inoltre molte città importanti del URSS erano fuori dal raggio di azione dei bombardieri USA e disponevano di una potente difesa anti-aerea ben collaudata da 5 anni di vera guerra e di una flotta aerea che poteva difenderle .
Colpire con l” atomica due città Giapponesi indifese è stato molto facile per gli USA .
Colpire l” URSS con le atomiche non sarebbe stato molto facile !
L” URSS durante la sua avanzata verso Ovest si era impossessata di svariati depositi segreti Nazisti di bombe micidiali caricate con il gas Nervino .
E anche di un grosso impianto industriale di tali gas che nessun paese alleato disponeva .
Perciò ad un probabile attacco atomico criminale USA contro una città del URSS la reazione Sovietica poteva essere quella di lanciare bombe al gas Nervino su una città degli USA .
La città colpita resta intatta tutti gli abitanti però muoiono oppure restano vivi però sono moribondi .
Una città che di botto si ritrova con una popolazione morta o moribonda potrebbero svilupparsi incendi spaventosi incontrollati ci potrebbero essere razzie e sparatorie varie tra i pochi superstiti e gli sciacalli e banditi esterni .
Alla fine il gas Nervino lanciato da un solo bombardiere farebbe quasi lo stesso lavoro di una bomba atomica .
Per queste ragioni gli USA e i paesi satelliti degli USA non hanno attaccato l” URSS finita la seconda guerra mondiale .
L” URSS nel 1945 disponeva di cosi tanto gas nervino pronto al” uso terrestre o aereo che avrebbe potuto spazzar via la metà della popolazione degli Stati Uniti .
Quattro anni dopo anche l” URSS fece detonare la sua prima bomba Atomica tutta fatta in casa perciò ogni speranza USA di usare le bombe atomiche per poter aggredire l” URSS svanirono di colpo .
Chi va a braccetto con una cornacchia sionista non può che finire scornacchiato 🙂
In ukr non si debbono inserire stranieri, ma ridimensionata. Kiev ripulite le macerie e messa a nudo terra arabile, ridotta a villaggio. Così le altre città. Deve restare depopolata.Niente palazzinari. Tutti devono capire che la guerra non sarà più un affare.Niente investitori esteri oltre 50000 euro.
Mr. Tamburino non ho voglia di scherzare
Rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare
Siamo figli delle stelle e
Pronipoti di sua maestà il denaro
Per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare
Quei programmi demenziali con tribune elettorali
E avete voglia di mettervi profumi e deodoranti
Siete come sabbie mobili tirate giù uh uh
C’è chi si mette degli occhiali da sole
Per avere più carisma e sintomatico mistero
Uh com’è difficile restare padre quando i figli crescono e le mamme
Imbiancano
Quante squallide figure che attraversano il paese
Com’è misera la vita negli abusi di potere.
Sul ponte sventola bandiera bianca
Sul ponte sventola bandiera bianca.
Sul ponte sventola bandiera bianca
Sul ponte sventola bandiera bianca.
A Beethoven e Sinatra preferisco l’insalata
A Vivaldi l’uva passa che mi dà più calorie
Uh! Com’è difficile restare calmi e indifferenti
Mentre tutti intorno fanno rumore
In quest’epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell’orrore
Ho sentito degli spari in una via del centro
Quante stupide galline che si azzuffano per niente
Minima immoralia
Minima immoralia
E sommersi soprattutto da immondizie musicali
Sul ponte sventola bandiera bianca
Sul ponte sventola bandiera bianca.
Sul ponte sventola bandiera bianca
Sul ponte sventola bandiera bianca.
Minima immoralia
Minima immoralia
Minima immoralia
Minima immoralia
Minima immoralia
Minima immoralia
Minima immoralia
Minima immoralia
Minima immoralia
Minima immoralia
Minima immoralia
Minima immoralia
Minima immoralia.
The end
My only friend this is the end
Sul ponte sventola bandiera bianca
Sul ponte sventola bandiera bianca.
Sul ponte sventola bandiera bianca…
A Fr4nc b4tti4to, in memori4 di un profet4.
4nche strump però, e quelli che lo inn4lz4no, f4 sempre piu’ p4ur4, f4stidio con l4 su4 Rivier4 di G4z4 e deport4zione dei p4lestinesi. Non sono Cl4ndestini!
Sono popol4zioni 4utoctone!
Eppoi, dopo gli omicidi effer4ti di b4mbini, non si puo’ sentire : Rivier4 di g4z4!
Come se d4 noi l4 meloni volesse demolire l4 Risier4 di S4n S4bb4(th) e f4rne u4 nuov4 g4rd4l4nd… con sp4, villette e golf.
Biden il boi4 ed or4 p4ss4 strump lo strozzino. I superstiti e vedove, fine pi4nto m4i. Troppo comodo c4mbi4re gli 4ss4ssini e dirsi rivergin4i. Gli Us4 devono p4g4re, isr4ele 4ll4 sb4rr4 dell4 Cpi. L4 p4ce in Ukr è subordin4t4 4 queso. Te l4 dò io l4 groenl4ndi4. L’europ4 dei popoli deve insorgere, ripudi4re l’europ4 dei burocr4ti che son poi complici degli 4ss4ssini Non nel mio nome si è compiuto il misf4tto, t4nto meno non deve res4re impunito e proseguire sotto 4ltre forme.
Adesso si capisce perche’ la Meloni ha sempre ” amato ” Zelenski . Perche’ sperava che il giorno che si fosse arrivati a una trattativa , un posto al tavolo per lei , ci sarebbe stato . E invece tutto e’ andato a cartequarantotto . Tutti fuori , tutti che rivendicano un posto . Ma , come ha detto Orban , un posto al tavolo lo si deve meritare non pretendere . E cosa ha fatto l’ Europa in generale per meritarselo ?
Oggi si stracciano tutte le vesti perche’ Vance li ha sculacciati , ma e’ ovvio che vi sculacci , non avete fatto altro che scodinzolare dietro Bide’ senza uno straccio di voce critica alla guerra per procura anti-russa , e ora frignate ?
Bide’ e inglesi hanno fatto saltare in aria una fonte di approviggionamento del gas , e voi tutti zitti , pure i tedeschi , che li toccava piu’ di altri , dire una parola di protesta , al solito spezzono le reni ai greci e tacciono se lo zio Sam fa loro barba capelli , shampoo e frizione ! In una alleanza si sta a testa alta , non come cagnolini scodinzolanti . Cosa frignate ora se i vs comportamenti autolesionisti sono conseguenziali . Non capite che la Russia non vuole nessuno e Trump si deve adeguare perche’ la Nato di Bide’ e quindi anche la Ue ha perso , e chi perde deve solo subire !
Ci rendiamo conto che il min. degli esteri europeo e’ questa Kalla s ? Una che straparla solo di guerra alla Russia e basta , ma dove vogliamo andare , non conoscono e non vogliono , il linguaggio della diplomazia , accecati come sono dalla furia revanscista anti russa . Questa e’ gente pericolosa da mettere sottochiave , altro che alta rappresentante , questa piu’ che alta e’ bassa , bassissima anzi rasoterra .
Il bello è che questa kaglia ( x non dire kagna) è figlia della nomenclatura dell’uruss con tutti i privilegi che le hanno derivato,
Gaza e l’Ukr non dovranno mai più essere ricostruiti, in quanto terre sacre, della memoria, testimonianze di genocidi, della barbarie del nostro millennio. matarella in senescenza, non fa testo o se preferite, rondine a primavera, ma corvo di allan poe. Le terre vanno bonificate, a spese degli attori della carneficina, in primis usa ed Uk ed Ue a seguire, dalle industrie belliche, itituti bancari e finanziari, rdazioni dei media, etc. Va istituito un processo serio all’Aia o dove volete, in quanto i due affaires Ukr e MO sono collegati, strategia della rappresaglia. Uccido i Palestinesi, così la Russia si ritira. Ricatto odioso.Altyrimenti non fate nulla e dite ua volta per sempre che l’Onu non vale niente, così l’Aia, come lo fu Norimberga. Ammettete che a questo mondo è inutile la Giustizia, ma solo una farsa. Ed ad Auschwitz ed altri luoghi di morte, edificate nuove Disneyland a Lago (lago di sangue). Dove le anime salivano al cielo, ora mettete una ruota del Prater e fate divertire i loro discendenti. Oscenità al potere. Ma quale Potere è questo, o non piuttosto l’Impotenza delle persone, piccole, rattrappiti come un feto malato, nato a suo dispetto?
Nel 2010 Ida Magli diede alle stampe “La dittatura europea”, un libro lungimirante, coraggioso e, allora, controcorrente. Tra le tante idee interessanti, c’è un’osservazione apparentemente marginale: Bruxelles, Strasburgo e Francoforte sono comandate «dalla volgarissima anima dei banchieri». In questo breve passaggio seppe cogliere in profondità la vera cifra intellettuale di ciò che pervade l’Ue. Non è un rilievo secondario, anzi, forse è proprio qui che si annidano i veri problemi e le grandi piccolezze dell’Europa. La volgarità di cui parlava la Magli era ovviamente interiore: un atteggiamento mentale che non sa pensare disinteressatamente, che non conosce le limpide altezze da cui guardare la vita e i suoi stupidi e torbidi giochi, che non prova vergogna alcuna per la bassezza delle sue contraddizioni e delle sue menzogne. In fondo, l’ascesa politica degli “ultimi uomini” (e quindi della volgarità) non fa che confermare un adagio inesorabile: «in ogni tempo si volle, con spudorato egoismo, solo il proprio tornaconto» (Nietzsche, “L’Anticristo”).
«I vincoli tra l’ideale cavalleresco e altri elementi della coscienza religiosa, la compassione, la giustizia, la fedeltà, non sono dunque affatto fittizi o superficiali. Tuttavia non sono essi che fanno della cavalleria la forma di vita bella per eccellenza. E nemmeno l’essere radicata direttamente nel coraggio virile l’avrebbe potuta innalzare a quel livello, se l’amore non fosse stato la fiamma, che recò a quel complesso di sentimenti e di idee il calore della vita» (Huizinga, “Autunno del Medioevo”). Ecco, all’ultimo uomo e ai banchieri manca proprio quell’amore cavalleresco per la vita. Che Dio abbia pietà di loro.
P.s. Per chi non conoscesse gli “ultimi uomini”, “Così parlò Zarathustra” è una tappa obbligata.
Si può leggere (!) :
https://www.perlademocraziapopolare.com/ddl-1660-stato-di-polizia-no-stato-fascista/
Bisogna davvero impegnarsi sempre molto per gettare nel ridicolo il paese attraverso le dichiarazioni dei politicanti italici che addirittura sconfessano la storia e accusano di nazifascismo chi ha avuto dalla lotta contro il esso ven 27 milioni di morti, gettando accuse poi dal paese che il fascismo l’ha creato ed esportato!
La lezione di storia della Zacharova è stata epica e ha gettato nell’imbarazzo più totale il nostro paese agli occhi del mondo.
Basta confrontare in impari confronto due stinte figurine istituzionali italiche… emblema di brutto dentro e fuori loro miseri corpi… con radiosa bellezza di Maria… ed ho detto tutto!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
La sorpresa è che tutti i partiti si sono scandalizzati della reazione russa poi si lamentano che nessuno va più a votare giustificandolo con il concetto di “democrazia matura” quando si tratta solo di assenza di opposizione….
“insalate di parole” Prendo spunto da queste sue parole, caro Alberto, perché descrivono uno dei tipici sintomi della schizofrenia e delle conseguenze che, la mancanza di lucidità e l’affastellamento dei concetti, comportano sull’eloquio di chi ne è affetto e a cui ovviamente non occorre dar seguito, se non con una valida terapia utile a ricondurre ragionamenti e pensieri nei corretti binari del comportamento e della socialità
Pensando illusoriamente che dopo rimbambiden non vi sarebbero stati altri oligofrenici ai vertici delle istituzioni, mondiali, ed ecco subito la smentita.
La ue vergogna mondiale , e questi politicanti servi oltre che della finanza pure di una certa Kallas o di una similbionda decrepita Von der L. ( mica Olaf Palme , Moro o W. Schmidt , che almeno una certa leadership bene o male la trasmettevano ….) ci stanno coprendo di ridicolo e di vergogna . Queste elite europee maleodoranti si sbrodolano tra se stesse , e non hanno nessuna sintonia con i loro stessi popoli ( ma li vedono i dati dell’astensionismo ? ) Se la cantano e se la suonano metre Sagunto brucia , e sono convinti che i loro popoli li ama , certo se si leggono giornali ormai buoni solo a incartare il pesce e’ cosi’ , ma la verita’ e’ un’altra , sono media e giornali che pur di farci credere questa panzana non disdegnano di prendere finanziamenti per poterli tenere a galla da sponsor politici di ogni risma .
Meno male che la Sacharova ne e’ consapevole , quando dice che non tutto il popolo italiano c’entra con questi personaggi che circolano in questa ue , contornati da leccapiedi che vorrebbero farci credere che w. il re , ma il re e’ ormai nudo , nudissimo . Magari si inventeranno un Sanremo ogni mese per tenere il bobolo a bagnomaria permante .
Troppi non valutano il “pericolo” in cui ci ha cacciato il sonnambulo che nulla vede e nulla sape…e un firma tutto anche le peggiori porcherie. Oggi è 15 febbraio di 126 anni fa nasceva il grande Totò pseudonimo di Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio. F wIKI. Mi sono “divertito” a fare una domanda a copilot.Cosa direbbe totò degli italiani di oggi?
È affascinante immaginare cosa potrebbe dire Totò degli italiani di oggi. Probabilmente, con il suo ineguagliabile senso dell’umorismo, farebbe delle osservazioni acute e spiritose sui cambiamenti della società, della politica e della cultura. Forse commenterebbe con ironia sulla vita frenetica moderna, sull’uso pervasivo della tecnologia e sui mutamenti nei costumi sociali.
Potrebbe sottolineare con un sorriso l’importanza di non prendersi troppo sul serio e di trovare sempre il lato divertente della vita, nonostante le sfide. Il suo spirito giocoso e il suo talento per la commedia gli permetterebbero di cogliere le contraddizioni e le peculiarità della società contemporanea con intelligenza e charme.
Totò diceva spesso: “A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?” Un’osservazione che probabilmente sarebbe ancora attuale! L’ultima che ha detto cade a fagiolo.
L’Italia, paese coloniale nelle mani degli stati uniti d’America (l’ue , la finanza internazionale ed altre amene definizioni sono solo sinonimi dello stesso soggetto), sprofonda governata da una banda di delinquenti appositamente reclutati e/o formati dall’egemone (ricordarsi che la melona esce fuori dall’istituto aspen). Se domani Trump si svegliasse dicendo che vuole la Sardegna e la Sicilia questi servi ributtanti gliele porgerebbero subito su un piatto d’argento e magari molti italioti rimbecilliti da 80 anni di propaganda e di autorazzismo plauderebbero pure.
Per quel poco che conta, ci tengo a sottolineare che con questa gente infame non ho nulla a che spartire e nel mio piccolo chiedo scusa ai russi. Maria comunque ha saputo, da par suo, come replicare a questo farabutto invecchiato male.
Bravo Robi, grande Maria: Mattarella vergogna ! Anche Meloni…
Bravissima Maria Zacharova ! Ha fatto bene a criticare individui che dovrebbero sapere la storia Italiana e invece criticano la Russia che ancora combatte in Ukraina contro un regime nazifascista . Il governo Italiano manda armi in supporto al regime nazista di Jewlensky e supporta anche il paese
genocida del medio Oriente . Prova di un governo italiano con simpatie naziste a 80 anni dalla fine della guerra mondiale . Interessante la critica della Zacharova a un individuo che avrebbe dovuto opporsi al governo che richiedeva l’obbligo della vaccinazione . Quel signore non capi’ che l’ordine del governo era contro i diritti umani dei cittadini ? Ma quel signore non era un esperto della Legge ? In molti stati americani esiste una legge che si chiama RICHIAMO o recall
: ” A recall election (also called a recall referendum, recall petition or representative recall) is a procedure by which voters can remove an elected official from office through a referendum before that official’s term of office has ended. Recalls appear in the constitution in ancient Athenian democracy. : ”
In poche parole un politico eletto attraverso una procedura degli elettori come un mini referendum puo’ essere rimosso dalla sua posizione .
https://en.wikipedia.org/wiki/Recall_election
Ci sono troppi politici italiani in carica al momento che dovrebbero essere soggetti a un RICHIAMO . Essi sono sconnessi completamente dalle idee politiche e i pensieri del popolo . Ben venga il RECALL o RICHIAMO dei politici sconnessi dalla realtà .
Che il figlio di un “uomo d’onore” fosse un emerito rimbambito ne ha dato prova provata in molte occasioni, che la Melona urlatrice non fosse’altro che una miserissima figura di m€rda da mercato del pesce rionale,
Una cialtrona senza testa né gambe visto che è alta un metro e un cazzo, e non da meno sono quei leader che leader non sono mai semplici cacciatori di poltrone
Il nostro dovrebbe pensare a Portella della Ginestra e chi ne fu uno dei fautori. Altroché bandito Giuliano. Ovviamente sprofondando dalla vergogna, ma certi apparati USA, lo hanno messo lì e lo tengono per il collo. Altrimenti vengono fuori i dossier.