Ormai le notizie essenziali sulla prima tranche di documenti che riguardano Epstein e i suoi commerci con le elite sono abbastanza noti o meglio sono noti i primi personaggi intrappolati nei loro vizi assurdi: Bill Clinton che cercava ragazzine,  forse abbastanza basse da non poter raggiungere il freezer e conservare le prove come fece  Monica Lewinsky, il regista George Lucas, il principe Andrea che evidentemente esiste in qualche realtà parallela al di fuori delle riviste per parrucchiere, l’illusionista David Copperfield, forse desideroso di far comparire qualche volatile diverso dall’anatra che usava nei suoi spettacoli e persino il fisico  Stephen Hawking, giustificato tuttavia dai suoi studi sui buchi neri che a quanto pare hanno davvero una forza di attrazione spaventosa che risucchia tutto dentro, la luce, ma anche il buio profondo di questi. Ma si tratta solo di qualche nome, altri, molti altri, persino quello di un Papa  che alcuni individuano nel gesuita Bergoglio, finiranno per emergere dalla colossale documentazione e dalle testimonianze di decine e decine di ragazzine e ragazzini.

Nonostante questo non  riesco a non scherzare un po’ su questi fenomeni così stupidi, volgari e banali insieme, ma una cosa è certa: difficilmente si riuscirà a tenere segreto tutto il marcio visto che il “giro” Epstein – in realtà organizzato da Ghislaine Maxwell, figlia di un “editore”  israeliano, una comoda copertura pe uno degli uomini ai vertici del Mossad – serviva proprio a compromettere e ricattare le persone più importanti o più famose del mondo occidentale e costringerle in qualche modo ad appoggiare la cupola di potere globalista e le varie “emergenze” che sono il grimaldello per imporre le ingegnerie sociali della disuguaglianza. Altrimenti sarebbero usciti foto e filmati presi nelle ville dove questi scambi avvenivano. Insomma tutto il sistema era in realtà uno strumento di lotta all’interno del capitalismo statunitense e anglosassone e probabilmente – visti i nomi che circolano, compresi anche quelle delle ragazzine costrette a compiacere i ricchi vecchioni o i ricchi idioti –  è stato anche un modo per rendere più potente la lobby israeliana, che oggi spinge l’America ad approvare ogni tipo di pulizia etnica del popolo palestinese.  E’ anche la più vistosa, terribile, chiara espressione  del patriarcato, ammesso che esso esista nelle fantasiose forme nelle quale viene citato più che spiegato, ma siccome ancora non lo hanno detto a quelli e quelle che corrono  dietro alle vicende di cronaca nostrana, cercando pateticamente di ricavare un qualche profitto politico – mediatico da vicende di cronaca nera, lo scandalo Epstein  rimane abbastanza in sordina e lo rimarrà fino a che i padroni del discorso pubblico vorranno tenere la cosa sottotono. Difficilmente  riaccenderanno i loro megafoni umani su questo tema scottante per suggerire cosa dire o diffondere una qualche nuova parola d’ordine.

Tuttavia, mentre i documenti cominciano ad accumularsi  c’è già una notizia abbastanza inquietante: nella trappola di questi documenti della vergogna è incappato anche un noto avvocato e docente di Harward, ovvero Alan Dershowitz, che avrebbe avuto avuto rapporti sessuali con minori diverse volte. Il suo sarebbe solo un nome fra gli altri se non fosse che è trapelata la notizia secondo la quale Netanyahu avrebbe voluto che proprio Dershowitz difendesse la posizione di Israele presso la Corte Internazionale di Giustizia, nell’udienza prevista per l’11 e il 12 gennaio prossimi  e innescata dal Sudafrica che ha avuto il coraggio di denunciare Israele per il genocidio di Gaza. La notizia di questa singolare scelta del premier  israeliano è stata  era stata data da alcuni funzionari  governativi ad alcuni quotidiani come  Haaretz. Ma questo è successo 4 giorni fa: con la notizia del coinvolgimento del noto avvocato nell’affaire Epstein, il governo di Tel Aviv ha dovuto forzatamente ripiegare su un avvocato inglese che sarà certamente esperto delle porcate che i suoi governi hanno fatto in Palestina ormai da oltre un secolo . Tuttavia questa singolare vicenda  mostra meglio di qualsiasi ragionamento come fosse lunga e ampia la catena di questo sistema di ricatti, ammesso e non concesso che essa si sia arrestata.