Augurare un Buon Anno è quasi automatico, qualcosa di così vicino ai riflessi condizionati che fare gli auguri potrebbe non significare nulla, ma non farli potrebbe significare parecchio in senso negativo. Perciò preferisco farli e di cuore a tutti coloro che leggono questo blog o che magari si aggirano nelle vicinanze dei suoi argomenti, delle sue visioni e delusioni. Il problema è semmai cosa augurare, cosa significa un buon anno al di là delle vicende prettamente personali che dopo essere state estrapolate dal sociale per diventare il “privato”, a partire dagli scellerati anni ‘ 80, ora tornano ad essere travolte dagli eventi generali, politici e sociali. Una vera e propria nemesi.

Magari per qualcuno un buon anno potrebbe essere un anno tranquillo, ma tutti sappiamo che nelle nostre condizioni la tranquillità sarebbe solo un’illusione, un nascondere la testa sotto la sabbia: chi potrebbe davvero sperare, per quieto vivere, che i propalatori di menzogne e di morte di questi ultimi quattro anni continuino a galleggiare sull’ipocrisia e sul non detto sfuggendo alla punizione e ancor più a una verità che disinfetti le ferite fatte alla civiltà? Perciò credo che un vero augurio sia quello di un anno difficile, tormentato, duro e appassionato che spazzi via almeno in parte il marciume e costituisca l’inizio di una nuova rivoluzione democratica.

È un sogno certo, ma non un delirio perché se è vero che le oligarchie stanno esprimendo il massimo sforzo ipnotico ed “educativo”, molte cose stanno emergendo dai cassetti degli arcana imperii e soprattutto sta emergendo una parte di mondo che non vuole più saperne di regole inesistenti e fasulle che sono semplicemente l’espressione della volontà del più forte. Non ne vuole sapere per un senso di giustizia e di riequilibrio delle cose, ma soprattutto può ignorarle perché il presunto più forte è ormai il più debole e perde terreno ogni giorno.

Ci sono molti segnali che il 2024 possa essere un anno di profondo mutamento e di riscatto e anche la scomparsa contemporanea di due degli ingegneri dell’ Europa della menzogna e della disuguaglianza come Delors e Schäuble, può ritenersi simbolica: man mano i tessitori dell’oligarchia globalista vengono spinti ai margini e rimangono i loro allievi scelti proprio in virtù della loro mediocrità: senza guida sono come galline spennate. Sì l’uscita di scena di certi personaggi può essere significativa in questi giorni “vuoti’ e oscuri (vedi nota).

Perciò sì, auguro a tutti non un buon anno che è una roba da portatori di mascherine, ma un anno difficile e interessante.

Nota. Le ancestrali tradizioni capodannesche, salvo laddove esse non coincidano con il ciclo stagionale primaverile, sono pervase da un senso di mistero perché si basano su giorni in qualche modo estranei al cielo e alla terra. Sono la testimonianza del passaggio dall’anno lunare a quello solare con 11 giorni e 12 notti in più considerate pericolose, le Rauhnächte della tradizione nordica.