Se per gli antichi la natura aborriva il vuoto, per i contemporanei è invece l’esistenza di qualcosa, persino di un pensiero che non sia futile e momentaneo, ad essere fonte di orrore e disagio. Stamattina a leggere i giornaloni uno si sarebbe aspettato di trovare qualche considerazione sul calo verticale dell’affluenza alle urne, di cui in molti casi non si cita nemmeno la percentuale per carità di patria o per abitudine a censurare ciò che non rientra nel politicamente corretto, ma si trova di fronte a un vuoto bamboleggiamento tra pseudo categorie politiche e così apprendiamo che sovranisti e populisti sono stati sconfitti. Ma una volta appreso questo ci si dovrebbe domandare chi sono questi sovranisti e di conseguenza populisti se tutto l’arco politico alla fine ha giurato sull’Europa e sulla moneta unica che sono la radice della perdita di sovranità?

Hanno le traveggole questi giornaloni o devono semplicemente nascondere il fatto che hanno vinto i comitati d’affari che spesso rappresentano il 10 per cento della popolazione, che la sconfitta dei sovranisti c’è sta perché questi partiti non rappresentavano più nulla se non il galleggiamento di un personale politico non all’altezza e che molti dei loro fan si sono sentiti traditi? Certo si potrebbe anche pensare che molta gente se ne stia stata a casa non sentendosi di votare un arco politico che senza alcuna eccezione ha accettato la messa in mora della Costituzione e che continua a farlo in maniera sempre più pesante, proprio man mano che il pretesto sanitario per farlo si dissolve. Mentre le magagne dei vaccini sono ormai incontenibili e tutto l’apparato narrativo della pandemia sta cadendo a pezzi. Votare qualcuno in questa situazione significa comunque votare per la cattività vaccinale.

Dimenticavo che pensare è un reato severamente punibile visto che solo il vuoto, l’assenza di idee e dignità , possono essere considerati puri. E così si continua a tirare fuori categorie prive di qualsiasi significato o meglio con un significato ingannevole che di fatto divide la gente tra chi accetta la nuova servitù e chi invece recalcitra di fronte alla perdita di qualsiasi potere di scelta persino sul proprio corpo e si aggrappa  alla Costituzione. Ciò che si vuole nascondere tirando fuori categorie polverose è che la posta finale è tra la libertà e l’asservimento a gruppi di potere che ormai vogliono avere  – e purtroppo l’hanno per via sanitaria – potere di vita e di morte su ciascuno. Per quanto gli sbandieratori dei media con le loro evoluzioni e le loro stinte bandiere tentino di nascondere la vera natura dello scontro, la realtà si impone da sé. E perciò anche se si tratta solo di Comuni e di un potere spicciolo che tenta di blindarsi, perché partecipare a un rito completamente svuotato di senso visto che in realtà non esiste una vera alternativa?

Forse è questo che i giornaloni vogliono nascondere: che sempre più persone non vogliono partecipare al gioco e accettare il sovranismo di gruppi di potere non eletti da nessuno e anzi in gradi di eleggere chi vogliono, fosse pure un demente senile, e l’osceno populismo di Davos con la nuova normalità schiavista.