Ogni giorno ne possiamo ascoltare una nuova: l’amministrazione americana sembra di volta in volta un gruppo di autocoscienza, o un manipolo di disturbati uscito fuori da Fuga di Mezzanotte o ancora più spesso un gruppo di indegni speculatori che alterna bombardamenti su popolazioni civili e offerte di pace, minacce di distruzione e invito al colloquio, semplicemente per arricchirsi in borsa con l’insider trading. Tutto questo a pensarci bene è semplicemente mostruoso, ma purtroppo da decenni ci stanno addestrando a non pensarci affatto, a ritenere che questa sia la natura stessa delle cose e che non possa evolversi affatto verso qualcosa di più umano e più giusto. Ora, è davvero singolare che il darwinismo sociale, da oltre un secolo e mezzo l’ideologia portante del capitalismo e oggi credo assoluto e vividamente incarnato nel neoliberismo, si accompagni a una visione statica della società che in questa stravagante prospettiva, sarebbe giunta al suo stadio finale ed eterno dove ciò che può cambiare sono le tecnologie, le mode, le acconciature ed eventualmente il sesso. Siamo in poche parole di fronte ad insanabili contraddizioni interne, alla palude in cui tutto questo sfocia come un fiume endoreico che non arriva al mare, ma che evapora molto prima di arrivarci.
Ogni tanto in questo delta dell’Okavango, popolato da una fauna sempre più inquietante, appare una qualche fuggevole consapevolezza di essere in un sistema ideologicamente carcerario e contraddittorio. Persino una persona non dotata di particolari capacità di analisi, anzi un barbaro vestito Armani come Trump, ha una qualche illuminazione in questo senso. Proprio lui, il nemico numero uno della Cina e detrattore assoluto di quel sistema, primo autore di una guerra commerciale contro Pechino che si è rivelata perdente, si rende conto che le cose sono più complesse e così in alcune dichiarazioni fatte al Future Investment Initiative Priority Summit a Miami sembra aver cambiato idea. Scusate, ma per scrivere il nome di questo vertice del nulla, ho dovuto prendere un antistaminico, tanto è il mio personale disgusto sia per il linguaggio aziendalistico, sia per la deriva dell’inglese da lingua flessiva a lingua isolante, ma adesso che ho superato la crisi, posso andare avanti. Sì, Trump in più carne che ossa, davanti a questa mandria di feroci investitori, ha elogiato la Cina: “Devo dire che rispetto la Cina perché è incredibile che, con un sistema che, in teoria, non dovrebbe funzionare loro ottengono risultati impressionanti. È necessario avere grande rispetto per la Cina, per il lavoro che fanno. Che vi piaccia o no, bisogna rispettarli”. E la cosa gli pare incredibile perché la gente come Trump si crede supremamente evoluta: “Noi andiamo a scuola, frequentiamo le migliori business school, leggiamo di libera imprenditoria”. No caro, tu e i tuoi compari, non studiate proprio una minchia, frequentate male istituti mediocri a pagamento, il cui scopo è solo quello di insegnarvi a fare parte di una élite. Come dire, per rendere l’idea in maniera semplice… non fate corsi di cucina, ma master per insegnarvi a scegliere i ristoranti. In realtà l’esistenza stessa di queste forme di istruzione è solo un modello di business e a pensarci bene è esattamente il senso e la struttura dell’istruzione contemporanea. Però un qualsiasi ragazzino che frequenta la sesta elementare in Cina potrebbe darvi dei punti su qualsiasi argomento. Per esempio la geografia: trova l’Iran su un atlante muto e ti darò cento dollari, un “a Franklin” o un Benny (così si chiamano i biglietti da 100), mister president.
Ma quello che conta è che ogni tanto venga in testa a questa razza padrona che forse l’economia di mercato, nella sua esasperazione, non è poi così efficiente, anzi è un vicolo cieco e che per mantenere la propria posizione, non ha altra strada che distruggere chi con tanta sfacciataggine rappresenta la prova delle contraddizioni intrinseche a un sistema giunto al suo punto di non ritorno. L’oceano del futuro è lontanissimo e basta niente perché questo delta con le sue bestie feroci, finisca per sparire. Ancora prima di questa esternazione Trump aveva ammesso finalmente, dopo 20 giorni di menzogne, che effettivamente la portaerei Ford è stata colpita e dovrà dormire in cantiere per almeno due anni. Ma si sa che le portaerei non possono navigare nelle paludi.


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Condivido, condivido; grande articolo come sempre, Alberto! Americani… una mandria di buoi; il Mandriano sarebbe potuto essere meglio?!
… a proposito di antistaminici e disgusto sia per il linguaggio aziendalistico, per la deriva dell’inglese da lingua flessiva a lingua isolante…. chi scrive ha personalmente fondato la UAUA (Union Against the Use of Acronyms) – JM http://www.yourdailyshakespeare.com
Umano… ecco umano è attributo che no si attaglia… pare parrebbe qualificare positivamente ma… ricordiamo teatro battuta dramma cui no sovviene titolo o autore… “animali possono spaventare perché sono bestie… ma noi umani siamo ben peggio… noi siamo mostri”!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/