La mossa disperata degli Usa e di Israele è stata quella di attentare alla vita della nuova guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei: non avendo potuto piegare il Paese militarmente, anzi subendo distruzioni notevoli che vanno allargandosi, hanno pensato con la loro mentalità nativamente assassina che questo era il modo migliore per uscire da una situazione fattasi ormai impossibile. Ma non ci sono riusciti, Mojtaba sembra essere sopravvissuto con ferite a un piede e a una gamba, tuttavia, in ogni caso, anche nella peggiore delle ipotesi, il suo posto verrà preso da qualcun altro e la lotta continuerà più duramente di prima. I giorni per Usrael sono contati, non soltanto perché ormai non hanno più significative difese, ma soprattutto perché la chiusura dello stretto di Hormuz provocherà a breve uno choc energetico ed economico di proporzioni mai viste. È per questo che l’Aie, l’Agenzia internazionale per l’energia, in realtà un organismo a totale guida americana, ha deciso di ricorrere al più grande rilascio di riserve della sua storia, 400 milioni di barili. Quanto dureranno? Ogni giorno di barili se ne consumano 106 milioni, dunque il sollievo sarà assolutamente momentaneo e infatti il prezzo dopo una breve oscillazione è tornato sui 90 dollari a barile.
Il fatto è che, come ho avuto modo di dire due giorni fa, l’interruzione della produzione di oro nero in molti Paesi del Medio Oriente, implica che la ripresa sarà lenta, onerosa e in molti casi non tornerà più ai livelli di prima: un pozzo è un sistema delicato che spesso viene danneggiato dalle interruzioni. E i pozzi chiusi sono migliaia. La stessa cosa si può dire degli impianti di refrigerazione del gas. Dunque i mercati non sembrano ascoltare il grido di dolore che viene da Washington perché sanno che è come aver avuto una diminuzione di stipendio in cambio di una cifra forfettaria che sarà ben presto spesa. In ogni caso è evidente che l’alleanza Trump – Netanyahu ha ormai i giorni contati e poi sarà sommersa dai suoi stessi amici che rischia di mandare in rovina. Perché per gli oligarchi nulla è immorale se non il fallimento.


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A luglio 2024 – molto prima che si svolgessero le elezioni statunitensi – ho avvertito le persone che, indipendentemente da chi avessero votato, la guerra in Ucraina sarebbe continuata e una guerra più ampia con la Russia, la Cina e tutti gli altri in mezzo (incluso l’Iran) si sarebbe sviluppata.
Ho spiegato in dettaglio come e perché la continuità dell’agenda funziona e perché, indipendentemente da chi gli americani avessero votato nel 2024, nulla sarebbe cambiato.
Ho incluso un diagramma che mostra come dal Presidente Clinton negli anni ’90 al Presidente Biden nel 2024 – ogni amministrazione ha svolto il proprio ruolo salendo i gradini verso la guerra con la Russia in Ucraina.
Al giorno 13, nonostante l’affermazione che il comando militare iraniano, la leadership politica e la capacità di lancio siano stati distrutti, l’Iran effettua in media 20 lanci di missili balistici al giorno, esaurendo le munizioni antimissile statunitensi;
L’Iran sta probabilmente dosando i suoi sforzi per un conflitto a lungo termine che durerà da 6 mesi a un anno o più;
Anche se gli Stati Uniti “fanno una pausa” come hanno fatto l’anno scorso, la guerra continuerà perché eliminare l’Iran è fondamentale per accerchiare la Russia e infine contenere la Cina;
Fate attenzione a chi incolpa “Israele” per questa guerra, poiché Israele è semplicemente un’estensione del potere statunitense nella regione, come lo è l’Ucraina nei confronti della Russia nell’Europa orientale;
Spostare la colpa su un proxy statunitense consente agli Stati Uniti di attuare misure estreme senza assumersene la responsabilità, fino all’uso di armi nucleari e alla distruzione dell’economia globale inclusi;
Brian berletic’s
Alleanza Trump-Nataniaomaramao-rotschild -rockfeller e Co .
Ho notato che su questo blog si nominano solo i burattini e mai i grandi capi o burattinai !!!!!!
E mai possibile che tutto il mondo della stampa abbia paura a fare i nomi dei mandanti e dei padroni ?
Comunque il sogno della grande israele e finito e adesso si apre un momento ancora piu difficile e pericoloso !
Quelle centinauia di migliaia se non milioni di israeliani o popolo eletto che dopo avere il culo sfondato dagli iraniani , migreranno di nuovo in tutto il mondo , andranno a infettare chissa quanti stati e quante repubbliche .
Sarebbe il caso di vietare l ingresso a chiunque non ripudi la religione che predica la superiorita del popolo israeliano su gli altri popoli !
Noi non siamo ne Goijm ne gentili !!
Logico di principio, ingannevole in pratica. Historia docet, ben documentata, per esempio, nel testo “History of the Marranos”. Dovrebbe essercene una versione italiana. In breve, durante il 14mo e 15mo secolo, i migliori assunsero posizioni politiche di assoluto rilievo in Spagna, con frotte di ministri e consiglieri del re. Tutti convertiti al cattolicesimo – rimanendo, tuttavia, cripto-fedeli della religione originale, come – appunto – ben documentato nel testo citato. Con conseguenze, nella popolazione e vita civile, simili a quelle di oggi, naturalmente mutatis mutandis. Alla fine del 1400 la bolla finì per scoppiare. Nonostante una certa opposizione dalla corte, fu pubblicato un editto in base al quale gli eletti dovevano essere espulsi dalla Spagna, in massa. La maggioranza emigrò in quello che oggi e’ il Belgio e anche in Italia. Questi fatti sono generalmente noti e ben documentati. Un evento, non fondamentale di per se’, ma importante nel contesto, ha a che fare con i Gesuiti, che nacquero – come setta – all’inizio del 1500. Clausola critica per accedere alla congregazione era il poter dimostrare e documentare che per almeno 5 generazioni, il futuro-gesuita appartenesse a una famiglia esente dai ‘migliori.’ E’ un’altra verifica del noto adagio, “A buon intenditor…” Jimmie M. Portland, Oregon – http://www.yourdailyshakespeare.com