Chiodo scaccia chiodo, anzi guerra scaccia guerra. Il traballare di Trump fra una dichiarazione e un’altra, lo sgomento dei guerrafondai di fronte agli inattesi sviluppi del conflitto con l’Iran, la spada di Damocle che pende sull’Occidente costituita dalla chiusura dello stretto di Hormuz, segnalano il fatto che la Casa Bianca si sta rendendo conto di essere sull’orlo del fallimento e quindi di dover mettere fine alla guerra, prima che questa metta fine alla presidenza. Certo può sempre essere che un gruppo di psicopatici pensi di usare la bomba atomica, tuttavia questo significherebbe con tutta probabilità la fine dell’America stessa ed è dunque un’opzione al momento abbastanza lontana. Piuttosto ciò che angoscia Trump e anche Netanyahu è come riuscire a far apparire questo clamoroso incidente di percorso di un presidente che voleva il Nobel per la pace, come una vittoria o comunque non come una bruciante sconfitta. La trovata geniale è quella di aprire un nuovo conflitto che possa in qualche modo far dimenticare il colpo fallito contro Teheran, specie se poi esso si rivolge contro forze che generalmente vengono viste come un’estensione iraniana, ovvero contro Hezbollah. C’è l’occasione giusta: le mazzate che gli israeliani stanno prendendo nel sud del Libano, mentre l’attenzione del mondo intero è rivolta altrove, è propizia per un ‘operazione israelo – americana per la conquista della valle della Bekaa passando per la strada di Masnaa.
Da qualche giorno elicotteri pattugliano la zona montuosa che si estende tra Libano, Siria e Israele: si tratta secondo indiscrezioni di una ricognizione offensiva per mettere a punto un’operazione che possa essere vista come un successo strategico. Ci sono consistenti indizi sul fatto che si stia preparando un attacco aereo congiunta, da lanciare probabilmente alla fine del Ramadan. In questo modo ci sarebbe una sorta di compensazione psicologica e mediatica da mettere sulla bilancia e permettere di chiudere la partita maggiore. Ma il Ramadan finisce il 17 marzo e altri 6 giorni di penuria petrolifera con i prezzi in rialzo vertiginoso e il sistema economico che si sta ribellando, sono forse troppi. Quindi è lecito aspettarsi che l’inizio dell’offensiva arrivi prima. Del resto ormai l’amministrazione è apertamente attaccata per aver dato inizio a un conflitto senza averlo adeguatamente preparato e senza aver compreso come “l’Iran fosse più preparato alla guerra di quanto l’amministrazione Trump si aspettasse” come riferisce il New York Times. Sullo stesso giornale Maria Lipman, professoressa di studi internazionali alla Northwestern University, ha dichiarato che l’inizio della guerra con l’Iran ha rappresentato un salto nell’abisso per il presidente. “Credo che gli Stati Uniti e i cittadini americani saranno colpiti da uno shock molto più grande di quanto pensino attualmente”.
Queste prese di posizione si vanno moltiplicando e, al di là delle analisi specifiche, mostrano che proprio la fede nell’invincibilità americana, sta diventando un elemento negativo di giudizio, poiché si finisce per pensare che se non si è vinto è perché ci sono stati errori ai massimi livelli. Ecco perché urge trovare un modo per uscirne. Se poi si uccideranno un bel po’ di civili libanesi chi se ne frega. Questo è il modus operandi e cogitanti di questi sociopatici.


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Le 165 bimbe della strage di Minab, non hanno paternità? Dicono che le vittorie han molti padri e le sconfitte nemmeno madre. Non è che per caso son dovute a mano italiana? Il fatto che insistono a dichiararsi fuori, contrari ad entrare in guerra è già sospetto. Che poi gli iraniani abbrian bruciato Mattarella, in foto, se siam fuori non ha senso. Se poi fai uno + uno. il risultato è… Conoscendo il detto tirare il sasso, nascondere la mano che ci contraddistingue, come popolo branco(Leone).Non ti basta? Considera che il vaticano ha subito un papa Usa in cerca di farfalle…
Il Ramadan, notte del dubbio permettendo, finisce il 19, non il 17. Il 17, martedì, è stato l’inizio a febbraio
In piu , il fatto che Trump ha dovuto baciare il culetto a Putin implorandolo di mediare una pace , e il chiaro segnale che stavolta israele e gli usa hanno toppato .
Infatti il petrolio e sceso immediatante a 83 USD
Chissa se scendera cosi velocemente anche alla pompa ??????
Per i sionisti si prevedono lunghe e dolorose purghe in tutti gli ambienti politici ed economici mondiali .
E gli Anglo -sionisti dovranno anche ingoiare il rospo della fine dei sogni in ucraina e forse il dissolvimento della nato e UE.
Vedi SPAGNA
Aspettiamoci avvenimenti incredibili , che se non fosse frutto di errori di Trump , ma di un progetto + astuto x distruggere israele , sarebbe il massimo .
Si perche prima fare scoppiare il caso Epstein e divulgare il modus operandi ricattatorio del mossad , poi accettare di entrare in una guerra disastrosa , vedere distruggere israele e infine uscirne quasi indenne , dal pantano ricatto e dal pantano Deepstate Usa-israeliano , se fosse stato progettato sarebbe da geni della politica !
Forse centra la manina di Putin e degli scacchisti sovietici ?
Forse finalmente gli americani capiscono di essere schiavi dei sionisti ?
Finalmente si manderanno in galera i Rotschild e loro servitori , spogliandoli dei beni accumulati nei secoli fomentando guerre , con la corruzione e il ricatto di politici ????
Perche togliere il veleno senza uccidere il serpente non serve a niente Sono piu forti i popoli che questi esseri spregevoli e demoniaci !
Ma!!! Io non farei tanto affidamento su Putin,
L’impressione mia e di tanti altri è che Putin non sia determinato ad una sconfitta occidentale, dal momento che pure lui è occidentalista con forti interessi in usa,
Il calo momentaneo del costo del petrolio dovuto alle sue assicurazioni a bum bum custer Trump, dimostrano la volontà non nascosta di dare un aiuto a quelli che sono nemici dichiarati della Russia,
Pertanto sono curioso di apprendere quali ritorsioni verranno attuate ai responsabili dell’attacco che ha distrutto una delle più importanti strutture tecnologiche e maestranze della Russia,
“Il lancio di missili delle Forze Armate ucraine su Bryansk non sarebbe stato possibile senza gli specialisti britannici; la Russia ne è consapevole e ne tiene conto, ha dichiarato Peskov.”
Uno dei tani commenti sui russi sotto la guida di Putin.
“Mi dispiace, ma il loro “pozzo di stima” si sta svuotando con ogni massacro globale incontrollato dell’Occidente.
Ognuno ha capito, ognuno per conto proprio.”
Stavolta non credo e anzi spero che non se la caveranno con un scusa ci siamo sbagliati !
Hanno ucciso un capo politico e 170 bambine , l odio che hanno scatenato non si plachera cosi in fretta .
Quindi stavolta si dovra firmare una vera pace e israele dovra per forza disarmarsi o essere distrutta !
Le immagini che arrivano da israele parlano chiaro , le citta sono distrutte o parzialmente disastrate e adesso non dovranno pensare a costruirsi la costa d oro a Gaza , ma a ricostrure le loro citta .
Decine se non centinaia di miliardi e anni , con in piu la minaccia che alla prossima azione offensiva , il bullo ricevera la stessa dose di schiaffi o peggio .
Tutto il mondo e contro israele ad eccezzione dei leccaculi incalliti , specialmente i nostri , e finalmente si dovrebbe avere una pace lunga e duratura .
Fanno i soliti conti senza l’oste. I precedenti allarme bomba in Ue, potrebbero esser seguiti da Bombe senza allarmi. Specie in Italia, in guerra senza dichiarazione. Non hanno abbastanza detto (o letto)che nel conflitto, sventola la bandiera rossa della ijad. Un Catalizzatore di guerra Santa.
Intanto ieri, da quelle parti han bruciato una fotografia di Mattarella. Una Comunicazione Diretta, senza fraintendimenti.