Non ricordo più dove ho letto che l’avventura della flottiglia è stata una scintilla, sì una miccia che è riuscita in qualche modo a spezzare la feroce macchina del consenso che lavora incessantemente, non solo per creare una realtà che non esiste, ma per tenere tranquille le coscienze. Una miccia accesa non volendo aggiungo io. E non potendo nemmeno farlo da un punto di vista pratico visto che se anche la flottiglia riuscisse ad arrivare sulla riva di Gaza, il suo apporto sarebbe quello di una goccia in un mare. Ma questa avventura ha avuto un potente e probabilmente inatteso significato simbolico che sta mobilitando le piazze, sia pure tardivamente. Da noi questo ha spiazzato la destra bottegaia impegnata a cianciare di sovranismo, mentre è tutta pappa e ciccia con i poteri finanziari e dunque anche con il sionismo che del resto è cresciuto nel secolo scorso in analogia con i fascismi europei. Dall’altra parte la sinistra inesistente ha colto l’occasione per fare ciò che vuole il potere globalista, ossia normalizzare la situazione, buttando la questione in caciara, come si diceva un tempo, ossia sfruttando l’occasione per cercare di demolire l’attuale governo. Ma mi chiedo perché sindacati, Pd e campo largo compreso se la prendono solo con la Meloni – che conta come il due di coppe quando briscola è a bastoni – e non, per esempio, con i loro adorati poteri europei, che nulla hanno fatto per Gaza se non ribadire la vicinanza con Tel Aviv e con il genocidio? Perché non chiedono le dimissioni di una commissione guerrafondaia e della baronessina von der Leyen che nei due anni scorsi è stata attivissima a sedare qualunque anche pallido sostegno alla lotta dei palestinesi? E che di certo non è precisamente una fan della flottiglia?
Nelle piazze si è visto anche un cartello, quello della foto di apertura, che dice una cosa verissima: ossia che non stiamo liberando la Palestina, ma che la Palestina sta liberando noi. A patto però che non si cada nel miserabile giochetto politico che vediamo da oltre trent’anni, che non ci si fermi alla commedia di governo e opposizione che sono in realtà completamente sovrapponibili. In questo caso il momento di autocoscienza o di fortuita liberazione dall’ipnosi che si è determinato con l’avventura della flottiglia, verrà completamente sprecato e rientrerà nel Monopoli che il potere organizza per non farci diventare comunità, popolo, classe, ma solo individui atomizzati e di fatto ridotti non solo a meri consumatori, ma anche felici e satolli di questa condizione. Sarebbe il momento per una rifondazione della sinistra, se non fosse che quella mascherata cerca disperatamente di appropriarsi di questo momento e di dirigerlo sulle secche. Oppure con una metafora più pertinente di abbordarlo facendo credere che il neoliberismo può essere corretto con ancora più liberismo, esattamente come un folto gruppo di ingenui o di ipocriti pensa che i disastri della Ue possano essere risolti con più Ue.
Del resto, basterebbe riflettere un attimo per vedere che accusare la Meloni di sovranismo o di nazionalismo (figurarsi) per poi lamentarsi se non agisce in contrasto con la volontà sostanziale di Bruxelles che ha fatto il vuoto politico attorno a Gaza, non ha nessun senso. O meglio dovrebbe essere il momento di liberarsi di questa falsa politica e di scorgere non solo la tragedia di Gaza, ma soprattutto le ragioni e le dinamiche che hanno portato a questo abisso di inciviltà. Certo il sistema globalista che oggi vuole fare la guerra a chi non si arrende ai suoi presupposti, ha in qualche modo esagerato, arrivando a intaccare la vernice sotto la quale si nasconde il marciume. Ma ci sono già dei volonterosi imbianchini che stanno tentando di coprire le falle. Cosi tutto ritornerà come prima, anzi peggio di prima in questo condominio di dannati e gabbati che si chiama Occidente.


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Leggere alcuni commenti che schermiscono i partecipanti alla flottiglia è uno specchio dell’imbecillità di una buona parte di itagggliani.
ScherNire
I tempi sono maturi per i paesi arabi, uniti dalla fede comune nell’islam nel compiere un progetto di riunificazioe dal nord africa alla turchia, il paese cardine di un impero omogeneo, ivece oggi diviso in califfati, satrapie, regimi soggetti alle azioni terroristiche di Idf e Usa. Uniti da UNA CULTURA E TRADIZIONE MILLENARIE, POSSONO DIVENIRE ARTEFICI DEL PROPRIO DEsTINO DI PACE E PROSPERITà, SMARCANDOSI DALLA DOMINAZIONE usa . Riuniti sotto la badiera Simbolo di un martirio, in una nuova Grande Palestina. Gli atti di terrorismo di Israele, dell’Italia, culminati negli atti di pirateria verso giovani alfieri di pace, pionieri di un ponte fra due nuovi mondi agli albori, stroncati con
catene alla nascita. La Grande Palestina ha bisogno di vivere in pace e Sicurezza, priva delle minacce ed atti di terrorismo vigliaccamente imposti da europa ed Usa. Han bisogno di rispetto i medici uccisi barbaramente da iSRAELE, IN SPREGIO ALLE NORME INTERNAZIONALI, ADOTTATE DALLA COMUNIà CIVILE NEL RESTO DEL MONDO.iSRAELE VA ALLONTANATA SOTTO L’EGIDA DI OSSERVATORI INTERNAZIONALI E MAGARI RISERVATA IN UN LUOGO LTANO DAL TEATRO DELLA SUA PRESENZA, I SUOI ECCIDI. pOTREBBERO RICEVERE ASILO NEGI USA, VISTA LA CONTIGUITà (I)CULTURALE.
uNA pALESTINA IBERA E SOVRANA, FARO DEL mONDO. lO MERITA: HA SVELATO IL gRANDE iNGANNO. tRUMP RAPPRESENTA QUANTO di piu’ disumano, prepotente, falso al mondo. Del resto, cosa attendersi da un ammiratore pubblico di Hitler? Non ha nessun diritto di interferenza, peggio dominio su quel Popolo, quella Terra. Il suo posto l’avrà, un giorno, all’Inferno. Con tutti i colleghi del suo sterminio, anche italiani, così potran leccargli le terga per risparmiare carta igienica..
Per Gatto
1) Pochi giorni fa ho studiato insieme a mio nipote il pensiero di alcuni filosofi dell’Ottocento. L’ho fatto, mio malgrado, per aiutarlo a superare un esame universitario di filosofia moderna. Nell’imbattermi in Kierkegaard mi sono piacevolmente stupito di come egli considerasse la storia: al contrario di Hegel, per lui voler estendere le leggi della logica alla realtà storica è un errore.
2) A proposito della regia nascosta della storia (che non si lascia comprendere dalle leggi della logica), in “Fedeltà feudale” di Emmanuel Malynski si può leggere un interessante brano dedicato alla nascita del parlamentarismo: «Come degli uomini, appartenenti ad ambienti e razze diversissime, abitanti in contrade separate da mari e montagne, con condizioni, temperamenti, bisogni concreti, affinità e precedenti storici totalmente diversi, hanno potuto volere quasi simultaneamente la stessa cosa, usare le stesse espressioni, discutere a profusione sugli stessi soggetti, farsi uccidere per gli stessi obiettivi, senza che alcuno di essi, preso separatamente, avesse mai, prima di allora, avuto l’idea di desiderare queste cose?».
3) Ho notato con piacere la posizione corretta degli accenti nella locuzione “Divide et impera”.
Eh sì, caro Massimo:
“… Qui non intraprenderemo una ricerca dei
fattori, certo molto complessi, che concorsero a questo cambiamento, così radicale che sembra perfino difficile ammettere che si sia potuto effettuare spontaneamente e senza l’intervento di una volontà direttiva la cui esatta
natura resta necessariamente molto enigmatica… Naturalmente, quando ci troviamo in presenza di un’idea come quella di «uguaglianza» o come quella di «progresso», oppure degli altri «dogmi laici» che quasi tutti i nostri contemporanei accettano ciecamente, e la
maggior parte dei quali hanno incominciato ad essere formulati chiaramente nel corso del XVIII secolo, non ci è possibile ammettere che tali idee siano nate spontaneamente. In definitiva, esse sono delle vere «suggestioni», nel senso più ristretto del termine, e fra l’altro potevano produrre il loro effetto solo in un ambiente già predisposto a riceverle; esse non hanno creato di tutto punto la condizione di spirito che caratterizza l’epoca moderna, ma hanno largamente contribuito a mantenerla e a svilupparla fino ad un grado che sicuramente non si sarebbe raggiunto senza di esse…”
La crisi del mondo moderno.
Sì, Massimo, non metto riferimenti più specifici ché sarebbe controproducente…
Putin, bombarda la Casa Bianca, visto ch’è il covo degli Imbianchini.
Se poi t’avanza qualcosa, ricordati di noi. Abbiamo una succursale dalle parti di Roma. Si vede da lontano, pitta di nero funebre, con littori al portone ed una du-cessa con il Fez in testa. Poi ti diamo una mano a farlo un po’ piu’ Roseo, come il nostro Futuro. Se vuoi fare con poca spesa, appalta ai cinesi…
Int4nto in un4 scuol4 element4re venet4, i bimbi 4vr4nno c4rt4 igienic4 solo su richiest4, 4ntispreco. Inform4ti, meloni, dice di us4re bucce di melone, t4j4ni è per t4gli4rl4 4 striscioline, s4lvini è irremovibile sull4 c4rt4 vetr4t4 gr4n4 16, l4v4bile…
Con i mili4rdi risp4rmi4ti, f4r4nno il ponte sullo stretto. Quello fr4 un4 g4mbett4 e l’4ltr4…
I piu’ poveri, che f4r4nno? L4ver4nno, tirer4nno su le mut4ndine,così? M4nger4nno meno per f4rl4 piccol4?
Potranno portare alcuni strappi da casa, visto che serveno alla nostra Gloriosa guwerra alla russia. Noi grandi faremo come i noni al tempo delle Ristrettezze. Passeremo al digitale se overissimi oppure, se fortunati all’uso Libero di qualche Foglio, Giornale, Messaggero di una Stampa di nitore (o)culare… sperando di non incappare in qualche Manifestazione Allergica nei Paesi Bassi. Lol..
Questa sera alle 21 beppe Grillo in piazza a Bologna , alla testa di Mille Garibaldini partirà per la Breccia di Roma, dopo aver sfanculato Von Laiden, tajani, mattarella, il papa, la Ducia, Strump e Nethanyau. Attesi solenni Vaffanculo a questi loschi, foschi e laidi figuri, incarnazioni della Menzogna e l’omicidio.
Niente, mi ero appisolato. Scherzi onirici post prandium. In effetti ad Amsterdam 250.000 comunisti han chiaro la differenza fra antisemitismo e anti- Sionismo della strage di Gaza.
Il sogno e la realtà. Il primo non è sanzionabile, la seconda pure: hanno ragione entrambi. Conscio ed inconscio, collimano a volte.
Sinner costretto al ritiro a Shanghai contro Griekspoor: l’azzurro lascia il campo zoppicando, I soliti a giustificare: colpa del caldo, delle condizioni proibitive, etc.Per lui solo, non per l’antagonista. Un aquila non diventa un’anatra zoppa.
La fine di meloni.
L’imbianchino era hitler se non erro. Un po’ per via della calce sui morti che ha sparso in mezzo mondo, un poco per le modeste doti pittoriche, forse anche tintore di bianchi sepolcri. Comunque, il testimone lo ha passato a tanti figlioli della carta, veri sepolcreti candidi ed ahimè. qualche macchia quà e là. L’inchiostro è costoso, meglio un bel bidone di tinta Sangre made i gaza 2024-25, ottime annate. Poi, insetti nelle redazioni ronzano, volteggiano et voilà, una sbiancata e abianchettata alla pietà, che l’è anch’essa morta e la rotativa parte. La cinghia di tramissione della macchina che tutto trita, fa polpete, crocchette per il Supermercato delìinformazione (o infornazioone. Travaglio si sgola, mon si appicicano alle orecchie le sue parle. Sembran follemente gridate da un Muto sino all’esaurimento, dalla carotide prossima ad un collasso. Sembra che si sia di fronte ad orfani di Bocca. Abbiamo invero in giro, tante Boccacce, boccaccesche e tanfanti, sincopanti, sacripanti, sicofanti.
Meloni francesc-ana. Il santo, gettava le sete di Bernardone ai poveri. La Santa de che veste gli stracci di Bernardone Armani , come il diavolo che , poveraccio, s’accontenta di Prada. Certo stride con la Spogliazione di Gaza.
Ti svesto, ti ammazzo: così le terre disabitate son giuridicamente , inoccupate, libere per usucapione a beneficio dim Israele. Nesssuno ha visto le stragi.
Meloni e Tajani, contano ma fino ad un certo punto.
Fanno: uno due, uno due, un due, un due…
Oltre non vanno.
intanto una nuova flottiglia sta per arrivare a Gaza, tra queste la nave Conscience, con a bordo più di cento persone, medici, infermieri, materiale sanitario, oltre a cibo e acqua
https://www.youtube.com/watch?v=pwGyeE5WnkE
qua il tracker per seguirne la navigazione
https://freedomflotilla.org/ffc-tmtg-conscience-tracker/
Peccato che tolti gli occhiali colorati la flottiglia così come Hamas sia un’iniziativa totalmente pilotata da quelli da voi chiamati “globalisti”, Open Society con tutta l’allegra brigata delle rivoluzioni colorate, inclusa la mascotte ufficiale Greta.
Ma vedere gli slogan coccola l’immaginario dei deboli che si ribellano contro il forte e cattivo e sfugge che lo scopo di tutto questo non è certo aiutare la Palestina e i palestinesi ma ricattare Israele in modo che dia all’elite il supporto desiderato, visto che questo è rimasto piuttosto neutrale nei confronti della campagna contro la Russia, cosa esacerbata dal ritorno al potere di Netanyahu che ha buoni trascorsi con Putin. E il modo di operare con ben pochi scrupoli del governo israeliano di sicuro aiuta questa illusione che ha fatto deragliare il mondo della controinformazione sul binario del mainstream senza neanche rendersene conto. Ma continuate pure a vivere il sogno che la mobilitazione massiva di milioni a sostegno della Palestina, la flotta di navi, le varie mobilitazioni di partiti politici maggiori ecc., siano frutto del buon cuore verso il popolo palestinese.
Certo qualche infiltrazione, forse greta, ma sostenere che l’abbia fatto il mossad per attirare gli strali di mezzo mondo, mi pare azzardato. Un minimo d’indagine degli eventi eb diremmo l’iniziativa genuina. Rammenta che indoesia ed altri paesi, colombia han ritirato ambasciatori e liquidato quelli d’israele. le elites classiche, occidentali, han oggi nuove eleites contraposte in asia, africa, sudamerica e possono agire di prepotenza solo con gli schiavi europei.tajani ha accompagnato i giovani idealisti nelle fauci del lupo, direi pilotati, puntuaizzando che non li hano uccisi. Un’ammissione sulle reali intenzioni di Israele? Forse han paura Meloni e C. di finire a Norimberga? Oggi revocano o sospendono (?) la licenza ad un armigero italiano (dpeistaggio, concorrente scomodo?) per sedare. Domattina vedremo se i corrieri del Dhl. Ups, Bartolini, Sda, etc troveranno picchetti davanti ai centri distribuzione, fabbriche e porti. Se lo sciopero tiene e si sotiene, mantiene, Bye Bye Meloni. Finiscono nel fosso, come le merci destinate all’avaria nei magazzini. I supermercati che si svuotano, le pompe di benzina deserte. Allora, non c’è certo Israele dietro la flottiglia se non i soliti lanciatori di palle di fango. In fondo, 5 giorni di lavoro in meno, al mese, non cambiano la vita poichè riduci di molto le spese e realizzi fai da te le riparazioni di casa che richiedono soldi. A bilancio fatto, il netto rimane lo stesso. Ti godi la famiglia, una vita migliore e fai del bene. Aiuti a cacciare i Tiranni, oltretutto complici e soci, mandanti di A$$a$$ini.
Mi sembra tu abbia travisato il senso. Israele non è il centro del mondo, e se il suo governo non sottostà alle decisioni di determinati centri di potere viene punito fino a quando o il potere vigente trova un accordo con quelli che comandano sul serio o chi è al potere si fa da parte. Una prassi standard usata con tutte le nazioni che osano disobbedire e in modo così frequente da finire per sembrare un deja vù. Non è un caso che Hamas si è riattivato di recente in modo eclatante e si parli adesso di stato di Palestina e della questione Striscia di Gaza, una questione non certo recente ma che viene attivata a telecomando dai media con il supporto della fake sinistra a controllo verticale e altrettanto a telecomando verrà spenta se il governo israeliano sarà più accomodante nei confronti degli interessi della “mafia globale”.
In tutto questo i palestinesi si trovano tra l’incudine del terrorismo controllato e il martello della brutalità dell’IDF.
Decidetevi: o il sionismo e dunque israele è al servizio degli Usa o li finanzia e ricatta. Delle due l’una. Altrimenti sarebbe la situazione dell’italia dove i politici vendono la pelle del proprio popolo al Grande Dittatore.
Ben (sic) detto Jammer, ma se ti dicessi che la “mafia globale” è un’entità ben definita dai mille nomi profani tutti sintetizzati nel Princeps Huius Mundi, scommetto che ti scapperebbe un po’ da ridere: mi sbaglio? Eppure non ci sarebbe molto da stupirsene, visto che la sua maggiore abilità è farsi negare come esistente. L’unico vero e allo stesso tempo involontario insegnamento di quel laido romanzo scritto da Umberto Ego (cit.) è che non ci può essere nessuna erudizione per quanto grande che possa districare questo gigantesco imbroglio. Imbroglio che non proviene dall’Uomo, ma lo attraversa per annichilirlo. Inganno che non è umano, come non umano sarà l’unico che lo potrà definitivamente distruggere. Quindi, per restare in tema: penitenziàgite!
Il motto non h4 port4to fortun4 4 fr4 dolcino, purtroppo soppresso e brut4lizz4to d4i principi. Un 4ntesign4no c4duto nello scherno e nell’oblio. Non 4 c4so in It4li4, 4nche se 4ncor4 non er4 t4le. Le nostre r4dici. Senz4 religione ci f4remmo 4 pezzettini, con, idem. Figur4ti dove il sole b4tte forte le teste.
A proposito della fallacia dovuta all’applicazione della logica in ambito storico, puntualizzata più sopra da @Massimo, nonché della “spontaneità” di alcuni avvenimenti, rispondo a @Israele ombelico del mondo criminale, il quale vorrebbe ridurre tutto a un “tertium non datur”, mentre esistono mille e più “satelliti”, nemmeno più di tanto occulti, che fanno carta straccia dei “delle due, luna (sic)…” .
“… Ma quel che è più singolare, è che tutti i raggruppamenti, le scuole ed i «movimenti» di questo genere siano costantemente in concorrenza o addirittura in lotta gli uni con gli altri, al punto che sarebbe ben difficile trovare altrove, tranne forse fra i «partiti» politici, odi più violenti di quelli che esistono tra i loro rispettivi aderenti, mentre tuttavia, per una strana ironia, tutte queste persone hanno la mania di predicare la «fraternità» a proposito e a sproposito! Si tratta di qualcosa di veramente «caotico», che può fornire, ad osservatori
fossero pur superficiali, l’impressione del disordine spinto alle sue punte estreme… Nulla da stupirsi, inoltre, se questi centri stessi, e non soltanto certe organizzazioni ad essi subordinati più o meno direttamente, potranno trovarsi sovente in lotta gli uni con gli altri, poiché il campo dove si situano, essendo il più vicino alla dissoluzione «caotica», è proprio quello in cui tutte le opposizioni, non più armonizzate e conciliate dall’azione diretta di un principio superiore che qui necessariamente manca, hanno libero corso. Ne consegue, per quanto riguarda le manifestazioni o le emanazioni di questi centri, un’impressione frequente di confusione e di incoerenza, impressione tutt’altro che illusoria, e che giust’appunto è un «marchio» caratteristico di queste cose; si può dire che essi vadano d’accordo solo negativamente per lottare contro i centri spirituali veri, nella misura in cui questi ultimi si trovino ad un livello che consenta ad una lotta del genere di aver luogo…”
Barcolana finita in maskerovka… atta rinfocolare estenuato dualismo destra sinistra fattivamente chiuso oltre trentennio orsono… ad uso e consumo di decerebrati che ancora no hanno capito come sti due contendenti sono al soldo di stessi padroni!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Destra e sinistra son concetti del passato Adesso esiste la terza via: autodeterminazione, Il governo degli Ultimi. Beati gli ultimi, or che sappiamo i primi disonesti. Chi sono quegli addormentati che credono ancora al vecchio teatrino dei ladri di Pisa?
Forse schlein, renzi, calenda, salvini, meloni, conte, per convincersi…
Dx sx sono le ali dello stesso pollo,
Divide et impera
Cosa c’è s di meglio che dividere il popolo mettendo gli uni contro gli altri.
Il popolo, caro Cagliostro, è una poltiglia informe: magari fosse delle alette di pollo, qualche identità ce l’avrebbe nonostante tutto! Ci fu un tempo in cui i sovrani sarebbero inorroditi al pensiero di identificarsi nel motto “Dìvide et ìmpera”. Motto tutto moderno di una monarchia secolarizzata cominciata, almeno qui in occidente, con Filippo IV detto il bello e codificata qualche secolo più tardi da un Bertoldo della borghesia fiorentina al secolo Niccolò Machiavelli (non a caso il motto e di qualche anno antecedente la sua nascita). Via, via sempre più considerato un assioma, per quella ridicola fisima che va sotto il nome di “materialismo storico”, è stato riverberato sulla monarchia tout court, non sapendo che gli antichi sovrani non avrebbero potuto ammetterlo senza darsi degli stupidi. In realtà è proprio agli attuali capibastone (nemmeno più all’altezza di un tirannello o dittatore da strapazzo) che questo slogan appartiene naturalmente; boss insulsi, pescati dalle domocrazie, “dal fienile se non dal letamaio” come dicevano giustamente Malinsky e De Poncins ne “La guerra occulta”.
Ciao gattaccio,
Pescati nel letamaio, letamaio, nel fienile sarebbe già un valore aggiunto,
E il detto che recita: governare gli italiani non è difficile, è inutile, ma alla luce delle informazioni attuali, oserei dire che pure altri paesi europei sono nelle nostre stesse condizioni.
Le mobilitazioni per la Palestina sono state organizzate da gruppi che da anni portano avanti lotte contro il capitale. Che i vari Pd, Cgil si siano accodati cercando di cavalcare la tigre per controllarla, non e’ questo il punto. La cosa importante e’ che da alcuni anni i Sindacati Combattenti come SiCobas. USB hanno organizzato lotte dei lavoratori, a partire da quelli piu’ sfruttati come i fattorini, lotte per lo piu’ vittoriose. Queste lotte hanno cominciato a tessere un tessuto sociale che ha coinvolto le varie parti della popolazione. Su questa base di autonomia dalle organizzazioni istituzionali, si sono appoggiate le mobilitazioni per la Palestina. La coscienza della interdipendenza delle lotte contro l’imperialismo anglosassone, contro Israele, roccaforte imperialista, con le lotte contro il potere del capitale nel proprio paese, ha ormai assunto forma. La cosa importante per quanto riguarda l’Italia e’ il sorgere e l’affermarsi di organizzazioni dei lavoratori non dipendenti piu’ dalle politiche di assoggettamento al capitale portate avanti negli ultimi decenni da Cgil e partiti cosiddetti di sinistra. E’ in atto, a mio avviso, una rinascita del movimento operaio e di massa riconoscendosi nella sua esistenza di classe, antagonista al capitale e all’impero.
Se proprio non ce la fate a bombardare le banche, fatelo con i paesi dei trust sion-anglo americani. i paradisi fiscali dei tennisti portaborse dei soldi insanguinati di gaza ukr, piloti, calciatori, cantanti. Bombardate montecarlo,luxemburg, s.marino, campione. Campioni degli evasori. Confido in voi uomini di buona volontà. Russia e cina si stan già preparando.
A cosa e’ servita questa imponente manifestazione ? Intendiamoci , e’ sermpre meglio di quella del giorno prima , ovvero sciopero per la Palestina . Definizione ridicola . Comunque tutto si sta svolgendo a babbo morto , e alla Palestina serve a un fico secco . Queste manifestazioni andavano fatte qualche anno addietro . A cosa invece e’ servita , a dare una bella botta in testa a Melona e il governo , come sappiamo , furbescamente appiattito al servilismo americano la quale pur di confermarlo ( il servilismo ) non ha avuto neanche il coraggio di accodarsi al resto dell’ europa e votare per lo stato palestinese . La gattopardesca Melona avra’ i suoi grattacapi per tutto questo , ma per la cosiddetta sinistra e’ una vittoria di Pirro . La solita moda italiana di manipolare la politica internazionale a usi interni . Solo chi ha i paraocchi e trasuda ideologia da strapazzo non lo vede .
La sinistra è fascista, come democrazia sovrana popolare. Camaleonti: fascisti rossi o comunisti neri son sgamati. Certa di smetterla di sminuire e depistare. Sei il re della finzione ma non attacca. La Meloni se ne và…
Sabotare produzioni, comunicazioni e trasporti aveva dunque lo stesso peso, se non molto di più, rispetto ai colpi sparati dai partigiani armati. Compiere una rappresaglia diventava molto più complesso, figurarsi rintracciare un gruppo di ragazzini che ore prima avevano lanciato del fil di ferro sui cavi dell’alta tensione. Per questo la festa del 25 aprile, con le sue Liberazioni, diventa la vittoria di un popolo e non di un esercito, una festa di eroismo popolare. L’unico limite alla Resistenza era e sarà sempre la creatività degli occupati, degli idealisti, dei Liberi.
Respiro Vivo, altro che quel partitello fascista di un’italia viva degli zombi .
Anche le linee ferroviarie destinate al trasporto di merci e truppe erano un bersaglio tanto facile quanto strategico: mentre i macchinisti responsabili dei treni avevano la possibilità di fingere più cautele del dovuto per rallentare le consegne dei carichi, chiunque poteva manomettere gli scambi, invertire cartelli, bucare serbatoi. Stesso discorso valeva per il trasporto su strada, per cui si spiegava dettagliatamente quali parti del sistema elettrico di automobili e camion fossero le più sensibili o difficili da sostituire.
Spettacolo.
Del resto, non è difficile scoprire i mandanti del disastro, anche stuccati di cerone come il defunto berlusconi ed imbiancati prima d’esser tumulati nel mausoleo. Se osservi, in tutte le loro guerre, han bombardato tutto, ma proprio tutto, o qasi. Persin Scuole, Ospedali ma non Banche. Mai sentito d’un caveau esploso e soldi all’aria a disposizioe dei poveri a cui li han rubati. Mai sentito dell’esplosione delle sedi di Bank of america, bank of Israe, deutsche Bank, Unicredit. e SI CHE NE HAN MESSO DI SOLDI AFFASTELLATI NEL FIENILE. pUTIN, SE VUOL VINCERE, DEVE bOMBARDARE QUESTI.
Specie ora, che voglion usare i soldi rubati ai conti dei russi per ammazzarli con le armi di Leonlardo e soci.
Bombardate le Banche, porco Diavolo. sON LORO CHE AMMAZZANO, INL cANCRO DELL’uMANITà. gUERRA AI bANCHIERI! aL LIMITE, BRUCIATELI CON KINZAL E ORESNIK
Le comunicazioni erano un altro obiettivo estremamente sensibile, ancor più “popolare”. «Molte officine che lavorano per il nemico», recita un opuscolo che circolava a Roma dalla fine del 1943, «sono state messe fuori combattimento dal primo venuto che si trovava a 10 km di distanza». In che modo? Lo stesso manualetto spiega con precisione le tecniche migliori per lanciare filo di ferro sui cavi dell’alta tensione, mettendone due in contatto e generando un cortocircuito capace di bloccare intere fabbriche finché gli elettricisti non avrebbero trovato il luogo del misfatto, con a disposizione tanto tempo per scappare o nascondersi tra i cespugli e godersi lo spettacolo.
Un popolo in cammino.