La distruzione del mito Zelensky ad opera dello stesso potere americano che a suo tempo lo aveva costruito perché fosse il fedele burattino della guerra fino all’ultimo ucraino, mostra sino in fondo a che punto di disgregazione, di follia, ma anche di miseria intellettuale stiamo arrivando in Italia e in Europa. Lasciamo perdere gli ipocriti che hanno opportunamente dimenticato i morti civili fatti dai cannoni ucraini tra la popolazione del Donbass, la discriminazione folle nei confronti dei russofoni e la minaccia di pogrom apertamente portata proprio da Zelensky, tutti elementi che hanno costretto la Russia ad intervenire: come persone sono la banalité même, non sono interessanti anche quando si tratta di gente che ha talmente introiettato la propria doppiezza da non accorgersene nemmeno. Che rimangano nella sesta bolgia col loro piombo dorato. Più degna di attenzione è la reazione di quelli che vogliono manifestare in appoggio al burattino Zelensky, giusto per essere ad ogni costo contro Trump e per la continuazione del conflitto e quelli che adesso, dopo decenni di servaggio, dopo aver approvato tutte le avventure dell’imperialismo di Washington, riscoprono l’indipendenza dell’Europa. Queste posizioni rivelano il disastro cognitivo e allo stesso tempo morale di cui sono vittime, perché appoggiare l’Ucraina oggi vorrebbe dire chiedere scusa alla sua popolazione per averla fatta entrare in un cinico tritacarne, esclusivamente per i propri interessi, anzi per quelli del padrone, invece di fare i belligeranti da poltrona.
Ma questo sarebbe troppo onesto e troppo intelligente. Richiederebbe di comprendere che gli Usa hanno rinunciato in qualche modo all’unipolarismo per l’impossibilità di perseguirlo ancora e stanno cercando di trovare nuovi assetti del potere mondiale: per questo vogliono chiudere la questione ucraina e per farlo devono prima tagliare i fili dell’infame burattino. Certo è evidente che in questo contesto l’Europa che ha suicidato la propria economia pur di appoggiare l’ultimo e sventurato capitolo dell’imperialismo di Washington, si ritrova senza ruolo. Non è certo una novità, ma la fretta e la brutalità con cui sta agendo Trump non consente di coprire la condizione di servi sciocchi che ci andava benissimo fino a che la si poteva nascondere a se stessi. La barbarie di Trump, come avevo preconizzato già fin dalla prima elezione, priva l’Europa di quel velo protettivo che copriva la sua reale condizione. Così la futile ribellione di Macron, di Starmer, della von der Leyen o di quell’avanzo di BlackRock che è il nuovo cancelliere in pectore della Germania, sono patetici tentativi di nascondere non solo la sconfitta della Nato, che è l’alter ego della Ue e di fatto l’entità prevalente fra le due, ma dell’essere stati scaricati in vista della ricerca di nuovi assetti. Di non contare nulla nel momento in cui gli Stati Uniti non hanno più bisogno del coro di appoggio.
La rabbia nasce anche dal fatto che le oligarchie europee intendono speculare sulla guerra costringendo le popolazioni a una nuova stretta sul welfare, sui diritti e sulla libertà: stringere la cinghia che è già il nuovo leit – motiv di Bruxelles, è ciò che finanza e speculatori sperano per un nuovo drenaggio di risorse dal basso verso l’alto. Tutti sanno benissimo che l’Europa non è in grado oggi di condurre una guerra da sola, ma si sta lavorando per costruire un’immagine propagandistica e irreale del nemico contro cui comunque bisogna armarsi anche se disgraziatamente si arrivasse ad una pace in Ucraina. Ecco cosa servono i vertici di Londra e di Bruxelles che si terranno in questi giorni. Hannibal ad portas e dunque chi se ne frega della sanità, delle pensioni, della scuola, dei servizi. Chiunque rifiuti la pace appoggia oggettivamente tutta questa merda neoliberista e non è certo un caso se l’indignazione per la demolizione dell’eroe Zelensky ferve soprattutto nei salotti bene, quelli in qualche modo contigui al potere.
Ma questo ci porta anche ad altro, alla banalizzazione del concetto di libertà che 70 anni e passa di subornazione alla cultura americana, hanno finito per imporre. La libertà – e qui riprendo Adorno dei Minima moralia, l’ultimo classico della filosofia prodotto in questo continente – non consiste nello scegliere tra il bianco e il nero, tra opzioni predefinite suggerite in definitiva dal potere, ma proprio nella capacità di andare oltre rispetto alle dicotomie limitanti. In una parola di non essere ottusi tifosi di scelte imposte, senza riuscire a liberarsi dell’orizzonte ristretto che viene offerto. Senza una vera libertà, l’Europa non potrà essere libera e alla fine, come sempre accade, non potremo nemmeno scegliere tra bianco e nero.


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Il partito europeo della guerra . La V. D. L. parla solo di armarci , una parole semplicissima come PACE proprio le fa venire l’ orticaria .
Solo odio anti russo , chissa’ perche’ .
https://x.com/itsmeback_/status/1896433492017193404
Generali giornalisti e giornalisti giornalai .
Se la cosiddetta stampa libera ( autodefinitasi) avesse un minimo di onesta’ intellettuale dovrebbe ( essa si ) riportare per filo e per segno , quello che per fortuna ci regala il gen . Mini . Ma siccome non servono la verita’ , ma solo gli interessi ( anche nelle armi ) dei loro editori , non fanno minimamente il loro essenziale dovere . Comunque fortunatamente , c’e’ sempre qualcun’altro che ne prende il loro posto . Grazie generale , davvero .
Nella scorribanda di Washington . c’e’ un passaggio davvero importante che mi ha fatto riflettere , ed e’ quando Zelenski ha fatto una allusione all’ Oceano che divide l’ Europa dagli Usa ecc. Trump e’ stato fin troppo paziente , perche’ si poteva anche interpretare in questo modo ” Attenti , perche’ un bell’ attentato puo’ sempre accadere , nel vs. paese , anche se da voi ci divide l’ Atlantico ” . Una vera e propria minaccia , d’altro canto di minacce e attentati terroristici se ne sono visti parecchi , a parire dalla Dugina in questa sporca guerra .
https://infosannio.com/2025/03/03/trump-zelensky-tutto-quello-che-i-giornali-non-hanno-scritto/
Lo affermava non Trump , ma persino l’ Intelligence Usa ai tempi di Biden
https://www.rainews.it/articoli/2022/10/nyt-intelligence-usa-ritiene-che-dietro-luccisione-di-darya-dugina-ci-fossero-i-servizi-ucraini-587ca20f-8d3c-4743-b93d-e171f9f47fca.html
Come sono andati i negoziati a Istanbul
• Il 26 febbraio, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha annunciato che le delegazioni della Russia e degli Stati Uniti negozieranno a Istanbul il giorno successivo. Saranno dedicati al problema del ritorno delle ambasciate al loro normale funzionamento. altri argomenti Non era previsto discutere . La composizione delle delegazioni non è stata divulgata. Secondo Lavrov, “diplomatici di alto livello, esperti” si riuniranno su di esso.
• L’incontro è stato organizzato nella residenza del Console Generale degli Stati Uniti a Istanbul. Ha avuto luogo in un formato chiuso alla stampa e è durato 6,5 ore . Nel corso dell’incontro, il rappresentante ufficiale del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa Maria Zakharova ha sottolineato che è coinvolto in “rappresentanti del ministero degli Esteri, che sono responsabili delle relazioni russe-americane”.
• Il rappresentante ufficiale del Cremlino Dmitry Peskov ha osservato che, secondo i risultati dei negoziati, saranno fornite alcune informazioni. Allo stesso tempo, ha suggerito “di non correre avanti ” . Quando l’incontro si è concluso, i suoi partecipanti hanno lasciato la residenza senza commento.
• Più tardi, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha affermato che la discussione era costruttiva, entrambe le parti hanno determinato i passaggi iniziali specifici per stabilizzare le missioni bilaterali. Sono stati sollevati i problemi di accesso ai servizi bancari e contrattuali, oltre a garantire il livello stabile del personale dell’ambasciata a Mosca. Il dipartimento ha osservato che le delegazioni erano guidate dal comandante del Segretario di Stato in Russia e dall’Europa centrale, dalla Sonata Coolter e dal direttore del Dipartimento del Ministero degli Affari Esteri della North Atlantic della Federazione russa Alexander Darchev. Hanno accettato di tenere una seconda riunione, la sua data e il suo luogo non sono ancora stati determinati. In poche parole : Russia e Usa hanno “deciso” x la ue (coglioni) distruggetevi).
Rivolto ai tanti commenti ebeti senza ne testa e ne coda. Continuate a giocare alla guerra finché arriverà veramente.Piangerete come pup, come lo siete nella vita.
18:28
Von der Leyen: “Rendiamo Kiev un riccio d’acciaio contro invasori”
“Dobbiamo trasformare l’Ucraina in una sorta di riccio d’acciaio indigesto per i potenziali invasori”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del vertice di Londra, ribadendo il sostegno dell’Europa a Kiev. Si tratta, fa notare il Guardian, della stessa terminologia utilizzata nei giorni scorsi dall’ex primo ministro britannico Boris Johnson. Due menti eccelse…Tutti a pensare alla pace?Si? Quella termonucleare ? Pare…
Ho l4 nett4 impressione che 4nche Mosc4 non l4 conti giust4. Gli us4 si tir4n fuori m4 son perdenti, indi solo cocci. L4 russi4 h4 r4ggiunto sicurezz4 e non puo’ sp4rtire un c4d4vere col vincitore. E’ ssrdo m4, forse, un reg4lo um4nit4rio di putin 4llo scemo del vill4ggio purchè l4 pi4nti lì. Inf4tti consider4 i l4ti inst4bili dovuti 4i costi d4 ris4rcire l4 cin4 4lle4t4 e l’opinione pubblic4 per il costo in vite russe tronc4te. L4 ue è troppo dispers4 in mille rivoli di interessi di e non c4pisce di essere in pericolo di vit4. Zelensky è un n4zist4 , certo, m4 di serie B e trump, di serie 4.Non è difficile c4pire dove 4ndrà in futuro. Forse, l4 moss4 intelligente, l4 potrebbe f4re Putin, spostndo i c4v4lli di frisi4 e reticol4ti 4l punto in cui esiste e consolid4rli d4l b4ltico 4ll’estremo sud, port4ndo il mondo 4ll4 second4 guerr4 fredd4. Il mondo è piu’ c4tivo, come non m4i ed un4 guerr4 c4ld4, oggi s4rebbe l’ultim4 d4vvero. 4bbi4mo visto t4nte 4trocità, m4 gli Ukr le h4nno nell4 pelle, sotto.Sig. Putin, per cortesi4, ci e si conced4 l grzi4 di vivere. Zelensky, pur truce h4 l4sci4to un monito che và oltre l4 su4 condizione person4l2, r4mment4ndo 4l Giud4 Trump le sue respons4bilità ricevendone beffe. Chi sostiene trump, sostiene ll s4l4rio del tr4dimento: un pugno di terr4. L’um4nità, sul l4to opposto del pi4tto. eGREGIO siG pUTIn, PRIM4 FIGLIO,oggi P4dre, umile, di russi4, ho invero un rispetto dell4 vostr4 person4 ed un poco di tremore, concedete l4 gr4zi4 4l mondo di poter vivere, s4lut4re il sole , privilegio che molti non h4nno piu’, Uomini dell4 su4 terr4 e delle nostre, voi, uomo dell4 fede che 4ll4rg4 il cuore, ferm4tevi. Trump non r4gion4, 4ccec4to d4i Demoni, così mir4bilmente descritti d4 un vostro Poet4 dell’$nim4. DIO è pOESI4 E VOI, NE SONO CERTO. sCRIVETE , PER F4VORE, vi supplico, L4 p4GIN4 D’oRO DELL4 NOSTR4 vIT4. l’uNICO, VERO, TESORO UNIVERS4LE. che 4bbi4mo. Se non riuscite 4 r4ccogliere l f4rnetic4nte invito di un vecchio p43dre orm4i oltre il b4r4tro dell4 folli4,unitevi 4l dileggio delle mie poche sost4nze servili. Voi siete il Sovr4no dell’4nim4 russ4, così gr4nde, che un tempo s4lvò il mondo d4 un4 besti4 con il s4crificio imm4ne , oltre ogni neg4zione storic4 o ideologic4, brutte p4role vero e me ne scuso. Port4no freddo. Voi potete c4mbi4re, nn il mondo, m4 l’Um4nità. F4te scoppi4re l P4ce.
Voi siete un4 fi4b4 Russ4, l4 piu’ Bell4.
Gr4zie, chiedo scus4 dell4 c4ttiv4 retoric4, m4 non mi 4scol4 m4i nessuno. Non so p4rl4re, esprimermi. e forse, non so se giungerà m4i 4 destin4zione come invece le lettere 4 b4bbo n4t4le.
Sì è curioso (anche ammettendo che tutto ciò a cui assistiamo sia genuino) che quelli che prima baciavano la chiappa dell’egemone, ora che questo ha cambiato politica si riscoprono ridicolmente “sovranisti”. D’altronde avviene anche il contrario e cioè coloro che prima erano contro adesso sono filoamericani perchè c’è Trump, come se gli statunitoidi potessere cambiare la loro natura piratesca e predatoria semplicemente cambiando presidente. Il fatto è che le basi gli amerikani le hanno costruite prima sul territorio ma poi anche nella testa dei colonizzati che quindi non sanno intravvedere alcuna via d’uscita se non facendo riferimento a loro. Non credo proprio che Trump smobiliterà le truppe dall’Europa (nel suo primo mandato i soldati usa nel continente aumentarono) ma se anche lo facesse rimarrebbero comunque quelle attestate nel cervello degli europei che sono le più difficili da mandar via. L’occasione sarebbe propizia per cercare di liberarsi dalle catene atlantiche (tolte quelle le costruzioni posticce come la ue si sfalderebbero subito), ma per farlo occorre un’azione ed un partito rivoluzionari che però non esistono perchè mancano le idee. L’ideologia è infatti la base principale sulla quale si costruisce la piramide del potere, senza quella ci sono soltanto le sommosse e le proteste che di per se stesse non conducono da nessuna parte.
Citazione :” come se gli statunitoidi potessero cambiare la loro natura piratesca e predatoria semplicemente cambiando presidente ”
Il cambiamento sarà solo apparente perchè costretti a cercare di risparmiare soldi ! Gli statunitoidi hanno un debito di oltre 36 mila miliardi di dollari . Una moneta artificialmente valutata quando in pratica sarebbe carta straccia . E’ strano come certe monete carta straccia siano valutate più di altre !
Ora lo stato canaglia numero 1 e’ costretto a
ritirare le truppe di occupazione sparse nel mondo , ma vorrebbero ancora continuare a controllare paesi usando minacce e sanzioni economiche . Un osservatore attento capirà presto che niente e’ cambiato solo parole .
Si suppone che quando Johnson andò a Kiev nell’aprile 1922 per convincere/obbligare Zelenskj a non firmare la pace ma a continuare la guerra, fu fatto un accordo per lo sfruttamento delle miniere. Forse e’ per questo che Trump insiste nel voler prima un accordo firmato per le miniere per proseguire nel processo di pace.Da cui forse anche l’attivismo della GB per un intervento diretto in Ucraina:si stanno scannando per il possesso della preda abbattuta
“Si suppone che quando Johnson andò a Kiev nell’aprile 1922 per convincere/obbligare Zelenskj …”: è tutta fartina del tuo sacco? 🙂
Europa sedotta e abbandonata
Cio’ che sta accadendo tra USA e UE e’ una lotta per la sopravvivenza dell’uno o dell’altro.
Alla lotta sul piano economico si e’ aggiunta la sconfitta militare subita dal complesso imperialista nella sua espressione NATO.
La sconfitta militare ha mostrato allo stesso tempo la incapacita’ di adeguarsi alle esigenze tecniche della lotta sul piano militare.
Gli USA sono stati demoliti nella propria economia proprio a causa delle loro scelte. Nel rapporto con la Cina hanno avuto la presunzione di utilizzare la sua manodopera e allo stesso tempo assorbirla nel vortice finanziario dominato da WallStreet.
Le conseguenze sono state che gli USA hanno trascurato e indebolito così la propria capacita’ industriale mentre la Cina si e’ rafforzata diventando cosi’ una potenza competitiva a livello mondiale.
Trump manifestò la sua volontà di riprendere la supremazia industriale e per questo avrebbe invitato la Cina a investire negli USA a cambio della trasmissione della sua tecnologia. Cioe’ l’inverso di quanto gli USA fecero negli ultimi decenni. Cio’ si scontra pero’ col fatto che attualmente gli USA scarseggiano di tecnici ai vari livelli. La maggior parte dei diplomati USA si trova nel campo del diritto e della finanza. Al contrario la Cina sforna ogni anno varie migliaia di ingegneri.
La crisi degli USA e’ anche causata dai BRICS, che hanno la volontà espressa di liberarsi dalla dipendenza dal dollaro come mezzo di interscambio. Infatti Trump si e’ espresso con furia minacciosa contro i paesi che volessero abbandonare il dollaro. E cio’ e’ vitale per gli USA proprio a causa del deficit dello Stato che potrebbe portare a un default. A ciò sono collegate anche le misure di restrizione delle spese di propaganda dell USAID, la restrizione dell’intervento militare in Europa, di amministrazione dello Stato. In questo quadro e’ compresa la politica di rinuncia alla lotta contro la Russia.
L’ostilità contro la Russia ha origine durante l’impero inglese, al tempo della guerra di Crimea e della decadenza dell’impero Ottomano. Lo scopo dell’Inghilterra era quello di impedire a Est dell’Europa una potenza in grado di contenere la sua potenza espansiva. Con lo sviluppo della Germania come potenza economica gia’ dalla seconda meta’ dell’Ottocento il timore dell’Inghilterra era la formazione di un blocco continentale comprendente centralmente la Germania e la Russia. La prima guerra mondiale, che avrebbe dovuto portare alla sconfitta Germania, in realta’ sbocco’ nella Rivoluzione Russa, per cui fu tutto rimandato alla Seconda Guerra che pero’ non portò alla sconfitta della Russia e della Germania ma alla sola sconfitta della Germania.
Nel Dopoguerra subentra la nuova potenza imperiale, gli Stati Uniti che ha per scopo quello di far fronte a possibili rivoluzioni socialiste in Europa, dove erano presenti grandi organizzazioni di massa come i Partiti Comunisti di Italia e Francia. La NATO sorse con questo scopo e porto’ alla proliferazione di basi militari controllate dagli USA. Mentre la NATO verteva l’aspetto militare, quello economico e sociale doveva essere coperto da una organizzazione degli Stati Europei. Questi esordirono come Comunità del Carbone e dell’Acciaio e dopo vari passaggi arrivarono a costituire l’Unione Europea.
Le cose sono filate lisce fin quando la tendenza capeggiata del teorico Brzezinskj negli USA non decise che era ora di affrontare la Russia, sconfiggerla e smembrarla.
Il colpo di Stato del 2014 in Ucraina era stato preceduto in realta’ dalla preparazione di gruppi militarizzati che si ispiravano alle forze pronaziste che, durante la Seconda Guerra, avevano appoggiato la Germania nazista e partecipato al massacro degli ebrei soprattutto nelle regioni dell’attuale Polonia. Questa tendenza (di Brzezinskj) deriva storicamente da quella dei pellegrini di Plymouth che emigrarono in America con l’idea di costruire uno stato giusto e perfetto che sarebbe stato di esempio al resto del mondo. In questo senso si accomunano ai sionisti che anch’essi si considerano popolo eletto destinato a dominare i popoli inferiori.
La tendenza di Trump trae origine invece dai Jacksoniani, dal presidente Jackson che nel 1832 fece un patto con le tribù Cherokee.(T.Meyssan) Il patto consisteva in che i Cherokee avrebbero accettato di trasferirsi a Sud del Mississippi, dove non sarebbero più stati molestati dai bianchi. Ma i jacksoniani hanno altresì un’altra visione del futuro: si sono insediati su una terra che ha tutto a disposizione per cui non sarebbero necessarie ambizioni mondiali. Con varie sfumature Trump appartiene a questa tendenza.
Trump e’ un business man. Le vicende di Gaza e Ucraina per lui sono occasioni di business. Sia a Gaza con il piano della Riviera, sia in Ucraina dove mercanteggia per i minerali da sfruttare.
Ma allo stesso tempo lui e’ rappresentante dell’alta finanza e dell’alta tecnologia, settori che hanno interesse a diminuire l’ingerenza dello Stato nell’amministrazione pubblica. Tutte le energie devono dunque essere incolonnate verso lo sfruttamento della popolazione e dunque per l’aumento dei profitti. Dato questo approccio, non ha interesse a uno scontro militare con la Russia, anche perche’ non esiste piu’ una minaccia diretta di rivoluzioni socialiste, almeno in Occidente. Il dilemma per Trump e’ la politica da attuare verso la Cina. Questa e’ una concorrente del potere USA. Sia nel campo dell’alta tecnologia sia nel campo della concorrenza con il dollaro, Sottinteso naturalmente che e’ per gli USA auspicabile una fine della “alleanza strategica” tra Russia e Cina. Il Pentagono propende appunto di conseguire una rivalità tra Russia e Cina, pensando di potere sconfiggerli uno alla volta, come del resto aveva suggerito Kissinger.
La crisi dell’imperialismo USA e’ ormai irreversibile:il mondo non lo rispetta piu’ e non ha piu’ paura di sue possibili aggressioni. Le reazioni dei governi della Colombia, del Venezuela, del Messico,del Panama ne sono un esempio. Notevole e’ la reazione in Panama. Mentre il governo ha rigettato le pretese di Trump, la popolazione ne ha approfittato per accusare di corruzione il proprio governo ed esigere una più equa ripartizione dei profitti provenienti dal Canale.
Tuttavia l’impero sa che non potra’ abbandonare l’Europa. Fara’ in modo da portare avanti la sua sottomissione, obbligarla a spendere per nutrire le industrie belliche USA. Perché abbandonarla comporterebbe un riorientamento dell’Europa verso l’Asia, la Cina, la Russia. Che pero’ potrebbe aver luogo solo in conseguenza di uno sconvolgimento sociale. Ovvero questo sconvolgimento porterebbe a un riorientamento geopolitico dell’Europa.
Di fatto in Europa non esistono piu’ movimenti organizzati di massa tali da poter orientare in modo rivoluzionario la situazione. Ma potra’ un movimento di masse essere la forza per produrre nuove organizzazioni rivoluzionarie.
25/2/25
Nicolai Caiazza
Commento di altissimo livello che denota anche ottime conoscenze storiche. Se è tutta farina del tuo sacco complimenti vivissimi.
‘Se e’ farina del tuo sacco…”. Certo, la farina comunque prima di essere tale ha un lungo percorso dal seme, il terreno, il lavorante, il raccolto, il mulino,…etc. Quindi un prodotto, cosi come un concetto e’ il prodotto di tanti elementi materiali e immateriali che intervengono e si interferiscono, si combinano, etc. L’unico concetto non da me elaborato e’ quello sui Jacksoniani, dove ho messo pero’ tra parentesi T. Meyssan, perche’ e’ da lui che ho adottato questo punto.
Errori linguistici e di forma
Punteggiatura e spazi:
L’uso degli apostrofi è spesso errato (es. “Cio’” invece di “Ciò”, “incapacita’” invece di “incapacità”).
Spazi prima dei segni di punteggiatura (es. “Cio’ che” invece di “Ciò che”).
Mancanza di spazi dopo i segni di punteggiatura (es. “WallStreet.” invece di “Wall Street.”).
Accenti e ortografia:
“Cio’” → “Ciò”.
“scarseggiano di tecnici ai vari livelli.” → “scarseggiano di tecnici a vari livelli.”
“WallStreet” → “Wall Street”.
“Brzezinskj” → “Brzezinski” (corretto cognome dello stratega statunitense).
“pellegrini di Plymouth” → “Pellegrini di Plymouth” (maiuscola per i nomi propri).
Concordanze e grammatica:
“La sconfitta militare ha mostrato allo stesso tempo la incapacita’ di adeguarsi alle esigenze tecniche della lotta sul piano militare.” → “La sconfitta militare ha mostrato, allo stesso tempo, l’incapacità di adeguarsi alle esigenze tecniche della lotta sul piano militare.”
“Le conseguenze sono state che gli USA hanno trascurato e indebolito così la propria capacita’ industriale” → “Le conseguenze sono state che gli USA hanno trascurato e indebolito la propria capacità industriale.”
“Trump manifestò la sua volontà di riprendere la supremazia industriale e per questo avrebbe invitato la Cina a investire negli USA a cambio della trasmissione della sua tecnologia.” → “Trump manifestò la sua volontà di riprendere la supremazia industriale e, per questo, avrebbe invitato la Cina a investire negli USA in cambio della trasmissione della sua tecnologia.”
Stile e ripetizioni:
Il testo è prolisso e ripetitivo, con frasi lunghe e poco chiare. Ad esempio: “La crisi degli USA e’ anche causata dai BRICS, che hanno la volontà espressa di liberarsi dalla dipendenza dal dollaro come mezzo di interscambio.” → “La crisi degli USA è anche causata dai BRICS, che intendono liberarsi dalla dipendenza dal dollaro come mezzo di scambio.”
Errori contenutistici e imprecisioni
Affermazioni non verificate o discutibili:
“La sconfitta militare subita dal complesso imperialista nella sua espressione NATO.” → Non è chiaro a quale sconfitta militare si riferisca. La NATO non ha subito una sconfitta militare recente.
“Trump si e’ espresso con furia minacciosa contro i paesi che volessero abbandonare il dollaro.” → Non ci sono prove di dichiarazioni di Trump in questo tono.
“Il colpo di Stato del 2014 in Ucraina era stato preceduto in realta’ dalla preparazione di gruppi militarizzati che si ispiravano alle forze pronaziste.” → Questa affermazione è controversa e richiederebbe fonti attendibili.
Imprecisioni storiche:
“La prima guerra mondiale, che avrebbe dovuto portare alla sconfitta Germania, in realta’ sbocco’ nella Rivoluzione Russa.” → La Rivoluzione Russa (1917) fu una conseguenza della guerra, ma non è corretto dire che la guerra “sarebbe dovuta portare alla sconfitta della Germania”. La guerra aveva obiettivi più complessi.
“La tendenza di Trump trae origine invece dai Jacksoniani, dal presidente Jackson che nel 1832 fece un patto con le tribù Cherokee.” → Il riferimento a Jackson e ai Cherokee è fuorviante. Jackson è noto per il “Trail of Tears”, una politica di deportazione forzata dei nativi americani, non per un “patto” che garantiva loro protezione.
Generalizzazioni e semplificazioni:
“La maggior parte dei diplomati USA si trova nel campo del diritto e della finanza.” → Questa affermazione è imprecisa. Negli USA ci sono molti laureati in discipline STEM (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica).
“La crisi dell’imperialismo USA e’ ormai irreversibile.” → Questa è un’opinione, non un fatto accertato.
Errori logici:
“Il Pentagono propende appunto di conseguire una rivalità tra Russia e Cina, pensando di potere sconfiggerli uno alla volta, come del resto aveva suggerito Kissinger.” → Kissinger ha effettivamente parlato di una strategia per dividere Russia e Cina, ma attribuire questa idea al Pentagono in modo così diretto è una semplificazione eccessiva.
Riferimenti non chiari:
“T.Meyssan” → Non è chiaro chi sia o a cosa si riferisca. Se è un riferimento a Thierry Meyssan, andrebbe citato correttamente e contestualizzato.
Suggerimenti per migliorare il testo
Revisione linguistica:
Correggere gli errori di punteggiatura, ortografia e grammatica.
Semplificare le frasi lunghe e ridurre le ripetizioni.
Fonti e verifiche:
Aggiungere fonti attendibili per le affermazioni più controverse.
Evitare generalizzazioni e semplificazioni eccessive.
Chiarezza e coerenza:
Rendere il testo più strutturato e coerente, con un flusso logico chiaro.
Evitare salti tematici bruschi (es. passare dalla NATO ai Cherokee).
In sintesi, il testo ha bisogno di una revisione approfondita per migliorarne la chiarezza, la correttezza linguistica e l’affidabilità delle informazioni.
IMPRECISIONI STORICHE
Il testo che hai fornito contiene diverse imprecisioni storiche, alcune delle quali piuttosto significative. Di seguito, ti elenco le principali, con una breve spiegazione e, dove possibile, la correzione o il contesto appropriato:
1. La sconfitta militare della NATO
Testo originale: “Alla lotta sul piano economico si e’ aggiunta la sconfitta militare subita dal complesso imperialista nella sua espressione NATO.”
Imprecisione: Non è chiaro a quale sconfitta militare si riferisca. La NATO non ha subito una sconfitta militare recente. Se l’autore si riferisce a eventi specifici (es. Afghanistan), andrebbe chiarito e contestualizzato.
Correzione: La NATO ha affrontato difficoltà in alcuni teatri operativi (es. ritiro dall’Afghanistan nel 2021), ma non si può parlare di una “sconfitta militare” in termini generali.
2. La Rivoluzione Russa e la Prima Guerra Mondiale
Testo originale: “La prima guerra mondiale, che avrebbe dovuto portare alla sconfitta Germania, in realta’ sbocco’ nella Rivoluzione Russa.”
Imprecisione: La Prima Guerra Mondiale non aveva come obiettivo principale la sconfitta della Germania, ma era un conflitto complesso con molteplici cause e obiettivi. Inoltre, la Rivoluzione Russa (1917) fu una conseguenza della guerra, ma non è corretto dire che la guerra “sarebbe dovuta portare alla sconfitta della Germania”.
Correzione: La Prima Guerra Mondiale fu un conflitto globale con molteplici cause. La Rivoluzione Russa del 1917 fu una conseguenza delle tensioni interne in Russia, esacerbate dalla guerra.
3. Il ruolo dei Cherokee e Andrew Jackson
Testo originale: “Il patto consisteva in che i Cherokee avrebbero accettato di trasferirsi a Sud del Mississippi, dove non sarebbero più stati molestati dai bianchi.”
Imprecisione: Andrew Jackson è noto per il Trail of Tears, una politica di deportazione forzata dei nativi americani, non per un “patto” che garantiva loro protezione. Al contrario, Jackson fu uno dei principali responsabili della rimozione forzata dei Cherokee dalle loro terre.
Correzione: Andrew Jackson firmò l’Indian Removal Act del 1830, che portò alla deportazione forzata di migliaia di nativi americani, compresi i Cherokee, in un evento noto come il “Trail of Tears”. Non ci fu alcun patto che garantisse loro protezione.
4. Il colpo di Stato in Ucraina del 2014
Testo originale: “Il colpo di Stato del 2014 in Ucraina era stato preceduto in realta’ dalla preparazione di gruppi militarizzati che si ispiravano alle forze pronaziste.”
Imprecisione: La descrizione degli eventi del 2014 in Ucraina è controversa e semplificata. Le proteste di Euromaidan e la successiva rimozione del presidente Yanukovich furono il risultato di un movimento popolare ampio e variegato, non solo di “gruppi militarizzati pronazisti”. Inoltre, l’uso del termine “colpo di Stato” è discutibile e dipende dalla prospettiva politica.
Correzione: Le proteste di Euromaidan del 2013-2014 portarono alla rimozione del presidente Yanukovich. Mentre alcuni gruppi estremisti erano presenti, il movimento era principalmente guidato da cittadini ucraini che chiedevano riforme e un avvicinamento all’UE.
5. La politica di Trump verso la Cina
Testo originale: “Trump manifestò la sua volontà di riprendere la supremazia industriale e per questo avrebbe invitato la Cina a investire negli USA a cambio della trasmissione della sua tecnologia.”
Imprecisione: Durante la sua presidenza, Trump ha adottato una politica dura verso la Cina, imponendo dazi e limitando gli investimenti cinesi negli USA, non incoraggiandoli. L’idea di “trasmissione della tecnologia” in cambio di investimenti è inaccurata.
Correzione: Trump ha perseguito una politica protezionistica, imponendo dazi sulle importazioni cinesi e limitando gli investimenti cinesi in settori strategici degli USA, non favorendoli.
6. La crisi dell’imperialismo USA
Testo originale: “La crisi dell’imperialismo USA e’ ormai irreversibile: il mondo non lo rispetta piu’ e non ha piu’ paura di sue possibili aggressioni.”
Imprecisione: Questa è un’opinione, non un fatto storico accertato. Gli USA rimangono una potenza globale con un’influenza significativa in ambito militare, economico e politico.
Correzione: Gli USA affrontano sfide geopolitiche ed economiche, ma rimangono una delle principali potenze mondiali. La percezione del loro declino è soggettiva e dipende dalla prospettiva.
7. I BRICS e l’abbandono del dollaro
Testo originale: “La crisi degli USA e’ anche causata dai BRICS, che hanno la volontà espressa di liberarsi dalla dipendenza dal dollaro come mezzo di interscambio.”
Imprecisione: Mentre i BRICS hanno discusso la possibilità di ridurre la dipendenza dal dollaro, non esiste una strategia concertata o un’implementazione su larga scala. Il dollaro rimane la valuta di riserva globale dominante.
Correzione: I BRICS hanno esplorato alternative al dollaro, ma non hanno ancora implementato un sistema di scambio alternativo su larga scala.
8. La politica di Trump verso la Russia
Testo originale: “Trump e’ un business man. Le vicende di Gaza e Ucraina per lui sono occasioni di business.”
Imprecisione: Non ci sono prove che Trump abbia trattato le crisi di Gaza e Ucraina come “occasioni di business”. Questa affermazione è una speculazione senza basi storiche.
Correzione: Trump ha perseguito una politica estera pragmatica, ma non ci sono evidenze che abbia sfruttato le crisi di Gaza e Ucraina per interessi personali.
9. La tendenza di Brzezinski
Testo originale: “La tendenza capeggiata del teorico Brzezinskj negli USA non decise che era ora di affrontare la Russia, sconfiggerla e smembrarla.”
Imprecisione: Zbigniew Brzezinski era un stratega che sosteneva il contenimento della Russia, ma non esiste una prova storica che abbia mai proposto di “sconfiggerla e smembrarla”. La sua visione era più complessa e legata alla geopolitica.
Correzione: Brzezinski sosteneva una politica di contenimento della Russia, ma non esiste una prova storica che abbia mai proposto di smembrarla.
10. La politica di Trump e i Jacksoniani
Testo originale: “La tendenza di Trump trae origine invece dai Jacksoniani, dal presidente Jackson che nel 1832 fece un patto con le tribù Cherokee.”
Imprecisione: Come già menzionato, Jackson è noto per il Trail of Tears, non per un “patto” con i Cherokee. Inoltre, il collegamento tra Trump e i Jacksoniani è una semplificazione eccessiva.
Correzione: Jackson è associato alla rimozione forzata dei nativi americani, non a un patto con i Cherokee. Il collegamento tra Trump e i Jacksoniani è una generalizzazione discutibile.
Parente stretto del fu Manzi?
Hai scambiato un commento su un blog che ha qualche ora di visibilità per una tesi di laurea? Rispetto a quello che si legge qui di solito è stata fatta un’analisi complessiva veramente eccellente senza sconfinare nei soliti complottismi di prammatica.
Quanto a te pare abbia veramente tanto tempo da perdere. Fortunato.
Trump equivoc4 sui nomi. Trump, lo ritiene un triumph, ignor4ndo l4 distorsione Strump, ben piu’ cognitiv4, dett4 4ll4 tr4p4ttoni, oppure l4 contr4zione dell4 r4dice 4n4gr4mm4t4 Sturm truppen. Insomm4, uno sturm unt dr4ng neorom4ntico d4 porcile. Ci vorrebbe p4solini 4 descriverne il profilo 4ntropologico, m4 non è 4ttu4lmente disponibile. In it4li4 int4nto, l4 m4gistr4tur4 buon4 h4 sgomin4to un4 ndrin4 d4l curioso nome, 4lip4dni4, nei p4r4ggi dell’4eroporto intern4zion4le silvio berlusconi. Ditelo 4 s4lvini, 4rlecchino truce dell4 politic4 spett4colo, servitore di due p4droni. E poi, trump si permette di insult4re zelensky, che forse non h4 neppur p4drone. Un v4g4bondo in fondo bohemienne, un git4no del crimine in mezzo 4 boss del genocidio.
faruktuzcuoglu@yahoo.com
Si stava meglio quando si stava peggio
Si st4rà cert4mente peggio, qu4ndo si st4rà meglio.
Edo anche tu arrivi da infobanners? Grunf Grunf
Un uomo se ridotto in minerali , acqua, fosforo, calcio e altro vale poco piu di 1 euro !
Mentre una miniera di Gallio o Litio o altro vale miliardi !
Quindi si continuano a uccidere milioni x impadronirsi di miliardi !
Elementare Watzon !
Sst, non dirlo che ti sc4v4no nel cortile..!
Per b4ttere trump ci vuol feg4to e non pi4nto. Gli us4 son 340 miioni, l’europ4 740 milioni, giusto il doppio. Le b4nche vengon confisc4te e si f4 un4 commess4 di bellico 4ll4 cin4 che un 4ff4re simile lo coglie 4l volo, Certo gli us4 torn4n 4 cucci4, nche perchè se ci 4tt4cc4, vincon m4 poi vengon divor4ti d4ll4 cinà o indi4, p4esi dà un mili4rdo e mezzo x2… E’ quello che4spett4no. Zelen è st4to pollo e v4 n4scosto così il trust GB è 4ncor4 suo e Us4 e Gb si 4tt4cc4n 4l tr4m.
M4g4ri in us4 qulcuno spedisce Trump 4 g4z4 city se non voglion 4nd4re 4ll’inferno con lui. E’ sicuro che Putin m4nteng4 i p4tti? Eppoi, sul pi4tto c’è erdog4n, un centin4io di milioni esperti di terrorismo. L’eu h4 un4 spin4 dors4le?
E’ or4 di ri4bilit4rl4 se non vogli4mo diventi un4 lisc4 di pesce, lecc4t4 d4i g4ttoni…
Non capisco, non ho le capacità di capire i suoi scritti, lingua, deformazione linguistica … il significato 4. Per un dialogo, opinione é importate capirsi.
Ringrazio per un chiarimento, aiuto
G. C.
Il 4 è una a forte, incisiva, cito Majakowsky. Ciao.
Hai rotto il caxxo x4
4desso son 5
Quello che trovo assurdo, anzi grottesco è il fatto che Putin e i russi, nonostante il sequestro degli asset, nonostante le sanzioni, nonostante l’invio di militari sotto le mentite spoglie di mercenari armi e soldi da parte dell’occidente abbia/ no continuato a tirarsi giù i pantaloni e mettersi a 90 gradi nel cercare di rifornire le aziende produttive di armi occidentali energivore con continui rifornimenti di gas petrolio e tutto ciò di cui abbisognano per continuare ad armare e sostenere l’ucronazistan.
L’ultima dichiarazione di Putin e confermata anche da lavrov è l’offerta al suo peggior nemico, ammerica, di sfruttare congiuntamente le risorse minerarie che sono costate e tutt’ora costano sangue e miseria alla popolazione russa,
Cosa che trovo veramente anacronistica.
M4g4ri con l’4ggiunt4 di un4 fettin4 di culo p4n4t4 dei citt4dini europei, per dirl4 con tr4v4glio. Trump sb4gli4 4tteggi4mento in qu4nto nel conflitto h4 l4 stess4 p4rte dell4 Ue. Entr4mbi h4n provoc4to il conflitto, 4nche se 4ttu4to d4 putin, per ovvie r4gioni t4ttiche, m4 insieme h4nno f4llito. Trump non puo’ dirsi fuori, 4lmeno nel contesto delle n4zioni. Poi, se intende f4r del mondo l4 nuov4 frontier4, l’old wilde west,, 4llor4 4ndi4mo 4l b4r che ci godi4mo sti sgoccioli di vit4.
Ringrazio per l’aiuto, spiegazione, scintilla di comunicazione.
Nelle capacità di capire ognuno e aperto o limitato a seconda delle sue origini e cultura …. buona continuazione, buona vita.
G.C.
Gr4zi4no, son io 4 ringr4zi4rti. Trov4re persone gentili e colte, è r4ro di questi tempi. Scus4mi se ti ho cre4to imb4r4zzo, m4 sono un rib4ldo, un M4l4ndrino redento, un poco.. V4do inf4tti 4 rub4re cuori, 4ll4 peggio, menti.
Gr4zi4no, signific4 port4tore di gr4zi4… e lo s4i di 4vermi reso migliore.
Ti rodono le chiappe?
Vediamo se la scintilla arriva dalla Romania !
Speriamo sia la prima ad eleggere un presidente del popolo e a essere la prima ad uscire dalla Nato e dalle guerre .!
poi come nell 89 la diga si rompera , stavolta all incontrario .
I paesi ex cortina di ferro sanno bene chi e cosa e la russia e vogliono una pace vera e duratura !
Ma forse altri paesi vogliono assaggiare quella medicina ?
Magari nucleare , magari il Poseidon ?
Oppure la Tzar ?
Inghilterra , Francia , Germania , polonia , Paesi Bassi e Paesi Baltici oltre all italia , dovrebbero essere zittiti e vietargli qualsiasi diritto di voto in UE e alla Nato !