Quando ero bambino ricordo che si vendevano dei volanti giocattolo che si attaccavano con una ventosa al cruscotto dell’auto dalla parte del passeggero e così si poteva far finta di guidare, mentre la macchina effettivamente viaggiava. Già allora mi pareva un po’ ridicolo perché in qualche modo amplificava il distacco tra l’imitazione e la realtà. Se però a farlo fosse un adulto, magari producendo suoni come “brumbrum” , beh allora si tratterebbe di un mentecatto o di un pagliaccio. Eppure questa è proprio la figura che ha fatto l’Europa nella conferenza di Monaco: pensando di guidare la macchina della guerra e della pace, sia pure seduta sulle ginocchia dello Zio Sam, si è accorta di avere in mano solo un volante di plastica, di avere gridato “brum brum” per tre anni, senza avere il controllo di nulla. Una congrega di clown e dementi alla fine ha scoperto di non avere alcuna voce in capitolo, di essere stata usata e, per ricoprire questo ambito ruolo, ha persino messo in atto il suicidio economico del continente.
Il contesto della conferenza di Monaco (questa città porta davvero sfiga al continente) è stato risibile, con Zelensky che ha pensato bene di aprire i giochi con un’azione di falsa bandiera inviando un drone contro il sudario di cemento di Chernobyl, attribuendo ovviamente l’azione a Mosca tanto per creare l’atmosfera giusta a mescere dentro i bicchieri “la minaccia russa”. Non è servito a molto, anche perché il giorno dopo i russi hanno distrutto il più grande complesso ucraino di assemblaggio di droni, ma soprattutto perché ci si è resi conto di aver vissuto in una favola auto costruita e che gli Usa vogliono parlare direttamente con Putin senza la presenza dei nani europei, non solo inutili, ma che tenterebbero di prolungare il conflitto. Inoltre la Casa Bianca sa che Mosca non si fida assolutamente delle lingue biforcute degli europei e perciò non li vuole fra le scatole. Non solo, ma come ha chiarito più volte il vicepresidente Vance, gli Usa non intendono più essere coinvolti in prima persona in questa guerra: “Come ho sempre detto: le truppe americane non dovrebbero essere in zone di conflitto a meno che i nostri interessi e la nostra sicurezza non lo richiedano. E questa guerra è solo tra Russia e Ucraina”.
Un gruppo di ministri degli esteri europei ha rilasciato una dichiarazione in cui insiste sul fatto che l’Ucraina e l’Ue devono essere al tavolo per qualsiasi colloquio di pace, ma come dire, sono stati spernacchiati senza pietà perché la portavoce della Casa Bianca, Caroline Levitt, ha detto in faccia a Scholz: “Cancelliere, dovrebbe scegliere attentamente le sue parole. L’unico posto che la Germania merita in queste negoziazioni è sul banco degli imputati”, Da tutto questo si può facilmente dedurre che la politica americana ha fatto una svolta di 180 gradi rispetto a quella del club Biden e che i poteri reali dietro le due amministrazioni sono molto diversi nelle intenzioni e nelle prospettive.
Naturalmente di fronte a questa situazione sono venute fuori per l’ennesima volta le fantasticherie su un contingente di truppe europee da mandare in Ucraina, come dimostrazione che gli europei sono in grado di accettare la sfida. Ma la verità, rivelata da vari quotidiani tedeschi, è che si potrebbero mettere assieme un massimo di 120 mila uomini, che già non sarebbero tantissimi. Però attenzione: contando le necessarie rotazioni al fronte in effetti i soldati in combattimento non potrebbero essere più di 25 mila, cifra non lontana dal numero di mercenari e di truppe Nato sotto false spoglie che già sono in Ucraina. Insomma solo qualcosa più del nulla. Non ci vuole un genio per capirlo e infatti l’unica cosa che il continente produce sono chiacchiere, giusto per riaversi dal colpo di un abbandono degli Usa che mai e poi mai avrebbe immaginato. Il tutto in realtà si conclude in bellezza con la dichiarazione sorprendente di un generale tedesco fatto alla Die Welt: “Gli europei non possono contare su possibili truppe della coalizione allargata, ad esempio del Bangladesh, dell’India o dell’Etiopia, che scappano quando le cose si fanno serie”.
Di quali coalizione parli non è dato sapere, sono mere immaginazioni, ma nel complesso la dichiarazione è un capolavoro di sintesi nello svelare cosa sia davvero la Ue, un misto di ideologismi da quattro soldi, inoculati sotto pelle dai poteri finanziari che detengono l’informazione, ma che agiscono solo come discorso retorico e politicamente corretto in maniera così superficiale che non intaccano i vecchi pregiudizi coloniali. E del resto la guerra non per l’Ucraina, ma contro la Russia ne è una efficace dimostrazione. La dichiarazione del generale fa il paio e completa, in un certo senso, quella di Mattarella che ha paragonato la Russia al Terzo Reich, tra l’assenso del milieu politico tutto e quello degli onanisti forzosi della sinistra Usaid. Ora Mosca dice che la frase del presidente italiano non rimarrà senza conseguenze. È la giusta punizione per un Paese che rassomiglia sempre di più al Circo Togni. E qualcuno per coerenza dovrebbe mettersi il naso rosso.


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La conferenza di Monaco: da una parte una congrega di pagliacci eredi di un passato coloniale per alcuni mai passato realmente (basta pensare alla Francia), resi tali anche perchè hanno subito la legge del contrappasso e sono finiti a loro volta sotto il giogo di un colonialismo assai più forte del loro. Dall’altra un incommensurabile pezzo di merda a rappresentanza del soggetto di cui sopra, il quale dopo che il suo capo vuole deportare la popolazione palestinese dalla sua terra, che vorrebbe l’Anschluss con il Canada e pretende che gli cedano Panama e la Groenlandia con tutte le sue ricchezze minerarie si mette a spiegare agli astanti inebetiti che cos’è la democrazia. Non solo ma li redarguisce perchè hanno annullato le elezioni in Romania. Così non si fa! Giusto, peccato che il candidato Georgescu in questione era uno che non ne voleva proprio sapere della nuova mega base militare usa in costruzione colà. E guarda un po’ il tribunale gli stoppa l’elezione. Chissà chi l’avrà mai ispirato? Ma no, si tratta naturalmente di pure e semplici coincidenze. Mi ricorda un po’ la buonanima di Pio La Torre al quale nei primi anni ’80 i missili a Comiso non andavano giù per niente e creava problemi. Ma ci pensò la mafia a toglierlo di mezzo sto rompicoglioni. Ma quanto sono fortunati questi statunitoidi!
Ma la cosa più raccapricciante è vedere quanti commenti positivi ha suscitato la sfacciata esternazione del vice presidente Vance dopo che il suo paesaccio di pirati ha lavorato indefessamente per rovinare l’Europa governata dai burattini messi lì proprio da loro e portare alla catastrofe l’Ucraina. Ora viene a farci la morale ricevendo in cambio battimani anzichè sonore pernacchie. Incredibile.
L’ho sempre saputo che l’italiano è una mezza mondezza. Di Miao è stata la conferma. Non per niente era un destronzo mica da ridere.Con er mappina ni trovo benissimo. Per forza tra simili ci si capische.Gli attuali non sorprendono, fanno solo cadere le “braccia”.E ci mettono solo in guai ben peggiori di quelli in cui già siamo,Si credo che scriverne non valga il tempo “perso”…non fanno manco ride.Ma almeno sono avvertiti
4leggi4 l4 morte su noi it4li4ni. Un p4ese dove 4nche gli uomini sono femmine.Ecco l4 bellezz4 che ci si ritorce contro. Sedotti dgli us4 ed 4bb4ndon4ti d4l f4coltoso 4m4nte russo. Donn4 di bordello, vist4 l’intersc4mbi4bilità dei ruoli.
Non 4bbi4mo m4i inciso in null4 e m4i lo f4remo. Un p4ese inutile, buono solo per le feste 4l bordello, prim4 che si scoprisse l4 th4yl4ndi4. Siamo in piena eredità berlusconi. Morire e trov4rsi all’inferno, sarà un sollievo(sperando di non trovarlo presidente del Consiglio di Satana…).
Nove su dieci sono pagliacci e metà della popolazione dipende o regge lo Stato. Legge di Einstein: come attendersi risultati diversi?
Siamo a Suspiria, Quattro mosche di velluto grigio.
un grazie alla redazione
Sfacelo.
Sfracelli e porcelli.
Casa.fascio.
La solita italietta che non si smentisce mai , giornalai ( quasi tutti ) e politici che difendono l’indifendibile fanno quadrato su Mattarella con scuse tipo mai una volta che se una frase e’ sbagliata e’ sbagliata e lo ammettano . Pensano di fare cosi’ un bene al paese e al suo presidente .
E’ come se un nostro figliolo fa una cosa brutta a scuola o prende un brutto voto , e quando torna a casa poi lo premiamo pure . Oooops , adesso che ci penso e’ proprio cosi’ . Questo paese riflette proprio le sue classi dirigenti e gli esempi che ci arrivanop . Non per nulla si dice che l’esempio arriva dall’ alto , ecco pertche’ e’ sull’ orlo del fallimento politico e morale .
Sulla Ue , ho gia’ detto prima sull’altro post , abbiamo una occasione unica per andarcene quanto prima , altro che star dietro a vertici organizzati da politici falliti come Macron . Perdere tempo non e’ piu’ possibile . Meloni deve scegliere e subito che strada deve prendere .
scuse tipo- era una frase estrapolata dal contesto e bla bla bla
Il grande raccordo anulare di Roma.
il naso rosso essendo già iniziate le grandi manovre per il nuovo PdR e se lo stanno contendendo Tajani e La Russa al peggio non c’è fine
Visto che monaco ha riservato letame all”Europa, ora i nani stanno organizzando un incontro a Parigi dove gusteranno della buona acqua di culonia nella speranza di lavar via il sapore acre di letame, dimostrando, senza ombra di dubbio, di essere solo dei suini all’ingrasso,
Peggio la toppa che il buco,
Come guitti ora i politici italici tergiversano e si fanno piccoli di fronte alla constatazione russa: vi abbiamo perdonato per i milioni di morti russi a causa del nazifascismo e voi reagite così?
È tempo di repulisti in casa italia.
Ci isolano. Non valiamo il costo di un solo kinzal. Buh