Si vede che i canadesi devono avere una fede cristallina nella religione del riscaldamento globale e invece di guardare i termometri leggono i giornali, dove ogni giorno si può trovare il breviario di questo neo culto. Al punto che esercitazioni militari su un’isola artica effettuata il mese scorso, sono completamente fallite a causa delle temperature troppo basse, persino per il Canada: la bellezza di 62 gradi sotto zero, invece dei “normali” -45. Dopo che Trump ha minacciato di annettere la Groenlandia e ha ventilato l’ipotesi di trasformare il Canada nel 51° stato degli Usa, il governo di Ottawa ha pensato di condurre le più grandi esercitazioni militari artiche di sempre, chiamandole operazione Nanook e simulando un’invasione da parte di truppe russe, per mostrare che è perfettamente in grado di difendere il proprio territorio e l’Artico. Circa 1300 tra soldati e specialisti sono sbarcati sull’isola di Victoria dove era previsto, non solo l’uso di figuranti nella parte di truppe nemiche, ma ,come clou, l’atterraggio di un elicottero Chinook con a bordo due obici M777, portati da una zona a 1600 chilometri più a sud, e noti per essere stati forniti a centinaia al regime di Kiev. A avrebbero dovuto sparare qualche colpo, a beneficio degli alti gradi, quale dimostrazione della potenza canadese.
Tuttavia il freddo così intenso ha costretto gli abitanti del villaggio di Cambridge Bay a chiudersi in casa invece di godersi lo spettacolo bellico, nonostante alcuni di loro fossero stati reclutati nella parte di nemici e poi ha saturato l’aria di minuscoli cristalli di ghiaccio chiamati polvere di diamante sigillando una porta alta nove metri dell’ hangar dell’aeroporto: così l’elicottero non è potuto nemmeno uscire per portare i cannoni in un poligono di tiro a una decina di chilometri dal villaggio. Spettacolo fallito. Ora mi chiedo, ma con tutto lo spazio che ha il Canada, vanno a fare un poligono di tiro a pochi chilometri da uno dei rari insediamenti umani in un territorio vasto come l’Europa occidentale, ma abitato solo da 14 mila persone? E poi hangar nemmeno riscaldati con quel clima? Ovviamente le poche notizie e servizi su questa esercitazione, non hanno incluso questi incidenti e men che meno le temperature inaspettatamente rigide e si sono invece inerpicate sulla retorica delle veline guerriere che fornisce la Nato. Ma mi sa che le ambizioni artiche del Canada dovranno attendere il disgelo ed è forse meglio che in futuro non facciano incazzare troppo i russi.


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