Da parecchi anni a questa parte chi non ci stava al gioco delle élite, ha puntato il dito sula tecnocrazia, quasi rinunciando a sviluppare un’idea politica realmente alternativa al neoliberismo e mettendo in primo piano suggestioni di tipo spiritualista, con il consueto, anzi ormai rituale, attacco all’Illuminismo. Non dirò cosa ne penso di questi zibaldoni, se non che si tratta di occasioni perse, ma il fatto è che dietro la facciata di uno scientismo vacuo e di ossequio a una presunta ragione, si è sempre nascosto un lato del tutto irrazionale di cui la stessa corsa insensata all’accumulo del capitale oltre ogni ragionevolezza, è l’esempio più evidente. Ma sotto, sopra e dentro tutto questo si nascondono anche altri fenomeni che lasciano perplessi sulla sanità mentale delle classi dominanti, ansiose di colmare il nichilismo etico che esse stesse hanno creato. E queste saltano fuori proprio nel momento in cui il potere di cui erano titolari viene messo in forse.

Ci accorgiamo così che l’assalto all’Iran è in anche frutto di sconcertanti settarismi che stanno trasformando la guerra contro l’Iran che da una parte è diventata una specie di coming out dei limiti del potere militare statunitense, dall’altra una sorta di guerra religione. Siamo di fronte a un capovolgimento in cui mentre il regime teocratico di Teheran fa appello ai valori della collettività, gli occidentali si aggrappano a credenze pseudo religiose millenaristiche. Non è solo Trump  che convoca santoni nella sala ovale e che adesso dice di aver voluto uccidere Khamenei perché il vecchio Ayatollah voleva uccidere lui, una convinzione instillatagli dall’Fbi che gli ha dato a bene che i due attentati subiti nel corso della campagna elettorale avessero un matrice iraniana. No, ci sono anche decine di fanatici comandanti militari statunitensi che interpretano l’attacco illegale  e inconsulto all’Iran come una battaglia messianica per il ritorno di Gesù Cristo. “Il presidente Trump è stato unto da Gesù per accendere il fuoco di segnalazione in Iran, per provocare l’Armageddon e segnare il suo ritorno sulla Terra”, avrebbe detto un comandante militare alla sua unità di combattimento, secondo una denuncia presentata da uno degli ufficiali dell’unità a un gruppo di controllo militare.

La Military Religious Freedom Foundation afferma di essere stata “sommersa” da oltre 200 chiamate provenienti da decine di installazioni militari, tra cui 110 denunce presentate tra sabato mattina e lunedì della sera, da militari che riferiscono di come i loro comandanti abbiano invocato una retorica estremista simile al messianismo sionista cristiano per giustificare la guerra non provocata contro l’Iran. Le denunce, riportate per la prima volta dal giornalista Jonathan Larsen e che hanno attirato l’attenzione dei media internazionali, offrono uno spaccato inquietante sull’escatologia che anima un numero significativo di capi militari in questa operazione omicida. Forse ciò non sorprende, dato che il Segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth è un nazionalista cristiano evangelico dichiarato che ha rimodellato la leadership militare per allinearla alla sua visione estremista del mondo. Naturalmente esistono delle ragioni più “secolari” come si sarebbe detto una volta, alla base della sconsiderata politica americana sull’Iran: la devastazione del Medio Oriente, guidata da Stati Uniti e Israele, è un fenomeno multifattoriale con molte  cause, tutte riprovevoli. C’è innanzitutto il progetto sionista genocida di Israele per il dominio territoriale del Medio Oriente, c’è il vago desiderio di contenere la Cina,  c’è il narcisismo sfrenato e incontenibile del presidente americano e la sua smania di essere un “Grande Uomo” della storia, c’è il desiderio di acquisire il controllo su assetti economici reali – leggi petrolio – che possano in qualche modo fare da sottostante a un denaro meramente nominale. Ma c’è anche il sionismo cristiano.

Proprio quest’ultima follia pseudoreligiosa è forse l’elemento più pericoloso, che del resto opera da tempo e non coinvolge solo l’amministrazione Trump, i suoi ministri e i suoi generali: molti presidenti a cominciare da Bush figlio hanno parlato di “crociata” americana, ora contro il Satana Saddam, ora contro il terrorismo, ora con l’Afghanistan  Questi elementi settari sono piuttosto una sorta di alibi per dare un senso a un’ansia di potere assoluto e a una irrazionale pulsione di morte. Ma è davvero inquietante  che così tanti militari abbiano descritto, come i loro comandanti parlino con “euforia sfrenata” di “quanto sanguinoso debba diventare tutto ciò per adempiere ed essere in piena conformità con l’escatologia cristiana fondamentalista della fine del mondo”. Anche Umberto Eco aveva a suo tempo parlato di complesso di Armageddon,  ovvero “una fissazione sulla sconfitta dei nemici in una grande battaglia finale”. Non si tratta di qualcosa di nuovo nella cultura occidentale, solo che fino a qualche decennio fa, morte e distruzione erano visti come necessari per una nuova età dell’oro. Adesso sembrano essere un valore in sé. Che dire, spero che questi cristiani sionisti prendano tanti in culo dall’Iran da capire che se Cristo dovesse venire di nuovo sulla terra, sarebbe proprio per combattere questi sepolcri imbiancati, la loro stupidità, il loro cinismo, il loro desiderio di morte.