Gonfiando il petto e facendo brillare nastrini e medaglie faticosamente conquistate contro caprai semi disarmati, ci si compiace del nuovo raid aereo sullo Yemen, con addirittura 60 obiettivi colpiti. Ma che obiettivi erano? Sessanta non sono un po’ troppi per un paese desertico come quello? E poi i petti si sono irrimediabilmente sgonfiati apprendendo che gli Houti non si sono affatto spaventati, intendono continuare il blocco e hanno minacciato ritorsioni contro la flottiglia occidentale che cerca di fare il tiro a segno, ma con munizioni che tra un po’ dovranno essere reintegrate perché ci potrebbe essere sempre un attacco yemenita che saturi le difese americane . In effetti 60 obiettivi significa che si è andati un po’ a casaccio che si è voluto fare un po’ di bum bum per spaventare l’Iran e per giunta subendo qualche perdita che gli Usa cercano affannosamente di non far trapelare dopo che le forze di Ansar Allah hanno affermato di aver abbattuto un aereo americano e colpito una nave.
Pensate soltanto che la Russia ha lanciato in questi due anni circa 7500 missili contro obiettivi ucraini, provocando grandissimi danni, ma non risolvendo la guerra che invece è stata determinata dalle tattiche e dalle strategie e dalle illusioni NATO che sono costate a Kiev molte centinaia di miglia di morti. Anche il bombardamento della Serbia durato 3 mesi, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, da parte dell’ alleanza Atlantica ha distrutto una dozzina di carri armati e ha potuto degradare il complessi antiaerei solo del 50%. Ora la flotta americana e dei volonterosi a seguito ha un numero molto limitato di vecchi missili Tomahawk, assolutamente insufficienti alla bisogna contro un nemico sparso in aree desertiche. E chiaro che senza interventi sul terreno, la coalizione degli Stati Uniti non può fare nulla per lo Yemen quindi gli attacchi possono essere considerati solo come un debole “avvertimento” verso l’Iran, ma che è destinato a suscitare qualche risata a Teheran. Ma in questo modo, con questi bombardamenti il mondo può vedere che il re, ovvero il regime terroristico americano è nudo. Sembra sempre più debole, soprattutto alla luce dell’annuncio che Lloyd Austin ha guidato gli attacchi – non è uno scherzo scherzando – dal suo letto d’ospedale. Sì, ha premuto il grilletto del portatile mentre sporcava la padella. Un regime decrepito guidato da un presidente affetto da demenza senile e un segretario di stato debilitato, che lancia attacchi illegali dalle case di cura e dai letti d’ospedale contro la nazione più povera della terra, praticamente lo stesso giorno in cui il loro stretto alleato, Israele, affronta accuse di genocidio e crimini contro l’umanità, è uno spettacolo allarmante. Le prospettive non sono mai state peggiori per l’Impero delle Bugie. Ma la cosa è che tutto questo apparato bellico e i raid sullo Yemen non hanno sortito alcun effetto concreto: Tesla e Volvo hanno annunciato proprio ieri la cessazione totale della produzione a causa di problemi di interruzione delle forniture a causa del blocco Houti,
Insomma siamo entrati nel periodo delle chiacchiere disperate, ovvero di minacce che non avverano ed azioni dimostrative che non hanno senso e che comunque non si ha il coraggio di portare a termine. Un altre esempio è sventolare la possibile estorsione dei 300 miliardi di dollari della Russia, congelati nelle banche europee per darli all’Ucraina. Si tratta di fondi sovrani, ovvero di soldi della banca centrale russa e per una banca centrale impossessarsi del fondo sovrano di un’altra grande banca centrale è come lo scontro fra due famiglie criminali che si risolve solo in una guerra generalizzata. Si tratta di movimenti epocali e sconvolgenti, le cui conseguenze si ripercuoteranno sulle generazioni anche perché secondo molti esperti il furto di questi 300 miliardi aprirebbe il vaso di Pandora e rappresenterebbe la rovina definitiva del dollaro. Però la minaccia e( o l’atteggiamento aggressivo è necessaria a nascondere i fallimenti a catena, il vero pericolo è che questi atteggiamenti finiscano per prendere la mano, per impegnare un ceto politico idiota e per rendere impossibile tirarsi indietro.


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Della Vedova farebbe meglio a preoccuparsi di non mangiare e farci mangiare la merda , ma forse a lui piace !
Il governo ha approvato e pubblicato sulla gazzetta ufficiale l autorizzazione all uso di farina di Grillo ( Acheta Domesticus )
Ancora una volta la Meloni si rivela per quello che e !
Da una parte dice che rifiuta e dall altra fa approvare , senza fare pubblicita , e naturalmente quando lei e malata !!!
I protetti di Soros + europa tacciono e acconsentono !
Il PD dovrebbe attaccare il governo su queste cose che interessano veramente gli italiani !
Ma siccome anche loro sono daccordo ,TACCIONO !!!
Ucraina: Della Vedova, ‘dare a Kiev 300mld asset bancari russi congelati’
Roma, 10 gennaio 2024 (Adnkronos) – “Abbiamo inserito in una risoluzione comune di +Europa, Azione e Italia Viva, il punto degli asset bancari russi congelati: sono 300 miliardi di dollari solo tra i Paesi Ue e G7. Sapendo che è una questione delicata, sapendo che il diritto internazionale va sempre rispettato, noi riteniamo che questi asset, queste riserve in dollari, debbano essere trasferite all’Ucraina. Abbiamo il dovere di trovare la via per mettere a disposizione dell’Ucraina queste risorse”. Lo ha detto Benedetto Della Vedova, deputato di +Europa, durante il dibattito sulle fornitura militari destinate all’Ucraina. “Voglio esprimere una valutazione decisamente positiva delle comunicazioni del ministro Crosetto, sul conflitto in Ucraina il governo Meloni si muove in continuità con il governo Draghi. Il fatto che questa guerra duri da due anni – ha aggiunto Della Vedova – non la rende meno ingiusta, meno sanguinaria, meno violenta, non rende minore l’attacco ai valori della libertà e della democrazia. E noi non abbiamo il diritto di stancarci, non possiamo permetterci di perdere la guerra dell’informazione e della disinformazione”, ha concluso.
Riferimento:
https://www.gazzettadimodena.it/ultimora-adnkronos/2024/01/10/news/ucraina-della-vedova-dare-a-kiev-300mld-asset-bancari-russi-congelati-1.100452763
Breve commento
“I radicali italiani sono gentaglia della peggiore specie!”, traduzione in estrema sintesi di una mitica citazione del compianto Costanzo Preve sui radicali italiani che non riesco a trovare ma il senso è quello stringendo il succo.
Solamente un deficente di italiano ignorante può credere di poter Rapinare la Russia dei suoi beni sotto sequestro in Italia per cederli al” Ucraina affinché possa continuare la guerra !
L” Italia ha già violato in diritto internazionale rapinando i soldi Russi se poi li regala al Ucraina lo prende nel culo due volte !
1 ) La Russia ha sequestrato beni Italiani in Russia equivalenti a quelli sequestrati dal Italia !
Perciò la Russia si terrà circa 300 miliardi di soldi italiani che userà per finanziare la guerra contro l” Ucraina !
2) La Russia potrebbe anche vendicarsi sulla Italietta fascista danneggiando la economia Italiana già disastrata di suo !
L” Italia ha bisogno di tutti i prodotti Russi la Russia invece e autosufficente !
3) Chi la fa se la deve aspettare una reazione dalla controparte !
Poiché l” Italia non ci guadagna nulla nel rubare 300 miliardi Russi bisogna essere deficenti al cubo per agire cosi stoltamente !
Concordo !
@Anonimo
“L’UE pronta ad approvare proposta di usare i beni russi congelati per l’Ucraina”
di Diletta Fileni per CorrierePL, 11 Dicembre 2023
L’esecutivo dell’Unione Europea dovrebbe approvare una proposta legislativa sull’utilizzo dei proventi dei beni russi congelati dalle sanzioni occidentali per la ricostruzione dell’Ucraina. Il collegio dei commissari si riunirà domani 12 dicembre, a Strasburgo – dove è in corso la plenaria dei 27 leader del Parlamento europeo – in quella che sarà anche l’ultima riunione del collegio prima della fine dell’anno. Pertanto, per attuarlo sarebbe necessario il sostegno unanime dei 27 ma con Germania e Francia che esprimono riserve, nessun accordo rapido è in vista.
UE pronta ad approvare proposta di usare i beni russi congelati per l’Ucraina
La Commissione Europea prevede provvisoriamente di presentare la sua proposta per imporre un’imposta sugli extra profitti generati dai beni congelati. La posta in gioco dunque, è alta, con Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, che stima il valore di questi asset nell’incredibile cifra di 211 miliardi di euro. Nel progetto di proposta inoltre, sono in gioco miliardi di aiuti militari e di bilancio, tanto necessari per Kiev, oltre all’avanzamento della candidatura dell’Ucraina all’adesione UE. Al crocevia tra geopolitica, finanza e complessità legali, il piano si ritrova tuttavia, intrappolato in una rete di controversie e contese. I beni, congelati in Euroclear, società belga, e Clearstream, abbracciano più giurisdizioni, complicando ulteriormente le cose. In aggiunta alla complessità, questi asset comprendono una varietà di prodotti, comprese obbligazioni di paesi europei ed extraeuropei, rendendo sempre più difficile determinare come potrebbero essere utilizzati a vantaggio dell’Ucraina.
Commento
Pensare che +Europa, Azione e Italia Viva possano concepire da soli di dare a Kiev 300mld asset bancari russi congelati e dargli addosso perché italiani significa non avere capito niente dell’attuale politica italiana che invece è tutta ( sinistra, centro e destra ) telecomandata dall’estero in tutto e per tutto, come d’altronde per esempio quella tedesca , ma che strana coincidenza…, poi certo se uno ne approffita per sputare un po di suo disprezzo anti italiano, che dire?
Aoù, sò soddisfazioni……..!!
PS a titolo di cronaca, sono il solito Fab Farn che si firma Fabrice ma che ora invece il sistema dei post mi fa risultare come “Anonimo”
Possono sempre dire di ritirarsi strategicamente sulla Luna, dove c’è ancora la loro bandiera piantata. Solo che adesso Kubrick è morto. E’ un po’ più difficile farlo credere.
“Un regime decrepito guidato da un presidente affetto da demenza senile e un segretario di stato debilitato, che lancia attacchi illegali dalle case di cura e dai letti d’ospedale contro la nazione più povera della terra, praticamente lo stesso giorno in cui il loro stretto alleato, Israele, affronta accuse di genocidio e crimini contro l’umanità, è uno spettacolo allarmante. ”
🙁 🙁 🙁
Speriamo che il teatrino crolli in fretta !
Non importa quanto costera , l importante e che finisca !
Mi son rotto i cojons e credo sia meglio un brutto risveglio che una lenta agonia !!!!