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Le polpette avvelenate di Napoli

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La drammatica situazione di Napoli dove la voluta inazione del sedicente governo nazionale si salda all’azione della camorra, anche se è ormai difficile fare distinzioni precise, è dovuta direttamente all’azione di Ggiggino ‘a purpetta e di Nick ‘O ‘mericano. Pare che siano stati questi due figuri a favorire nell’ombra la riapertura della discarica di Caivano e la chiusura dell’inceneritore di Acerra in maniera da esasperare la situazione.

Perché a Napoli l’immondizia non è solo quella nelle strade, ma soprattutto quella dentro certe case: quella più pericolosa e che purtroppo non viene smaltita come si dovrebbe. Ma ora qualcuno si domanderà  chi sono i loschi figuri che ho nominato prima e magari si meraviglierà di conoscerli. Il primo, Ggiggino, non è altri che Luigi Cesaro presidente della provincia , col nome assegnatoli dai clan camorristici fin dai tempi di Raffaele Cutolo e ripreso a pieno titolo dai Casalesi: ‘a purpetta perché ha un difetto di pronuncia che sembra stia mangiando una polpetta mentre parla. E certo di polpette avvelenate è un esperto. L’altro ‘O ‘mericano  non è altro che Luigi Consentino, cognato di Peppe ‘O Padrino. La ragione del soprannome, datogli dal clan dei casalesi non è nota. Forse conosce l’inglese: push de button and  scenne l’elevator , come ho sentito dire a bruccolino. O forse conosce qualcuno laggiù.

Ora questi due galantuomini, con l’aiuto della camorra del nord, di quei tristi pagliacci di Pontida, vogliono vendicare l’offesa della sconfitta elettorale e faranno di tutto per impedire che la spazzatura venga smaltita, mentre fanno finta di dire esattamente il contrario. Se fossi nel presidente Napolitano, non firmerei più nulla mi arrivasse da ‘O Silvio, fino a che non ci sarà un intervento doveroso e con tutti i mezzi disponibili. Giusto per non far sapere altrove che schifo di polpette si mangiano in Italia.

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