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L’amore e il postribolo

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C’è da chiedersi davvero se Sallusti, i suoi informatori dentro il Csm e naturalmente tutti i berluscones che adorano gli afrori puttaneschi del capo, non siano degli adolescenti che fanno ancora l’amore con la persona stimano di più, come dice Woody Allen. Cosa quest’ultima ancora più singolare e deviata della prima.

Capisco la guerra dei ricatti e dei dossier, fa parte della malavita politica di questi anni, ma opporre i sudori postribolari e idraulici di Arcore al bacio che la Bocassini avrebbe dato al fidanzato agli inizi degli anni ’80, non è neanche disonesto, non è nemmeno uno di quei lampi di stupidità che affligge i cretini, è proprio indice di una malattia mentale. Quella di chi scrive e di chi legge pensando credibili questi degradanti paragoni.

Questa banda di adolescenti ignari che grottescamente dovrebbero appartenere al partito dell’amore, ennesima pipa di oppio venduta al Paese, in realtà  dell’amore non sanno proprio niente e lo scambiano con la loro macelleria sessuale da ometti senza fantasia. Sessuale poi, probabilmente anche di quello ne sanno poco o niente: sanno soltanto del potere e del servire e solo quello li eccita.

Del resto l”immaturità e l’infantilismo che questi personaggi mettono in luce fanno parte della sindrome depressiva del Paese, quella che fa tenere la testa sotto la sabbia e provoca l’ossessivo attaccamento ai luoghi comuni, al non senso che ci avvolge, alla carenza di pensieri, allo smarrimento e alla confusione che portano ad accettare qualsiasi cosa. Qualsiasi incubo, qualsiasi paragone fosse pure il più incredibile come in questo caso.

Si non sanno niente dell’amore, ma molto della paura e dell’odio.

Se solo riuscissero a curarsi e a superare lo stato acuto della malattia questi odiatori dei baci e della passione, capirebbero che la persona con cui di solito lo fanno non è degna di nessuna stima. Al massimo di un po’ di pietà.

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