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Satelliti Nato accecati

L’altro giorno in un post ho scritto che la Russia ha accolto con una calma quasi olimpica la distruzione degli gasdotti realizzati per portare gas direttamente in Germania, ma da sempre presi di mira da operazioni Usa di dissuasione e alla fine distrutti. Certamente il guaio è in gran parte per la Germania che tra l’altro contrattualmente dovrebbe ancora pagare miliardi di metri cubi di gas che non ha voluto ricevere e che oggi nemmeno può più ricevere. Tuttavia l’idea che i russi abbiano incassato questa azione militare americana volta in gran parte contro gli stessi alleati tedeschi senza reagire è sbagliata. Ieri, 5 ottobre i satelliti da ricognizione della NATO che sorvegliano l’ Ucraina dai suoi confini sono stati messi fuori uso dopo che i russi hanno utilizzato armi laser avanzate messe a punto solo da poco tempo. Di conseguenza, l’Occidente ha perso la capacità di controllare il movimento di parte delle armi nucleari russe e gran parte della capacità di direzione di razzi come quelli del sistema Himars che senza satelliti sono di fatto sole delle vecchie katyushe.

Secondo analisti esperti l’esercito russo per mettere fuori uso i satelliti ha utilizzato il nuovo sistema laser Peresvet , un’arma laser che  è in grado di disabilitare aerei, droni e i satelliti fino  a 1.500 chilometri, una distanza più che sufficiente per accecare i satelliti spia la cui orbita generalmente varia dai 400 ai 900 chilometri. Purtroppo Mosca non può fare altro che mandare segnali a un complesso imperiale ormai completamente fuori di testa e le cui reazioni sono ormai imprevedibili alla luce della ragione, Ma poiché dentro il Pentagono, almeno sino a qualche mese fa,  si dubitava dell’efficacia della nuova arma russa, ecco che è arrivata la risposta. una risposta che dovrebbe inquietare in primo luogo  gli europei, dal momento che in caso di conflitto generalizzato, vedrebbero in gran parte azzerata la capacità di risposta nucleare americana dalle basi di occupazione che hanno sul continente. Ma questo credo che possa importare ormai poco sia a un  milieu politico che ha accettato di suicidare l’intera economia continentale pur di obbedire al padrone,, sia alla grande massa di cittadini del tutto ignari di queste realtà tecnologiche e militari, ma che  comunque  non sembrano avere alcuna capacità di reazione di fronte alla propria stessa rovina.

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