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Il sistema bancario Swift è in mano alla Cia

A protester holds a placard reading "No SWIFT for Russia" during a rally against Russia's invasion of Ukraine on February 26, 2022, in Frankfurt am Main, western Germany. (Photo by Yann Schreiber / AFP)

Ho come l’impressione che la Russia non solo si aspettasse l’esclusione dal cosiddetto sistema Swift, per il tracciamento delle  transazioni bancarie e finanziarie,  ma in un certo senso fosse contenta di esserne uscita ed essere stata costretta ad utilizzare un sistema alternativo: ora lo si può ben capire da quando cioè si è scoperto che Europol, l’agenzia di polizia dell’UE, fornisce agli Stati Uniti a alla Cia i dati europei di Swift. I rapporti del Congresso degli Stati Uniti, indagati dal giornalista Erich Moechel, specializzato in sorveglianza digitale, mostrano come funziona la “partenariato di data mining” tra Europol e gli Stati Uniti: si tratta di un rapporto a senso unico visto che i dati viaggiamo unicamente dall’Europa agli Usa.  Europol invia i dati ufficialmente al dipartimento del tesoro sulla base di un contratto del 2009 intitolato “Terrorist Finance Tracking”, tali dati vengono in raltà scansionati dalla Cia attraverso apposite unità e poi rinviate in Europa dopo averle esaminate. Come si può facilmente comprendere questo trasferimento di dati  che peraltro ha evitato ben poche azioni terroristiche, anzi probabilmente nessuna, dà però la possibilità di sapere vita, morte e miracoli di persone, aziende, gruppi, governi, quindi anche di avere un controllo totale dei Paesi Ue. In alcuni casi la ricerca tra questa sterminata quantità di dati di qualcosa di sospetto viene segnalata Europol, e in alcuni casi anche alle autorità nazionali dell’area UE, ma nel complesso, visto che nemmeno sappiamo quali algoritmi vengono applicati, si tratta di una completa radiografia dell’attività economica del continente che nemmeno le istituzioni continentali hanno. Insomma tutto per meno di un piatto di lenticchie.

La questione che ovviamente non è stata minimamente riportata – e per ovvie ragioni – dall’informazione europea, prende le mosse dalla richiesta di due senatori statunitensi, entrambi membri della Commissione di sorveglianza dell’intelligence del Senato, a cui è stata negata l’esistenza di questo programma di screening profondo delle transazioni europee per cinque anni. Una volta venuti a conoscenza della cosa la loro preoccupazione è stata che anche i dati dei cittadini americani potessero essere finiti negli archivi della Cia, agenzia che per statuto non dovrebbe agire all’interno del territorio Usa, cosa che peraltro era stata in qualche modo oggetto di polemica nei mesi successivi all’11 settembre quando la Cia comincio lo screening delle transazioni bancarie anche americane. Ma ciò che è ancora più grave è che Europol ha consegnato tutte le transazioni, comprese quelle dei Paesi terzi e dei vari trasferimenti di denaro nell’area Ue: dunque si è trattato di uno spionaggio praticamente globale che riguarda anche tutti i Paesi che hanno rapporti con l’Europa, dunque anche la Russia.  D’altro canto la Cia nemmeno smentisce di aver utilizzato questi dati solo in funzione anti terroristica, ma anche per molti altri scopi non ben specificati e dunque altamente sospetti-

Ora però c’è il fatto che tutto questo è avvenuto in completa violazione del trattato di commercio TFTP dell’Europa con gli Stati Uniti. Questa situazione a dir poco anomala era stata fatta presente dall’ufficio viennese della commissione Ue, ma tre giorni prona che la Russia iniziasse la sua operazione in Ucraina la Commissione, in collaborazione con la Presidenza francese del Consiglio europeo, cioè di Macron, ha imposto nuovi ampi poteri di sorveglianza nel regolamento Europol e così il data minig dei dati di Swift è diventato legale, così come – per proprietà transitiva – è diventato legale che i servizi segreti americani conoscano tutte le transazioni finanziarie europee e diano dunque all’amministrazione di Washington ampie possibilità di intervento. E’ fin troppo ovvio che tutto questo nasce dalla volontà precisa delle istituzioni europee di vendersi completamente a Washington, dove magari si conoscono molto bene, grazie a i dati di Swift, le “debolezze” dei decisori  e li può ricattare a vita. Beata la Russia che finalmente non ha più a che fare con questo ambiente criminale e appare in tutta la sua sconcertante insensatezza la piccola folla di imbecilli che invocavano l’esclusione di mosca da Swift, senza sapere che è è il loro grande fratello. Questa è la vera carne da cannone mediatico.

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