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Mosca restituisce le multe covid

A dimostrazione che la guerra in Ucraina è in realtà una lotta tra due mondi, il luogo dove due continenti si scontrano, c’è anche il diverso atteggiamento sulla pandemia, il covid  e le inutili, anzi ridicole misure di “obbedienza” che da noi continuano anche perché ormai entrate ( le mascherine ne sono un esempio di scuola) in un circuito di volgare speculazione. A Mosca invece da marzo sono cadute tutte le misure, anzi il sindaco della città che fino a qualche mese fa era considerato un fan delle misure anti pandemiche  ha implicitamente fatto ammenda e ha emesso un amnistia contro le multe covid, di fatto cancellando le contravvenzioni a suo tempo elevate nei confronti dei cittadini che avevano violato le misure. Dice il sito del sindaco: “Le mascherine e il distanziamento sociale sono stati ora aboliti, ma le autorità continuano a riscuotere le multe precedenti, anche attraverso i tribunali. A mio avviso, questo non dovrebbe essere fatto. Le autorità di Mosca smetteranno di riscuotere le multe imposte ma non ancora pagate per le violazioni delle restrizioni Covid. L’amministrazione della città di Mosca fornirà sovvenzioni alle imprese e ai cittadini per compensare le multe già pagate”. Si stima che i rimborsi totali ammonteranno a 230 milioni di euro. dunque non proprio una cifretta  e questo dimostra che si tratta proprio del rigetto di un modus operandi che l’occidente ha tentato di imporre assieme ai suoi sieri genici a tutto il resto del mondo. il fatto che il comune di mosca non si limiti a smantellare il sistema di misure, ma che le voglia cancellare in maniera retroattiva, per così dire, dimostra   che la questione entra a pieno titolo nel conflitto più generale tra Russia e occidente.

La guerra in Ucraina ha aperto gli occhi su quella cupola di potere che ha messo in piedi la narrazione pandemica e forse l’ha anche preparata attraverso gli innumerevoli laboratori biomilitari che circondano e minacciano la Russia, la stessa che ora ha provocato lo scontro militare  per interposta Kiev: la matrice è sempre la medesima e lo scopo finale pure, ovvero quello di distruggere qualsiasi cosa si opponga a queste elite degenerate sia essa il desiderio di libertà di pensiero, di espressione e di azione politica, sia essa un potenza estranea che resiste all’impero e al suo tentativo di comando assoluto su tutto il pianeta.

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