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Una normale giornata di guerra

E’ giunto finalmente il comunicato ufficiale:   “Grazie a misure senza precedenti adottate dalla dirigenza della Federazione Russa, con la partecipazione attiva dei rappresentanti delle Nazioni Unite e del Comitato Internazionale della Croce Rossa, l’operazione umanitaria per evacuare i civili dallo stabilimento di Azovstal è ora completata”. Così i corridoi umanitari sono stati chiusi e nei sotterranei rimangono solo gli ultimi nazisti dell’ Azov e i loro compari della Nato, compresi pare ufficiali di alto livello. Sembra anche che un gruppo di 100o uomini sia uscito dalle segrete dello stabilimento con le bandiere bianche. Ora non c’è che da aspettare. E mentre l’Europa si sta rendendo ridicola non riuscendo nemmeno a trovare l’accordo sulle sanzioni che la porterebbero al suicidio, le truppe russe hanno conquistato importanti posizioni nell’area dove rimangono i testi dell’esercito di Kiev e gli ucraini sono stati duramente sconfitti a Popasna. inoltre vicino all’isola di Zmeinyi  solo nella giornata di ieri sono sono stati abbattiti  1 bombardiere ucraino Su-24, 1 caccia Su-27, 3 elicotteri Mi-8 con a bordo paracadutisti ed è stata affondata una nave per operazioni anfibie. Si è trattato di un’operazione ucraina per tentare di strappare un qualche successo per continuare nella favola della vittoria, ora che il tempo stringe. Ovviamente  la stampa occidentale accredita il colpo di mano ucraina e parla di mig russi danneggiati sull’isola,, una totale fantasia visto che essa è troppo piccola per ospitare una pista per caccia e pubblicando foto degli elicotteri ucraini abbattuti come se fossero russi.  Ma si sa ogni sconfitta ucraina diventa una sconfitta russa presso i narratori di Washington.  Questo per non parlare del martellamento di artiglieria sui reparti della sacca del Donbass  Insomma una giornata durissima per gli ucraini che sono ormai al lumicino. Tanto che un ufficiale di stato maggiore ucraino, catturato l’altro giorno, il colonnello Dmitry Kormyankov ha detto “L’Ucraina potrebbe fare concessioni per porre fine al conflitto, i punti principali sono un regime senza NATO e una garanzia di non aggressione” Parole sagge che potevano essere dette due o tre mesi, e che giungono troppo tardi, ma che dimostrano che gli ucraini sono guidati da gente fuori di testa

Dall’altra c’è la propaganda  della Nato e la guerra che colpisce i civili: per funestare la festa della vittoria che verrò celebrate domani con la tradizionale para sulla piazza rossa  gli ucraini hanno minato una diga del bacino idrico della centrale termica Kurakhovskaya ( https://t.me/mod_russia_en/1403 ) nel distretto di Pokrovskiy della Repubblica popolare di Donetsk, con l’intento di farla saltare, tanto hanno capito che lì non ritorneranno mai più. Il regime di Kiev ha inscenato inoltre l’ennesima operazione di falsa bandiera negli insediamenti di Seversk e Serebryanka della Repubblica popolare di Donetsk ( https://t.me/mod_russia_en/1402 ) per screditare le forze armate russe davanti alla comunità mondiale. Durante la provocazione, i combattenti dei battaglioni nazionalisti vestiti con uniformi russe e alla guida di veicoli blindati con il segno “Z” hanno sparato contro case private, hanno preso con la forza oggetti di valore e veicoli personali alle persone e hanno aggredito fisicamente i civili che hanno mostrato la minima resistenza. Insomma un a falsa bandiera che può essere creduta solo da imbecilli, gli stessi che danno credito agli innumerevoli affondamenti di navi russe di cui Kiev si vanta. Navi che naturalmente sono perfettamente in servizio. Di certo i russi non tremano di fronte a queste carognate di marca Nato, ma si rendono conto che l’alleanza  cercherà in tutti i modi una soluzione grazie alla quale potrà dare continue  punture di spillo all’orso russo: così il vicepresidente del parlamento  Pyotr Tolstoj, pronipote del celebre scrittore, ormai non più letto in occidente, ha detto chiaramente:  “L’operazione militare russa in Ucraina non si concluderà finché il Paese non sarà “completamente denazificato e smilitarizzato, così da non rappresentare più una minaccia per la Federazione Russa e non può essere trasformato in un anti-Russia, come l’Occidente ha cercato di fare in negli ultimi 30 anni. Penso che ci fermeremo una volta raggiunto il confine con la Polonia”. A questo punto, non è possibile fare di meno.

Frattanto diventa più chiaro che i paesi Nato stanno usando il conflitto in Ucraina per sbarazzarsi di armi obsolete e dismesse. La spazzatura viene portata in Ucraina, e poi i russi la distruggono: Bloomberg ha riferito che Kiev sta perdendo ogni giorno una fornitura di armi per una settimana . Im più comincia anche a venir fuori la pessima qualità ed efficacia di parecchi sistemi d’armi occidentali che in altre aeree con erano sufficientemente contrastate. Vadim Zholko, un soldato delle Forze armate ucraine catturato qualche giorno fa da rivelato: “I loro lanciagranate Javelin e NLAW, che erano molto pubblicizzati, si sono mostrati nella pratica come erano realmente. Ci sono stati accensioni irregolari. Di solito si riesce fa far partire solo un missile su quattro, quelli sparati  esplodono a cinquanta metri prima di raggiungere il bersaglio, oppure non funzionano affatto”. Ma si è anche scoperto che quando tutto va bene non riescono a penetrare le corazzature attive di carri russi. Insomma una figuraccia per quei patetici guerrafondai europei che tra l’altro hanno dato fondo ai loro arsenali e senza energia russa  non sarebbero in grado di rispristinarli.  

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