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Le potenti armi da museo mandate in Ucraina

Mi chiedo cosa dirà la Voce del Padrone costituita da infiniti giornali, televisioni, siti sissignore e “ceckini” di fatti e di verità, adesso che con tutta evidenza le truppe ucraine stanno cominciando a cedere un po’ dappertutto nonostante  le armi inviate in maniera massiccia: persino i più accaniti propagandisti, ovvero i portavoce del governo fantasma di Kiev, ammettono che ogni giorno le artiglierie russe provocano ampie perdite di uomini e di mezzi  che le truppe di Mosca hanno preso parte della regione di Kharkiv hanno conquistato l’intera regione di Kherson, mentre i tentativi di contrattacco si sono risolti in un nulla di fatto e con moltissime perdite. Fino ad ora la tipica risposta americana è stata raddoppiare la posta ad ogni sintomo di cedimento: lo si capisce bene se guardiano l’elenco cumulativo dell’aiuto in armi e partire dall’inizio della guerra: 25 febbraio: 350 milioni di dollari, 12 marzo: 550 milioni di dollari;16 marzo: 1,35 miliardi di dollari; 1 aprile: 1,65 miliardi di dollari; 5 aprile: 1,75 miliardi di dollari; 13 aprile: 2,55 miliardi di dollari; 21 aprile: 3,35 miliardi di dollari; 24 aprile: 3,67 miliardi di dollari; 8 aprile: 14,67 miliardi di dollari ( sempre che quest’ultimo finanziamento sia approvato dal Congresso). La maggior parte delle somme di cui sopra andrà all’industria bellica  statunitense per fornire armi per che i soldati ucraini non sanno usare o che non raggiungeranno mai la prima linea. Il resto sarà derubato dagli oligarchi ucraini che le venderanno in giro per il mondo.

Ma quali sono effettivamente le armi inviate? Gli Stati Uniti affermano di aver fornito 200 APC M113, 100 veicoli commerciali Humvee corazzati, 90 obici M777 da 155 mm con 183.000 colpi di munizioni, 16 elicotteri Mi-17, parti sufficienti per riportare in servizio 20 aerei ucraini abbandonati e 7.000 missili guidati anticarro Javelin (ATGM). Il Canada ha dato altri quattro obici. Il Regno Unito ha inviato o promesso 120 APC, inclusi 80 Mastiff (MRAP) e un “piccolo numero” di AlvisStormer HVM corazzate SAM a corto raggio. La Francia sta addestrando 40 soldati ucraini per equipaggiare gli obici CAESAR da 155 mm montati su camion che sta donando. Dal momento che ogni veicolo ha un equipaggio di cinque persone, possiamo presumere che Parigi stia inviando solo otto cannoni. L’Australia sta inviando 20 veicoli per la mobilità protetta Bushmaster, un altro camion con armatura leggera. Il gigante tedesco delle armi Rheinmetall ha offerto volontario 88 vecchi carri armati Leopard 1 e 100 IFV Marder che ha nelle sue scorte oltre ai carri antiarei Gepard che nessuno sa più usare ( quelli nella foto in apertura ormai usati per esercisio di grafica) . La Polonia ha inviato oltre 200 carri armati T-72 di costruzione sovietica e diverse dozzine di BMP-1 IFV, mentre la Slovacchia ha donato una singola batteria S-300 SAM e paradossalmente si tratta delle armi più utili visto che le truppe ucraine le sanno già usare.

La maggior parte di questa roba è inutile, a cominciare dai tanto decantati missili Javelin che non sono riusciti a penetrare gli ultimi blocchi di armature reattive agli esplosivi  montati sui carri armati russi. Molti dei veicoli blindati donati appartengono a musei. L’M113 APC è un progetto degli anni ’50 che vide per la prima volta il combattimento nella guerra del Vietnam, dove si rivelò immediatamente una trappola mortale. È un veicolo alto, squadrato, con un’armatura in alluminio, non in acciaio. Era così vulnerabile alle armi anticarro usate dall’Esercito popolare del Vietnam negli anni ’60 che i soldati statunitensi preferivano stare sul tetto piuttosto che al suo interno. Il Leopard 1 è un’altra reliquia degli anni ’60: il suo concetto si basava sulla convinzione prevalente che l’armatura avesse perso la corsa alle testate anticarro a carica sagomata, quindi i carri armati dovrebbero essere leggeri e veloci. La sua armatura frontale di 70 mm di spessore non può competere con i moderni ATGM che possono perforare 700 mm o più di acciaio solido. Gli Humvees e i Mastiff corazzati sono stati usati  usati dalle truppe statunitensi e britanniche in Afghanistan e Iraq. Sono progettati solo per proteggere i loro occupanti dal fuoco di fucili e mitragliatrici e dalle bombe stradali fatte in casa non per resistere ad altro. Gli APC sono solo “taxi da battaglia” per portare le truppe vicino a dove si svolgono i combattimenti senza subire vittime da frammenti casuali di proiettili di artiglieria e mitragliatrici vaganti lungo la strada, quindi tornare fuori portata. L’industria delle armi ucraina stava già producendo i propri veicoli come il Mastiff fino a quando i missili da crociera russi non hanno distrutto le sue fabbriche. Infine l’M777, il cannone da campo principale dell’esercito americano, è prodotto in Gran Bretagna perché l’enorme e leggendaria industria delle armi statunitense sembra oggi incapace di produrre qualcosa che spari in modo affidabile. Insomma non sarà questa panoplia di armamenti museali che potrà preoccupare i russi i quali hanno già distrutto un numero molto superiore di armi simili.

Certo il massiccio invio di armi  può impressionare l’uomo della strada o quei vigliacchi che supportano gli ucraini perché ne muoiano il più possibile, ma è del tutto insufficiente a tenere in piedi l’operazione ucraina anche perché sembra che vengano ormai mandate al fronte persone del tutto inesperte fermate ai posti di blocco. La possibilità alternativa è quella di aprire un alto fronte, per esempio in Transinistria o magari anche a sorpresa in Bosnia oppure di inviare armi missilistiche di lungo raggio che praticamente provocherebbe la guerra allargata. D’altronde  i neocon che stanno conducendo la guerra non si preoccupano delle conseguenze catastrofiche, pensano di scamparla personalmente e vogliono rimanere al potere in tutto il globo. A questo puntola vera sorpresa potrebbero farla proprio gli ucraini, semplicemente smettendo di combattere, visto che stanno distruggendo il proprio Paese in nome e per conto degli Usa. Possibilità peraltro prevista: non è un caso che fin da subito si sia puntato sui fanatici nazisti per condurre la guerra.

 

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