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Caccia al rublo

Le chiacchiere sono davvero una merce inflazionata e quelle dei leader europei che si sono adontate del fatto che la Russia ora accetta in pagamento solo il rublo e cianciano di sostituire subito il gas russo valgono zero perché  esso non può essere rimpiazzato  in poco tempo, non ci sono né le navi necessarie, né le strutture adatte e nemmeno il tempo per ricostituire le scorte prima del prossimo inverno qualora si volesse fare a meno ora delle risorse russe. Senza dire che comprare altrove significa pagare un prezzo molto superiore a quello dei concorrenti innescando una rapida e drammatica deindustralizzazione del continente che in breve tempo diventerebbe una parte marginale del mondo e farebbe mancare comunque il denaro per acquistare prodotti energetici.  Quindi nell’immediato bisognerà procurarsi rubli, ma come? Ci sono in realtà difficoltà e circoli viziosi che tenterò di riassumere, per superare i quali bisognerebbe superare la logica delle sanzioni:

Stampare euro e usarli per acquistare rubli dalla banca centrale russa non può funzionare perché l’euro è stato inadempiente e il suo valore come valuta di riserva è effettivamente zero.

Usare le esportazioni in Russia per guadagnare rubli potrebbe essere una strada praticabile, ma purtroppo ci sono le sanzioni e anche se in qualche modo si potesse derogare da ciò che il padrone americano esige, senza che nessuno lo contrasti, c’è il fatto che l’UE ha registrato un deficit commerciale con la Russia anche durante i periodi migliori dell’interscambio commerciale  e peggiorerà molto ora che il flusso di merci dall’ Europa è artificialmente ridotto. Inoltre la a stessa Russia sta lavorando per liberarsi delle importazioni occidentali strategicamente importanti perché non vuole dipendere da fornitori inaffidabili e anzi rivelatisi nemici. Quindi abbiamo la situazione in cui l’UE ha bisogno di 20 trilioni rubli l’anno per sopravvivere, ma può esportare solo beni per un valore di 2 trilioni di rubli.

Si può ricorrere ad intermediari per acquistare i rubli indirettamente, per esempio, comprando prima rupie o yuan, poi scambiandoli con rubli. Qui il problema è che né la Cina né l’India sono sul mercato per acquistare quantità così grandi di euro, dato che la buona reputazione di questa valuta  come valuta di riserva è stata gravemente danneggiata dalle sanzioni anti-russe, divenendo del tutto inaffidabile. Pertanto, è improbabile che le quantità richieste di rubli possano essere procurate in questo modo e inoltre bisognerebbe  tenere conto di un costo aggiuntivo attorno al 2 – 3 per cento di commissioni.

Anche la liquidazione potrebbe essere un’idea:  l’UE vende tutte le sue attività russe, azioni, titoli di stato e commerciali, azioni strategiche in società, proprie fabbriche e strutture, immobili. Questi sono acquistati da entità russe in cambio di rubli Ma il volume delle vendite farebbe abbassare i prezzi e in ogni caso ora che il governo russo ha bloccato tutte le vendite di beni da parte di non residenti, non è chiaro come tali transazioni possano procedere.

Si può anche impegnare l’oro. Ma tutte le riserve di questo metallo – anche ammesso che non entrino nelle sanzioni o che  da Washington non abbia segretamente affittato alla Cina le riserve aure europee che sventatamente sono state conservate negli Usa – non sono sufficienti nemmeno per un anno di gas. In alternativa si potrebbero vendere alla Russia in cambio di rubli le industrie e le infrastrutture strategiche, porti, aeroporti, oleodotti, fabbriche e impianti, stazioni di servizio e via dicendo, insomma  qualunque cosa a cui  la Russia sia interessata, ma questo evidentemente non sarebbe una soluzione e comunque sarebbe impedita impedito dagli Usa i quali vogliono rimanere gli unici colonizzatori.

Liberarsi Questa è l’unica strada realmente percorribile per avere un futuro decente : smettere di tenere bordone al delirio imperiale degli Usa e cominciare a parlare con i russi. Una cosa che forse si potrebbe fare se tutta la leadership europea e quella dei singoli stati non fosse stata completamente irretita e acquistata dai poteri finanziari ed economici di oltre atlantico. Così stiamo facendo Harakiri per  un pagliaccio costruito dalla Cia. Morire per Zelensky è davvero da coglioni e per la verità è da coglioni anche prendere freddo. .

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