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Laboratori segreti e pandemie

Fino a ieri i laboratori americani per la guerra biologica posti in Ucraina non esistevano e anzi i fact checker si sbracciavano a dire che era falso e che naturalmente affermarlo faceva parte del solito complottismo antiamericano non dissimile da quello che antivaccinale. Questo nonostante si sapesse in via ufficiosa quanti fossero questi laboratori e dove fossero ubicati. Ma  dopo che i Russi sono entrati in Ucraina e dunque ci fosse il concreto pericolo pericolo che potessero mettere  le mani sulle armi batteriologiche in preparazione, questi  laboratori  hanno dovuto esser evacuati, rendendo comunque impossibile continuare a nascondere la loro esistenza. Così la celeberrima Victoria Nuland la persona che ha forse le maggiori responsabilità dirette in questa guerra a cominciare da piazza Maidan e dai 5 miliardi serviti a creare il golpe,  ha dovuto ammettere che, sì, ci sono laboratori segreti per la guerra biologica. Certo la signora lo ha detto in maniera sfacciatamente ipocrita e ambigua facendo sembrare che gli Usa non c’entrino nulla, ma con parole assolutamente inequivocabili: “Sì, l’Ucraina dispone di laboratori per la ricerca biologica, noi siamo molto preoccupati del fatto che l’esercito russo possa prendere questi laboratori sotto il proprio controllo e perciò lavoriamo con gli ucraini per fare in modo che nessun materiale di ricerca finisca nelle mani dei russi” Ora è evidente che se non fossero laboratori per la guerra biologica non ci sarebbe bisogno di impedire ai russi di mettere il naso in questi luoghi dove peraltro persino Fauci e Pfizer hanno lasciato il loro zampino.

L’ammissione della Nuland è arrivata dopo che un briefing dell’esercito russo ( si può vedere questo video  attivando i sottotitoli in inglese) ha fatto comprendere che se gli agenti virali e batterici creati sono stati portati via già il 24 febbraio, Mosca è in possesso di molti documenti su cosa si faceva in questi lavoratori e  dispone di testimoni, dunque non si può continuare con le balle, tanto più che anche la Cina ha chiesto in qualche modo spiegazioni a Washington. In effetti il portavoce dell’esercito russo ha fatto comprendere che si sa molto di questi laboratori compreso che in quelli di Leopoli, ben tre nella stessa città, si studiavano il modo di rendere più aggressivi gli agenti patogeni della  peste, dell’antrace, della brucellosi, della tularemie e della leptospirosi, mentre a Karkov e Poltava venivano manipolati gli agenti di difterite, salmonellosi e dissenteria. In altri ancora si cercava di rendere più virulente tubercolosi e rosolia. Insomma non si è risparmiato proprio nulla per rendere lo spettro della malattia e della morte più ampio possibile

Tuttavia è molto difficile pensare a questi laboratori  -e di certo non solo a quelli ucraini,-  dove si svolge un’intensa attività di “guadagno di funzione”, ovvero creazione e mutazione di patogeni,  senza contemporaneamente ricordare le profezie di Bill Gates e di molti altri responsabili anche della politica sulle pandemie che arriveranno e in virtù delle quali dobbiamo essere schedati, controllati e pronti a perdere ogni libertà in una sorta di perenne stato di emergenza e di eccezione.  Sono profeti, filantropi o criminali? Fate voi.

 

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