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Laboratori segreti: in Ucraina anche la manina di Fauci

Nei primi giorni della guerra sorse il problema dei laboratori biologici che gli Usa hanno in Ucraina, in totale 13 : 4 a Kiev,  3 a Leopoli  e poi uno in ciascuna di queste località:  Odessa,  Charchiv,  Kherson,  Ternopil,  Uzhgorod e Vinnica. Cosa sarebbe stato di loro con l’arrivo dei russi? E sarebbero stati usati per la guerra? Naturalmente la notizia era stata smentita dal bollettino degli scienziati atomici, nient’altro che una delle mille incarnazioni del dipartimento di stato Usa, nel quale si diceva che si trattava di disinformazione russa. Era una smentita davvero infelice e poco credibile nonostante il fatto che i fact checkers avessero subito fatto eco con le loro stupidaggini a pagamento: l’esistenza di tali laboratori e di ricerche specifiche era testimoniata da molti soggetti, da montagne di documentazioni indirette, c’erano interrogazioni al parlamento di Kiev e dulcis in fundo c’erano persino documenti pubblicati sul sito dell’ambasciata americana a Kiev. Adesso sono stati rimossi insieme ai pdf che li accompagnavano, ma alcuni di essi sono ancora disponibili su WayBack Machine agli indirizzi che elenco alla fine del post.

Quindi davvero impossibile dire che questi laboratori non esistono  anche a non voler dar credito al Ministero della Difesa russo che ha documentato lo sviluppo di componenti di armi biologiche in Ucraina e il cui portavoce proprie ieri ha affermato che : “Nel corso di un’operazione militare speciale, sono stati scoperte le tracce di un programma biologico militare in corso in Ucraina, finanziato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. E abbiamo ricevuto documentazione dai dipendenti dei biolaboratori ucraini sulla distruzione di emergenza il 24 febbraio di agenti patogeni particolarmente pericolosi di peste, antrace, tularemia, colera e altre malattie mortali “.

Ad ogni modo questi laboratori dove lavorano esclusivamente ricercatori statunitensi appartenenti alle forze armate, vengono finanziati con due miliardi di dollari l’anno e sebbene siano sotto il diretto controllo del Pentagono partecipano ai programmi molti dei protagonisti del cartello farmaceutico globale, inclusa la Pfizer e l’ EcoHealth Alliance partner di Fauci nel celeberrimo quanto opacissimo guadagno di funzione da cui con tutta probabilità è nato il coronavirus. Straordinario come le cose si tengano. Cosa ci facciano 13 laboratori biologici  in Ucraina che si aggiungono a quelli di Georgia, Azerbaigian, Armenia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia e Uzbekistan, nessuno è in grado di spiegarlo, nessuno lo spiega e almeno nessuno in occidente sembra domandarselo. Essi comunque sono nati a partire dal 2005, sotto la presidenza del filo atlantista  Viktor Juschenko quando venne stipulato tra l’esercito americano e il ministero della sanità ucraino un contratto di cooperazione per la prevenzione delle tecnologie proliferanti di agenti patogeni utilizzati nello sviluppo di armi chimiche. Una dizione ambigua che si presta a qualsiasi interpretazione e che vietava “al governo ucraino di  rilasciare informazioni sensibili sul programma statunitense: l’Ucraina è tenuta a consegnare agenti patogeni pericolosi per l’uso nella ricerca biologica al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Tutto questo entra in pieno nella vicenda ucraina nel suo complesso: infatti nel biennio 2010 – 2012  il primo ministro Mykola Azarov sospettò che nei laboratori a stelle e strisce venissero testati dei virus-mutanti da utilizzare per fini militari. I controlli effettuati da una commissione governativa evidenziarono delle gravi infrazioni nel sistema di gestione e di contenimento delle sostanze tossiche. E tutto ciò nel 2013, sulla spinta delle proteste popolari, indusse le autorità ucraine a non rinnovare il contratto di cooperazione. Ma il successivo golpe del 2014 ha riportato lo status quo: quindi di nuovo massima libertà  agli americani per i loro esperimenti.

Come conseguenza diretta di queste sinistre presenze vi sono state strane epidemie in Ucraina a partire nel 2009 da un’epidemia di polmonite emorragica che fece 14 morti nella zona di Ternopil o al misterioso virus che nel 2016 uccise 20 militari nella zona di Chachiv o alla misteriosa febbre suina che nello stesso anno contagiò centinaia di persone a Odessa. L’anno dopo sempre nella stessa città scoppiò un altra epidemia questa volta di epatite. Insomma una serie di eventi che hanno spinto due deputati Viktor  Medvedchuk e Renat Kuzmin a denunciare pubblicamente la possibilità “che l’attività segreta e poco limpida di pericolosi siti stranieri sul territorio ucraino sia  diretta a testare l’effetto di virus e batteri sull’organismo dei nostri concittadini”. E questo ovviamente con grande preoccupazione della Russia, specie dopo che l’ Aviazione statunitense acquisto nel 2017  dei campioni di molecole Rna appartenenti a cittadini russi.  Come si vede l’Ucraina è stata letteralmente abusata dagli Usa in molti modi in questi anni, compreso averla spinta nella guerra ritirando poi il braccio. Ma anche quelli che vanno in giro con le spillette blu e giallo abusano di un Paese per apparire pietosi e umani, oltre ad essere ipocriti o stupidi.

Ecco l’elenco recuperato dei documenti che una volta erano presenti nel sito dell’ambasciata americana di Kiev. Ovviamente riportano solo le cose meno compromettenti, ma servono egregiamente a far comprendere da dove arriva la vera disinformazione.

 otos.state.gov/libraries/ukraine/895/pdf/dtro-kharkiv-eng.pdf   web.archive.org/web/20210511164310/https://ph   https://web.archive.org/web/  20170221125752/https://    otos.state   otos.state.gov/libraries/ukraine/895/pdf web.archive.org/web/20170207122550/https://ph   https://web.archive.org/  web/20170223011502/https://ph    : //  https://web.archive.org/web/20170208032526/https://ph   eng.pdf  web.archive.org/web/20170201004446/https://ph   https://web.archive.org/web/  20161230143004/https://    otos.state.gov  otos.state.gov/libraries/ukraine/895/pdf   otos.state.gov/libraries/ukraine/895/pdf/kiev-ivm-fact-sheet-eng 

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