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Il Wef ordina lo stato di emergenza in Canada

Al mondo esistono intere torme di candidi vuoti a perdere che da sinistra plaudono alla dissoluzione degli stati che sarebbe innescata dal globalismo, magari pensando che con questo si distrugga un qualche costrutto di classe e  invece gli stati si vanno dissolvendo solo nella loro capacità di creare uguaglianza e tutela fra i cittadini, ma si sono enormemente rinforzati come organizzazioni repressive al servizio dei grandi ricchi. In questi due anni abbiamo visto tutti il tramonto dello stato come soggetto del contratto sociale e la sua ascesa come strumento di oppressione e questo viene dimostrato ancora una volta e in maniera inequivocabile dal Canada dove il premier Trudeau, fuggito da Ottawa quando sono arrivati i camion della protesta ora ha dichiarato lo stato di emergenza grazie al quale chi protesta contro le leggi covid possono vedersi congelare i conti, e l’assicurazione senza parlare della possibilità di mobilitare l’esercito e di usarlo contro i cittadini.

Ora sappiamo benissimo che Trudeau è un politicamente un idiota e umanamente un degenerato e quindi potevamo facilmente aspettarci una sorta di vendetta, invece di una mossa intelligente, ma il fatto è che non esiste alcuna emergenza causata da eventi fuori del controllo politico: il premier  potrebbe facilmente sospendere le leggi Covid, come del resto hanno fatto due stati canadesi e reinnescare un dibattito democratico. Quello per esempio invocato dalla Canadian Civil Liberties Association che ha condannato fortemente gli ultimi sviluppi. Ma il fatto è che Trudeau e parecchia parte del suo governo e del suo entourage esistono politicamente solo perché il Word Economic forum di cui sono membri ha  mosso tutte le sue pedine mediatiche e corruttive per riuscire a metterli sulle cadreghe del potere: se non cercassero in tutti i modi di soffocare le proteste contro una narrazione infame, sarebbero ben presto fuori dai giochi. Se poi qualcuno  pensi che stia esagerando si pensi solo che sono membri del Wef oltre allo stesso Trudeau, la sua vice Chrystia Freeland, che è anche segretario al Tesoro, Katrina Gold, Ministro della Famiglia e degli Affari Sociali e Francois-Philippe Champagne, Ministro dell’Innovazione, della Scienza, dell’Industria e dello Sviluppo Economico. Inoltre sono membri del Wef anche l’ambasciatore canadese dell’UE, Ailish Campbell e Renee Maria Tremblay, membro della corte Suprema.

Siamo quindi fronte  a un esempio chiarissimo del nuovo stato di polizia  che prende direttamente ordini dalle organizzazioni della plutocrazia globale anche se questa realtà evidentemente entra nella zona cieca della sinistra che magari pensa di assolvere così una qualche utopia marxisteggiante  benché essa abbia ben poco a che fare con il materialismo storico  e ancor meno con il Marx del positivismo scientifico, quanto invece con la dissoluzione del marxismo passata in Italia secondo tre gradi da Vattimo, Cacciari e Tony Negri che hanno collegato le suggestioni della dialettica negativa con le teorie  francesi del soggettivismo desiderante. Che insomma sono passati dalla soddisfazione dei bisogni a quella dei desideri che sono infiniti e liberamente suscitabili, legando dunque al mercato e al profitto qualunque emancipazione. Mi scuso per questo breve excursus, ma davvero non ne posso più di sentire dire sciocchezze. Che poi culminano con la posizione della televisione di stato canadese Cbc secondo la quale, “la libertà è un concetto di estrema destra”. Si vede allora la schiavitù è un concetto di sinistra .

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