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Pfizer, manovre di sganciamento dagli obblighi vaccinali

Sembra incredibile come nei negli ex Paesi dell’Asse si continui ad infierire sulla popolazione con obblighi vaccinali e misure completamente prive di senso, quando addirittura la stessa Pfizer, attraverso un suo membro del consiglio di amministrazione, Scott Gottlieb sostiene che negli Usa dovrebbero essere revocati gli obblighi vaccinali laddove ancora resistono e che in generale i governi e le autorità sanitarie dovrebbero diventare più flessibili con le “misure” che impongono alla popolazione, soprattutto in merito alle mascherine e alle scuole perché in ogni caso un allentamento non comporterebbe particolari rischi. E’ abbastanza chiaro  che adesso si suole passare a una gestione endemica del virus evitando di esasperare le cose e di rischiare che l’asse pandemico venga alla fine sconfitto da una rivolta della cittadinanza, che saltino fuori gli altarini come si diceva una volta, ovvero gli accordi segreti e la corruzione che sta dietro tutto questo. Non è un caso se queste  dichiarazioni per qualche verso sorprendenti, siano state fatte da Scott Gottlieb che in precedenza era a capo della Fda, visto che l’epicentro del malaffare, almeno per quanto riguarda gli Usa, concerne proprio il processo di approvazione del vaccino Pfizer da parte della Food and drug Administration.

Come molti ricorderanno la Fda si era rifiutata di consegnare la documentazione riguardante l’ approvazione provvisoria del preparato genico , poi, sconfitta in tribunale ha tentato di centellinare la consegna dei documenti in maniera da metterci 50 anni, un altro giudice le ha imposto di sbrigarsi in otto mesi e un altro ancora ha concesso alla Fda lo slittamento di un mese nella consegna della prima tranche dei documenti. Ancora più inquietante è che questa ulteriore dilazione è stata permessa dopo che Pfizer ha presentato una mozione che chiedeva al giudice di consentire al produttore del vaccino di interferire nel rilascio dei dati apportando le proprie redazioni ai documenti da affiancare a quelle della Fda. Cosa stanno nascondendo? Perché è evidente che non si vogliono mostrare documenti che dovrebbero essere pubblici e si chiede comunque di poterli alterare e ” aggiustare” prima di presentarli. A questo punto è chiaro che siano proprio le multinazionali del vaccino a sperare che un calo della pressione eviti gravi conseguenze per i loro affari e per la loro credibilità. Anzi non mi meraviglierei che se le cose si mettessero male la cupola pandemica tentasse di addossare tutta la colpa sulle spalle dei politici che hanno fornito una ottusa complicità a tutta la narrazione, dicendo che hanno equivocato la situazione e preso provvedimenti dannosi e inutili. Sarò certamente una lotta fratricida fra squali.

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