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Bomba dal Cdc: “Oh my god, la pandemia era inventata”

Se in tutta la vicenda pandemica si può individuare un personaggio ambiguo, sempre al confine tra la possibile bugia e una verità sfuggente, questa è stata certamente  Rochelle Walensky, direttrice del Cdc americano che oltre ad essere un organismo di controllo è anche un produttore e distributore di vaccini in proprio e dunque si situa nella zona grigia della narrazione. E tanto per far capire di cosa parlo l’organismo ha decretato che il test pcr non ha alcuna validità, e li ha messi al bando dal 1° gennaio di quest’anno, senza però dare altre indicazioni in merito e continuando dunque ad accettare le risultanze assurde dei tamponi. Il sette gennaio scorso la Walensky ha fatto un’altra rivelazione sorprendente e cioè che  “Il numero schiacciante di decessi – oltre il 75% – si è verificato in persone che avevano almeno quattro comorbilità, quindi in realtà si tratta di persone che decisamente non stavano bene”. Perciò la quasi totalità del restante 25 per cento aveva da tre a una malattia grave che certamente in ampia percentuale poteva essere un cancro o un serio problema cardiaco e questo generalmente in persone attorno agli 80 anni. Se nell’aprile 2021, il professore di Stanford John Ioannidis ha definito il rischio di morte per Covid-19 mediamente dello 0,15% , adesso questa cifra dovrebbe essere scalata almeno di un altro zero. Per  per farla breve la stragrande maggioranza dei decessi attribuiti al covid ha ben altre cause e l’etichetta è stata messa esclusivamente sulla base della positività di un test totalmente inaffidabile. Così sono morti per Covid persino le persone assassinate con armi da fuoco.

In ogni caso questa incredibile dichiarazione e dico incredibile perché non fatto il giro del mondo in due secondi rivelando così le segrete viscere della cabina di regia pandemica e del suo film, cambia in maniera radicale le statistiche sul rischio per i giovani sani visto che con i dati rivelati dalla direttrice del Cdc del praticamente non esiste più un rischio per i bambini, i giovani e anche per le persone mature visto: ora  il rischio è significativamente inferiore a quello dell’influenza che in qualche caso può essere pericolosa anche prima della terza età. Tutto il clamore, il panico, la paura del Covid-19 si basano su numeri falsi ed esagerati, sull’interessato disinteresse per la verità e amore per l’inganno a fini economico – politici . Anzi mettendo insieme questa dichiarazione con la  messa sotto accusa dei tamponi come strumento diagnostico di una qualche credibilità – si tratta di unire appena due  puntini, cosa che anche un bambino di tre anni è in grado di fare – il panorama che ne viene fuori è proprio quello di una creazione epidemica portata al parossismo e all’assurdo in presenza di una sindrome influenzale. Per giunta con tutta probabilità creata proprio al vegliardo disonesto e ormai anche piuttosto confuso  a cui gli Usa hanno affidato la lotta alla pandemia.

Esattamente ciò che hanno detto le poche persone di buon senso che non si sono fatte trascinare dal panico, dalle convenienze personali o da qualche malinteso spirito di servizio o non sono state fatte girare in tondo dalla nullità dello spirito contemporaneo., beccandosi per questo  l’appellativo di negazionisti e complottisti. A dire la verità anche adesso le cose sono poco chiare perché il compito dei media padronali è quello di non dare questa queste notizie o di darle in maniera così rapsodica e topologicamente distanti le une dalle altre che l’uomo della strada non riesce a trarne un racconto coerente e dunque segue il mainstream più terroristico e più stupido.  Lo show deve continuare sottraendo libertà e diritti fino a che non avrà raggiunto i suoi scopi politici.

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