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Il bioterrorismo del potere

In un post di qualche giorno fa avevo messo in luce come l’ossessione pandemica e vaccinale nasca in origine quale risposta a un possibile attacco bioterroristico e dunque sia stata inizialmente inserita nell’ambito della sicurezza nazionale statunitense e nel quadro di una emergenza che esigeva la sospensione dei diritti costituzionali. Il timore era classicamente di tipo freudiano, visto che gli Usa per primi  si dedicavano alla creazione di armi biologiche in laboratori preferibilmente fuori dal territorio americano e  vicini al territorio di Russia e Cina, ma il fatto da sottolineare è che fin da subito  il modello di risposta a una qualche epidemia non è stato quello medico – sanitario, ma quello bellico – emergenziale. Questa visione iniziale si è perpetuata e ha pervaso le visioni del fondamentalismo vaccinista  come per esempio possiamo vedere nell’opera e nelle prospettive della fondazione Gates o nei “giochi pandemici” che si sono svolti nell’ultimo decennio e dunque è stato facilissimo sfruttare questo approccio e questa mentalità per imporre una dittatura sanitaria che peraltro, come vedremo, era già stata ipotizzata e assunta come appropriata dalla fondazione Rockefeller .

Ma non solo si è perpetuata, ha creato tramite diversi personaggi, tra i quali emerge  Robert Kadlec,  uno stretto contatto tra le multinazionali del farmaco, il Pentagono e i servizi di spionaggio. Già nel 1998 Kadlec aveva scritto un documento strategico interno per il Pentagono  promuovendo il ruolo dei patogeni pandemici come armi furtive che non lasciano impronte e dal 2005 anche Darpa, l’ agenzia per le ricerche avanzata sulla difesa, proprio quella  che ha creato l’antenata di Internet, ovvero Arpanet,  ha finanziato la ricerca sulle armi biologiche. È importante ricordare che nel 2017 Darpa ha incanalato  6,5 milioni di dollari attraverso l’EcoHealth Alliance di Peter Daszak per finanziare il lavoro di “guadagno di funzione” presso il laboratorio di Wuhan, oltre agli esperimenti di guadagno di funzione a Fort Detrick.  EcoHealth Alliance è stata l’organizzazione attraverso la quale Kadlec e Fauci hanno finanziato questi esperimenti di guadagno di funzione che ufficialmente dovevano servire a creare possibili minacce per trovare poi vaccini per farvi fronte. E non basta perché questa agenzia ha anche ha anche finanziato la tecnologia chiave per il vaccino Moderna, a partire dal 2013. Per non parlare di oscuro esperimenti sui bambini orfano delle persone morte di Aids in cui è direttamente implicato il dotto fauci e che ha visto la morte di 80 bimbi a New York.

Tutto questo i realtà era perfettamente visibile se non fossimo stati distratti e se non avessimo pensato a queste cose come a fantasiose distopie. In realtà dal 2001, quando si ebbe la misteriosa vicenda dell’attacco con l’antrace tutto questo si stava preparando e componendo fino a sfociare in quell’event 201 che poco prima della pandemia ne aveva segnato le strategie.  Nel 2003 e nel 2005,  ci sono stati gli Atlantic Storm incentrati incentrato sulla risposta a un attacco terroristico che con il vaiolo, sempre nel  2003 Global Mercury, Lockstep nel 2010 o MARS (Mountain Associated Respiratory Virus) durante il G20 in Germania nel 2017 una sorta di  simulazione nella quale si parlava di un nuovo virus respiratorio che si è diffuso da mercati affollati in un confine montuoso di una nazione senza nome che assomigliava molto alla Cina. Si tratta solo di alcuni appuntamenti fra i tanti, ma forse il più significativo è stato il Lockstep  nel quale è stato sviluppato uno scenario peculiare finanziato dalla Rockefeller Foundation. Tra i documenti  dove troviamo  questa perla: ” Durante la pandemia ( quella ovviamente ipotizzata nella simulazione, ndr)  i leader nazionali di tutto il mondo hanno mostrato la loro autorità e imposto regole e restrizioni ermetiche, dall’uso obbligatorio di maschere per il viso ai controlli della temperatura corporea all’ingresso di spazi comuni come stazioni ferroviarie e supermercati. Anche dopo che la pandemia è svanita, questo controllo più autoritaria dei cittadini e quello delle loro attività non si è bloccato e si è persino intensificato. Per proteggersi dalla diffusione di problemi sempre più globali – dalle pandemie e dal terrorismo transnazionale alle crisi ambientali e all’aumento della povertà – i leader di tutto il mondo hanno preso più saldamente il potere”.

Non ci potrebbero essere parole più profetiche di queste, se non fosse che non di trattava di leggere nel futuro, ma di prepararlo. Così deve essere assolutamente chiaro che quando, come in questi giorni si parla di un trattato sulle pandemie, questo non ha nulla a che vedere con la salute, ma con qualcosa che ha a che fare piuttosto con uno stato di guerra, che è poi quella dichiarata da una cupola di potere ai cittadini.

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