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Trucchi e paure dietro le quinte del teatro pandemico

Qualcosa si muove nelle viscere del potere se il famigerato direttore dell’Oms, Tedros Ghebreyesus, colui che ha dichiarato la pandemia con un numero di infettati da club privè, adesso comincia a cambiare rotta e in una dichiarazione ha detto «Non ha senso dare la terza dose ad adulti sani o vaccinare i bambini, quando nel mondo ci sono operatori sanitari, anziani e altri gruppi ad alto rischio che stanno ancora aspettando la loro prima dose di vaccino anti-Covid.  L’eccezione, come abbiamo detto, sono gli individui  immunocompromessi.  C’è da dire che l’uomo è un furbastro di tre cotte perché da una parte invita a non vaccinare bambini e a lasciar perdere l’assurda fretta di fare dosi di richiamo che peraltro hanno lo stesso effetto delle altre, ovvero scarso ed effimero,  ma dall’altro risarcisce Big Pharma di questo “sgarro” facendo capire di adoperarsi per riempire di dosi i Paesi poveri e quelli in via di sviluppo, ovvero quelli dove le vaccinazioni sono al minimo, ma sono al minimo anche le infezioni e i decessi.

Si tratta di una posizione nuova sulla quale ho qualche incertezza di interpretazione. Da un lato mi piacerebbe pensare che le sempre maggiori resistenze contro i vaccini obbligatori e i vari pass vaccinali stiano consigliando di alzare il piede dall’acceleratore pandemico anche per evitare che alla fine saltino fuori magagne e menzogne mettendo a serio repentaglio non solo la riuscita del reset, ma anche le posizioni dei complici di una narrazione mistificatoria che adesso cominciano a prendere cautamente le distanze. Dall’altro temo che sia l’inizio di una sorta pendolo virale: si frena in occidente, si spinge il terzo mondo a vaccinarsi con relativo aumento di contagi e di morti per poi riportare il panico da noi e ricominciare a pieno ritmo con le dosi di veleno. Tuttavia  una frase del discorso di Ghebreyesus, con la sua stupefacente ambivalenza lascia comprendere che evidentemente è in corso una battaglia sotterranea  I vaccini “da soli non porranno fine alla pandemia, ma non possiamo porre fine alla pandemia a meno che non risolviamo la crisi globale dei vaccini”. Si tratta di un evidente sforzo di pararsi il culo comunque vadano le cose: i vaccini non possono fermare la pandemia, ma sono indispensabili per fermare la pandemia, un bell’ossimoro per tenersi la poltrona in ogni caso. C’è poi quell’aggiunta “da soli” che lascia intravvedere la prosecuzione di misure limitative tali da strangolare la vita democratica. Una cosa che a questo signore, ministro a suo tempo di un governo stragista non deve dispiacere.

Comunque noi ora abbiamo adesso una dichiarazione ufficiale del direttore generale dell’Oms che frena sulle vaccinazioni ai bambini e fa comprendere che non esiste nessuna necessità di continuare con una vaccinazione folle e insensata, dunque anche con le più odiose misure di discriminazione messe in piedi da una parte dei governi occidentali e in massimo grado da quello delinquenziale di questo Paese o forse ex Paese Ma  l’Oms non è sempre stato il faro a cui questi grassatori di libertà hanno detto di ispirarsi?  Quale istanza potrebbe essere più autorevole? Di certo non gli incompetenti dei vari comitati o i falsi virologi prezzolati per dire stronzate in tv, dunque quello che sta accadendo non soltanto è fuori dalla costituzione, non solo è fuori dalla razionalità, ma persino dalle indicazioni e dai suggerimenti che dovrebbero ispirare le linee guida di azione. Forse non c’è migliore dimostrazione della natura mistificatoria di quando siamo costretti a vivere che proprio lo scollamento delle misure di governo e della relativa repressione ( si pensi solo al daspo nei confronti di Puzzer): vogliono arrivare con un Paese militarizzato al redde rationem.

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