Alla volte la legge del contrappasso funziona: un noto cardiologo canadese di 52 anni, Sohrab Lutchmedial di origine indiana, il 10 luglio scorso  aveva preso pubblicamente posizione contro gli “egoisti” che rifiutavano la vaccinazione e in maniera molto sgradevole come del resto è tipico delle persone mediocri: in un twitter aveva scritto “Per coloro che non si vaccineranno per motivi egoistici,  non piangerò al loro funerale”. Due mesi dopo, il 25 settembre, quando si preparava alla terza dose ha scritto che  i vaccini mRna sui dodicenni erano “innegabilmente sicuri”, non si sa bene su quali basi di conoscenza, visto che lo studio clinico peraltro di Pfizer durato appena due mesi, dimostra quanto meno l’inutilità del vaccino sui più giovani.  Poi è arrivato il fatale 24 ottobre  e il dottor Lutchmedial è corso a farsi la terza dose. Due settimane dopo, l’ 8 novembre, è morto improvvisamente nel sonno. Ovviamente tutti i suoi amici e conoscenti  che si può presumere avessero le stesse idee del defunto sono sconcertati e attoniti: difficilmente un cardiologo di 52 anni potrebbe morire per una crisi cardiaca del tutto inaspettata, veramente arduo sostenere che il vaccino non c’entra nulla.

Ora rimane da decidere una cosa: dobbiamo piangere al suo funerale o invece piangere di fronte allo spettacolo di una scienza corrotta al pari della società, di persone incapaci di obiettività di giudizio e di giudizio critico? Chissà  poi se il cardiologo aveva preso quella posizione per intima convinzione o per acquistare titoli e meriti presso l’ospedale in cui lavorava. Quindi non sappiano in quale delle malebolge potrebbe essere collocato, ma  di certo la sua morte sbugiarda i corrotti che vogliono vaccinazioni a tutti i costi.