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I falsari dei ricoveri

Fin dall’inizio della narrazione pandemica i ricoveri per Covid sono stati considerati l’indicatore più affidabile per determinare il livello della pandemia e del resto in molti Paesi, le segregazioni e le altre misure sono state giustificate come necessarie ad evitare che gli ospedali fossero saturati dall’afflusso dei malati. Ma adesso si scopre che le cose non stanno esattamente così e che in realtà i numeri  delle ospedalizzazioni per presunto covid sono stati enormemente gonfiati. Lo dicono un nuovo studio in Usa e un documento delle assicurazioni sanitarie in Germania. Ad esempio il governo federale Usa richiede agli ospedali di segnalare ogni paziente che risulta positivo al test covid, considerandolo come un ricovero a causa di questa patologia, ma moltissimi di questi pazienti, pur essendo positivi al covid presentano sintomi molto lievi o nulli e il loro ricovero è in realtà dovuto alle altre e serie malattie di cui soffrono e magari hanno scoperto proprio in ospedale di essere positivi.

Ma quanti sono quelli ricoverati per covid e quelli che invece sono finiti in ospedale per altri ragioni anche se poi risultati positivi e arruali tra i dati della pandemia? I ricercatori della Harvard Medical School, del Tufts Medical Center e del Veterans Affairs Healthcare System hanno deciso di scoprirlo esaminando i registri elettronici per quasi 50.000 ricoveri ospedalieri Covid in oltre 100 ospedali di tutto il paese. Quindi hanno controllato per vedere se ogni paziente necessitava di ossigeno supplementare o aveva un livello di ossigeno nel sangue inferiore al 94%., perché secondo i criteri del  National Institutes of Health ciò indicherebbe Covid grave sebbene tale condizione sia associata ad un’altra trentina di patologie, compreso l’infarto. Chi aveva questi sintomi è stato considerato un effettivo malato covid, mentre per gli altri si poteva ipotizzare un ricovero per altre ragioni. Lo studio ha rilevato che oltre il 45% per cento dei pazienti era lievemente sintomatico o addirittura asintomatico e quindi di fatto era ricoverato per altre ragioni. Da rilevare che questa ricerca  è stata varata e portata avanti per dimostrare l’efficacia dei vaccini e dunque il fatto che i ricoveri con solo sintomi lievi è aumentato dal 36% del 2020 al 46% del 2021 viene grossolanamente utilizzato per dimostrare dimostrare tale efficacia. In realtà però lo studio rileva l’assoluto non senso del numero dei ricoveri per Covid tanto più che il 90 per cento dei casi rilevati riguardava persone oltre i 75 anni e dunque non era rappresentativo della popolazione.

Ancora più interessante è ciò che è venuto fuori dai dati di fatturazione delle compagnie di assicurazione sanitaria in Germania: solo la metà dei pazienti covid è stato ricoverato a causa del sospetto che potesse aver contratto la malattia, avendo sintomi che riguardavano l’apparato respiratorio (il che naturalmente non vuol dire che fossero malati di covid) mentre la restante parte dei i casi  sono arrivati ​​agli ospedali a causa di quadri clinici completamente diversi come attacchi di cuore, infezioni del tratto urinario o addirittura fratture. La ragione di tutto questo risiede essenziale nella premialità del paziente covid per il quale ospedali e medici ricevono circa il doppio dei soldi che per i pazienti con altre patologie. Quindi è in breve tempo diventato tutto Covid proprio come voleva il potere: addirittura in Germania si è dimezzato il numero delle terapie intensive rispetto all’inizio della pandemia perché, un regolamento federale aveva stabilito una serie di incentivi finanziari per i reparti di intensiva che fossero occupati per il 70 per cento di malati covid e dunque meno letti c’erano più era probabile raggiungere questo livello, che comunque quasi ovunque è stato attinto attraverso vere e proprie truffe, fingendo che normali pazienti fossero in terapia intensiva e trasportando i letti  in questi reparti quando occorreva per i controlli.

Ma questo diciamo così è solo il lato folcloristico, la sostanza è  è che sono stati forniti numeri senza capo nè coda e per giunta basati su un test privo di senso dal punto di vista diagnostico. In definitiva solo una grande truffa che ha messo nelle tasche degli spergiuri i Ippocrate miliardi a palate.

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