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Francia: il senato respinge la vaccinazione obbligatoria

Con grande coerenza  le nostre fonti di disinformazione, galvanizzate contro il ” fascismo” dei no green pass e dall’appuntamento di inizio dittatura del 15 ottobre,  non ci hanno voluto far sapere che Il Senato francese ha bocciato la proposta di legge sulla vaccinazione obbligatoria contro il Covid che era stato presentato – tanto per cambiare – dal gruppo parlamentare socialista. La votazione si è conclusa con 262 no e solo 64 si. La proposta di legge era stata presentata dal senatore Bernard Jomier un figuro tutto political correct che però è stato in prima linea nel bloccare le cure anticovid e specialmente quello con l’idrossiclorochina di cui si era fatto paladino il professor Didier Raoult, uno dei virologi più noti del pianeta. Probabilmente nella sua confusione mentale si è dimenticato che la prima funzione di un medico è curare e non aiutare le grandi multinazionali a vendere preparati genetici non sperimentati . Questo non toglie che pur in assenza totale di prove sui benefici della vaccinazione, anzi in presenza di sempre più prove della sua inutilità e pericolosità il governo francese ha ritenuto di obbligare alla vaccinazione una serie di categorie, dai sanitari ai vigili del fuoco e che cercherà ancora di imporre di fatto le “punture” con discriminazioni, ricatti ed esclusioni che sono ormai il principale strumento di governo.

Tuttavia il voto del senato francese così netto nei numeri  è un segnale che piano piano il vento comincia a cambiare direzione a cambiare e che fuori dal Draghistan nel quale ormai si produce la politica più retriva e reazionaria dell’intero occidente, iniziano a insinuarsi dubbi anche perché  tutti i dati ufficiali di cui disponiamo confermano giorno dopo giorno con sempre maggiore forza, la scarsissima efficacia delle vaccinazioni – aumentata artificialmente solo attraverso documentazioni che oggi cominciano a mostrare le loro magagne – e anzi a mostrare un ruolo fortemente negativo non solo nel provocare decessi e reazioni avverse, ma anche nel provocare una minore efficienza del sistema immunitario dei vaccinati. E questo sena< per nulla fermare oltre a non fermare la diffusione delle infezioni. E dove i dati non lo dicono si scopre che le autorità sanitarie hanno manomesso i numeri come è accaduto in Germania e Austria. Ma al di là  questo è ormai chiaro – e lo affermano persino i produttori di vaccini che si apprestano a gestire l’endemia dopo la pandemia – che non è possibile eradicare il virus con questi vaccini. Dunque  i mandati di vaccinazione obbligatoria non hanno più alcun senso medico sanitario, ma solo politico: non servono per controllare le vaccinazioni, ma sono queste ultime che servono per imporre il green pass e dunque introdurre uno strumento di controllo totale.

 

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