I veri danni del Covid non sono dovuti al virus, ma alle conseguenze sempre più drammatiche della narrazione pandemica orchestrata in maniera da vendere vaccini non sperimentati e creare uno stato di eccezione dove ogni abuso è diventato possibile. L’ultima prova di tutto questo arriva dalla Gran Bretagna dove d’estate c’è stato un anomalo aumento di decessi non dovuti al Covid: secondo l’Office for National Statistics (ONS), dal 2 luglio ad oggi ci sono stati 9.619 decessi in eccesso in Inghilterra e Galles, di cui il 48% (4.635) non sono stati causati da Covid-19. Sappiamo bene come vengono conteggiati i decessi per Covid, quindi per il momento stendiamo un velo pietoso su questo e rimaniamo a quei quasi 5 mila morti in più senza ragione: come scrive il Telegraph idati di Public Health England (PHE) mostrano che durante quel periodo ci sono state in totale 2.103 registrazioni di decessi extra con cardiopatia ischemica, 1.552 con insufficienza cardiaca, oltre a 760 decessi extra con malattie cerebrovascolari come ictus e aneurisma e 3.915 per  altre malattie circolatorie, mentre 3.416 persone in più sono morte per malattie respiratorie, 1.234 per patologie del sistema urinario , 324 con cirrosi e malattie del fegato e 1.905 con diabete .

Visto il tipo di patologie in parte molto simili a quelle frequentemente riscontrate dopo i vaccini, c’è da giurarci che in tutto questo ci sia lo zampino dei preparati a mRna, sia per quanto riguarda le reazioni avverse sia per la possibilità che questi preparati diminuscano la resistenza alle infezioni. ma poiché questo non lo ammetteranno mai nemmeno in punto di morte, passiamo ai chiarimenti che vengono fornite per spiegare l’eccesso di mortalità non covid che consistono sostanzialmente nel collasso dei servizi sanitari, tutti rivolti a questa patologia, sebbene ci fosse il divieto di cura, mentre le altre malattie  sono state completamente trascurate. Un rapporto pubblicato la scorsa settimana dal governo britannico  misura  gli impatti diretti e indiretti sulla salute della pandemia riferisce che ci sono stati circa 23 milioni di visite mediche in meno , sia di persona che online, nel 2020 rispetto al 2019. Le diagnosi di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) sono diminuite del 51%, di fibrillazione atriale del 26%, di insufficienza cardiaca del 20%, di diabete del 19%, di malattia coronarica del 17% e di ictus e attacco ischemico transitorio del 16%. E’ fin troppo chiaro che dopo oltre 18 mesi di trattamenti ritardati o mai nemmeno messi in agenda anche perché la pandemia consentiva di incassare notevoli premi economici, i risultati cominciano a farsi sentire e in maniera drammatica e continueranno a farsi sentire a lungo.

Il Telegraph riporta le parole della dottoressa Charlotte Summers, consulente di terapia intensiva dell’Addenbrookes Hospital di Cambridge, la quale ha dichiarato a un evento della Royal Society of Medicine (RSM) che i pazienti stavano arrivando al pronto soccorso in condizioni aggravate dal buco sanitario creato dalla pandemia: “C’è un aumento delle emergenze non Covid che stanno arrivando negli ospedali a causa di tutti i ritardi causati dalla pandemia”. E ha aggiunto una frase inquietante sulla quale peraltro nessuno ha chiesto spiegazioni, come giustamente si conviene ai buoni mistificatori: Abbiamo un enorme arretrato… e siamo potenzialmente in grado di veder crescere l’influenza a livelli maggiori quest’anno perché l’immunità all’influenza sarà diminuita. Lo scorso inverno, non c’era quasi nessuna RSV (Virus respiratorio sinciziale), e le terapie intensiva pediatriche erano era praticamente vuote. Ora sono assolutamente brulicanti, così come i nostri dipartimenti di emergenza con adulti e bambini con infezione da RSV. Sembra che l’inverno sia già arrivato: è peggio quest’anno di quanto possa ricordare negli ultimi 20 anni”.

Come mai si verifica questa situazione che peraltro si riscontra anche in Israele? Non esistono risposte, esistono per ora solo delle ipotesi che riguardano tuttavia sia il modo scellerato con cui si sono state impedite le cure per il Covid, sia i sistemi di isolamento e di segregazione che sono stati adottati, sia i preparati genici sperimentali, impropriamente chiamati vaccini, imposti come la salvezza, ma oltre ad essere inutili possono diminuire l’efficienza del sistema immunitario. E infine c’è la strage per mancata assistenza. Francamente non capisco come questi medici sembrino non sentire alcuna responsabilità nell’aver creato tutto questo iniziando col gonfiaggio delle cifre del Covid, con la balla degli ospedali che scoppiavano mentre erano semivuoti, come ancora riescano a trovare giustificazioni per se stessi di fronte a ciò che sta diventando evidente.  Il vero mistero è proprio questo.