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Le follie degli apprendisti stregoni

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Ogni giorno che passa qualcosa svela la cornice di follia e incoscienza che ha portato alla situazione attuale. Gli scienziati che lavoravano per Peter Daszak, il presidente dell’EcoHealth Alliance, finanziato da Antony Fauci, volevano addirittura rilasciare spezzoni di coronavirus tra popolazioni di pipistrelli della Cina meridionale in maniera da “vaccinarli”.  A prima vista potrebbe sembrare incredibile eppure tutto questo appare evidente dai nuovi documenti disponibili recentemente pubblicati da Drastic , un team investigativo che mira a esplorare le origini del Covid-19 e che è riuscito a risalire a tutti gli antecedenti della questione o comunque ai più importanti. Come riporta il quotidiano inglese The Telegraph i ricercatori legati a Daszak e Fauci presentarono a suo tempo  alla Defense Advanced Research Projects Agency (Darpa) piani per infettare i pipistrelli rilasciando proteine spike a loro volta derivate da coronavirus dei pipistrelli attraverso nano particelle capaci di penetrare nella pelle. Ma secondo il Telegraph questi scienziati non si sono limitati a questo e hanno anche pianificato di creare virus chimerici geneticamente modificati per infettare le persone più “facilmente”. Per questo hanno chiesto 14 milioni di dollari alla Darpa che ha rifiutato di finanziare i lavori:  “È chiaro che il progetto proposto, guidato da Peter Daszak, avrebbe potuto mettere in pericolo le comunità locali”. Ma i soldi furono poi reperiti sul mercato grazie ai buoni uffici di Fauci che da sempre è stato un collettore di finanziamenti. Uno scienziato anonimo dell’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato al The Telegraph che la proposta di finanziamento di Daszak proponeva in modo scioccante piani per migliorare la Mers (sindrome respiratoria mediorientale) più letale.

In pratica tutto questo è stato fatto passare sotto il nome di guadagno di funzione, ovvero la creazione di patogeni virali potenzialmente trasmissibili all’uomo fatta ufficialmente per poter poi creare dei vaccini adatti nel caso che alcuni virus superassero la barriera uomo – animale. Cosa che peraltro è stata fatta, ma poi abbandonata visti i drammatici risultati con gli esperimenti sugli animali. Tuttavia la cosa è assai poco convincente in primo luogo perché semmai il passaggio all’uomo ha più probabilità di avvenire con animali che hanno una forte frequentazione con gli umani: per esempio i maiali oppure i gatti che sono notoriamente ospiti di molti coronavirus, ma la possibilità che un passaggio del genere avvenga attraverso i pipistrelli tropicali che vivono in caverne difficilmente accessibili, è davvero remotissima. A meno non si tratti di trovare rimedi a disastri giù creati, magari proprio nell’ambito della guerra biologica: e questo porta anche all’ipotesi che in realtà sia la Sars1 che la Mers fossero già frutto di assemblaggi virali artificiali. Come si ricorderà fu proprio Daszak, l’uomo al centro di queste ricerche che dopo un consulto con Fauci che era coinvolto in tutto questo come canalizzatore di soldi cercò e non senza successo iniziale di bloccare qualsiasi ipotesi di origine artificiale del Covid, linea che divenne quella ufficiale della “scienza” fino a che non saltarono fuori le documentazioni che dicevano invece tutt’altro. E difficile non scorgere in questa scienza della pubblica menzogna quella che opera anche attorno ai vaccini tentando talvolta in maniera grottesca di fare stare assieme la loro immaginaria natura salvifica, con la reale scarsissima efficacia e con la loro pericolosità.

Il dilemma è quindi molto semplice alla fine di queste complicate quanto sorprendenti interazioni: vogliamo che la scienza medica si dedichi alla salute o a questi esperimenti al limite di ogni etica, oggettivamente pericolosi oltre che di dubbia utilità effettiva? Vogliamo che esistano dei decisori pubblici in grado di vagliare ciò che fa l’industria o vogliamo essere vittime del profitto ad ogni costo, anche nel campo della salute che è anche un gigantesco fallimento politico per le cosiddette democrazie occidentali.

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