Prima o poi doveva accadere che qualcuno di loro fosse colto in fallo: in un clamoroso fuori onda  il ministro della salute israeliano ha detto a un collega che lo scopo del sistema del passaporto vaccinale è soltanto quello di fare pressione sui cittadini affinché si vaccinino. Le parole sono state registrate dall’emittente televisiva israeliana Channel 12 News in una conversazione aperta tra il ministro della Sanità Nitzan Horowitz e il ministro degli Interni Ayelet Shaked poco prima di una riunione settimanale del governo israeliano del 12 settembre. 

Horowitz e Shaked non si erano accorti che i fonici stavano già registrando e l’emittente stava già trasmettendo la loro conversazione e così Il ministro della salute (a destra nell’inquadratura del video ) ha detto al ministro degli interni (a sinistra): “Non c’è giustificazione medica o epidemiologica per il pass Covid, deve solo fare pressione sui non vaccinati per indurli a vaccinarsi”. Poi nella parte ufficialmente registrata i due ministri fanno una incredibile pantomima sul fatto che sia o meno conveniente dal punto di vista sanitario tenere o togliere il pass per i ristoranti all’ aperto oppure per le piscine ( Shaked ha detto  a Horowitz: “Penso anche che tu possa sbarazzarti del Green Pass per i ristoranti all’aperto” e Horowitz ha concordato e valutato l’idea come “epidemiologicamente corretta” ma ha aggiunto che a suo avviso l’obbligo del passaporto dovrebbe essere abolito anche per le piscine) . E i due sono stati d’accordo nel lamentarsi che la popolazione araba sia meno ligia nel seguire le regole e meno disposta a vaccinarsi ( ed è forse questo che ha una mortalità inferiore) o che la mancanza di vaccinazione abbia riempito gli ospedali. Insomma hanno fatto il giro rituale  delle solite cazzate senza senso e delle note menzogne sugli ospedali che scoppiano le quali sono adottate in tutto l’occidente come fossero dentro il canovaccio di un film,  ma sanno benissimo che il problema è solo quello di vaccinare, ovvero pompare soldi dentro un progetto che di sanitario ha soltanto la buccia e togliere libertà ai cittadini e persino la sovranità sul loro corpo.  

Per cambiare idea basterebbe che essi ascoltassero ciò che ha detto tre settimane fa ll direttore medico dell’Herzog Hospital di Gerusalemme, il terzo ospedale più grande della città, che è anche o almeno così sostiene il personale sanitario, il principale centro israeliano per l’assistenza, il trattamento e la ricerca geriatrica e respiratoria. Egli ha dichiarato che il che il 95 percento dei pazienti gravi sintomatici Covid in ospedale sono stati vaccinati  e che l’85-90 percento di tutti i ricoveri ospedalieri riguarda persone vaccinate. Eppure si continua senza posa in questa menzogna: il governo infatti vuole considerare il passaporto vaccinale della durata di massimo sei mesi dopo l’ultima iniezione che sia la seconda, la terza, la quarta, la quinta in una grottesca esclalation che per loro stessa ammissione non ha alcuna ragione medica.

Ma la prova che la faccenda dei vaccini stia degenerando in pura propaganda non si applica solo a Israele. Negli Stati Uniti, i dirigenti di un ospedale della Carolina del Nord  sono stati colti in castagna questa volta ta attraverso una conversazione su Zoom fortunosamente trapelata : infatti li si bede e li si sente discutere su come manipolare i dati covid per stimolare l’accettazione del vaccino attraverso la paura. Il 10 settembre, National File ha rilasciato una copia del video ottenuto da una fonte sconosciuta, che mostra un medico, Mary Rudyk, il direttore del marketing Carolyn Fisher e il presidente del New Hanover Regional Medical Center (NHRMC) di Novant Heath , Shelbourn Stevens, che parlano di gonfiaggio delle  statistiche covid includendo i pazienti guariti. bisogna rendersi conto che questa è ormai la sanità nell’occidente: una ben oliata macchina da soldi che della vita e della salute umana se ne frega altamente o nel migliore dei casi finge di farlo convincendosi di ogni tipo di assurdità.