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Report truffa dei Cdc: così si “vendono” i vaccini

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Si direbbe che l’informazione dovrebbe imparare un po’ di rigore dalla scienza e avviene invece il contrario: è la scienza ad adottare i trucchetti dell’informazione per poter evitare di mettere sotto accusa tutta l’assurda politica pandemica e vaccinale che peserà come un macigno sul suo futuro. Non è certo da oggi che la ricerca si adatta in qualche modo a  non contraddire Big Pharma che del resto è la finanziatrice diretta o indiretta dell’80 per cento delle ricerca stessa, ma in questo caso si tratta proprio di mutare la notte in giorno, cosa a cui sono interessate proprio quelle burocrazie sanitarie che dovrebbero controllare le cose, ma che col tempo sono diventate di fatto soggetti privati che hanno forti cointeressenze palesi o segrete con le multinazionali farmaceutiche. Tanto per fare un esempio eclatante un nuovo studio dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) a Los Angeles viene utilizzato dai media mainstream  per indurre gli americani a prendere i vaccini contro il Covid permettendo di fare titoli di questo tenore:  “I residenti non vaccinati di Los Angeles hanno  29 volte più probabilità di essere ricoverati in ospedale con Covid-19”. Titolo certamente inquietante se non fosse che ci vuole molto poco e mettere in ridicolo questi presunti studi, portati avanti peraltro da un centro che ha forti interessi nella commercializzazione dei vaccini stessi

Basta fare caso alla definizione di chi viene  considerano “completamente vaccinato”, “parzialmente vaccinato” o “non vaccinato” per scoprire che tra i non vaccinati figurano tutti coloro che si sono fatti iniettare la prima o la seconda dose da 1 a 14 giorni prima della indagine e inoltre sono messi nella coorte dei non vaccinati anche coloro su quali non sono stati raccolti dati certi  Ora ci sono tantissimi metodi, alcuni molto raffinati, per poter alterare i risultati di una ricerca, ma questa è proprio una truffa bella e buona che dimostra una lucida  volontà di alterare i dati reali della questione vaccinale. Tanto è vero che altrove lo stesso Cdc cambia musica: in Massachusetts per esempio, sono stati monitorati 469 casi di Provincetown, dal 3 al 17 luglio senza la furbata dei 14 giorni e così dei 469 casi di Covis identificati, il Cdc afferma che 346 (74%) si sono verificati in persone precedentemente vaccinate. I campioni di 133 pazienti hanno mostrato che il 90% di quei casi era la “variante Delta” e soprattutto che gli individui vaccinati portavano nel naso tanto virus quanto gli individui non vaccinati, suggerendo fortemente che le persone vaccinate potrebbero diffondere il virus tra loro e anche ai non vaccinati. P

Ora il problema che il Cdc è in realtà formato da diversi centri coordinati fra loro, ma non abbastanza e comunque forse con interessi diversi tra il personale, da decidere di usare dovunque un sistema palesemente truffaldino per nascondere l’inutilità e la pericolosità dei vaccini. Sta di fatto però che mentre le indagini serie prendono solo uno spazio estremamente marginale nell’ informazione, quasi non compaiono e non hanno effetto, quelle truffaldine hanno sempre una grande eco e vengono sparate  visto che i dati intenzionalmente fuorvianti vengono  utilizzati per violare i diritti dei cittadini sia della California che di tutti gli Stati Uniti mentre i mandati di vaccinazione e i passaporti vaccinali vengono implementati a livello nazionale. E’ davvero l’impero della menzogna.

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