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Dosi ad oltranza: la narrazione vaccinale diventa grottesa

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La novità del giorno è che in Usa stanno finalmente aprendo gli occhi: l’annuncio fatto da Biden su Twitter che viste le condizioni mentali del presidente possiamo considerare scritto direttamente dallo staff di Big Pharma, di rendere obbligatorio un terzo richiamo del vaccino per il personale sanitario, quello delle università, di altre istituzioni statali e in parte anche delle aziende, sta ottenendo il risultato di rimarginare la distanza tra chi ha accettato la vaccinazione e chi no. Quelli che si sono fatti inoculare i preparati genici pensando di aver risolto una volta per tutte il problema non tanto della malattia, quanto delle restrizioni e del lavoro hanno compreso di aver aperto la strada a una infinità di richiami con tutti i pericoli del caso perché molti hanno subito reazione avverse di qualche tipo e parecchi vedono aumentare le morti improvvise e inspiegabili.  Nessuno ha voglia della terza dose e men che meno di una quarta dose che già si annuncia a partire da gennaio 

Inoltre tutto questo manda all’aria la narrazione dei vaccini che avrebbero risolto tutto, visto che non hanno risolto un bel niente e ci si rende conto che in realtà si è dato il via ad un’infinita giostra di iniezioni e di esprimenti sulle persone. Così adesso è probabile  – e ce ne sono già i primi accenni – che in Usa le persone vaccinate e non vaccinate combatteranno insieme contro le inoculazioni a lungo termine di cui non si vede la fine. La stessa informazione mainstream comincia a far fatica a spiegare la bontà dei vaccini e il fatto che l’infezione stia calando con necessità di un richiamo dopo pochissimo tempo e il ritorno alle mascherine. D’altra parte alcuni fanno notare che in Usa le certificazioni vaccinali hanno quattro righe dove segnare le dosi e che dunque si prevedeva fin da subito la moltiplicazione delle iniezioni almeno a quattro. .E in effetti il tentativo è quello di passare dall’emergenza pandemica e un regime sanitario endemico.

In realtà questo poteva essere compreso fin da subito se la gente non fosse stata deliberatamente depistata e ingannata, se il dibattito scientifico e pubblico non fosse stato assurdamente impedito tornando indietro di secoli: i preparati sperimentali di ingegneria genetica non sono mai stati progettati per prevenire l’infezione, avevano – e questo è scritto – solo lo scopo di rendere la malattia più lieve, anche se poi sembrano aver fallito anche questo obiettivo innescando reazioni anomale e provocando un indebolimento del sistema immunitario che rende le persone più facilmente soggette alle infezioni virali più comuni. Questo è anche il caso di tutte le altre vaccinazioni contro le infezioni respiratorie, poiché non generano una difesa immunitaria nella porta di ingresso del tratto respiratorio superiore, ma solo anticorpi (e cellule T) nel sangue. Dunque si sono impedite le cure in attesa di vaccini che non vaccinano per niente e per i quali probabilmente si era già concordato un certo numero di iniezioni di certo superiore a due come dimostra anche il fatto che l’Europa ha comprato 1 miliardo e 800 milioni di dosi di vari vaccini che servono appunto per 4 dosi più magari qualche regalia ai Paesi poveri o magari anche una quinta dose. E di certo non saranno governanti che si sono rivelati fin dalle prime settimane di pandemia complici di un piano delirante a deludere Big Pharma nelle sue aspettative di profitto che va di pari passo con il lucro politico che essi pensano di raccogliere: solo se le persone saranno in grado di comprendere l’inganno e di superare le divisioni create ad arte potranno uscire dall’incubo.

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