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l’Oms si ravvede: no all’obbligo vaccinale

Lo avevate sentito anche voi che l’Oms era il culmine della scienza? E’ un’allucinazione oppure tutti i social si erano impegnati a bloccare la disinformazione ovvero tutto ciò che non era ufficialmente detto dall’organizzazione mondiale della sanità? E allora come mai viene messo all’indice chiunque si ribelli all’arbitrio delle vaccinazioni obbligatorie di fatto e dei relativi passaporti,  quando lo stesso Oms sconsiglia questa pratica? Lo ha detto una portavoce dell’agenzia in risposta al fatto che diversi paesi stanno considerando di renderla obbligatoria. “In generale, l’OMS si oppone a qualsiasi vaccinazione obbligatoria”, ha detto la portavoce dell’OMS Fadela Chaib a una conferenza stampa. La cosa davvero paradossale è che la notizia viene riportata da alcuni organi di stampa mainstream,in maniera vergognosamente defilata, quattro righe e una foto  quando meriterebbe invece la prima pagina a caratteri di scatola perché evidentemente l’appello si riferisce a tutte quelle situazioni in cui la vaccinazione viene estorta in maniera criminale per conservare il lavoro o un minimo di vita sociale.

Certo siamo di fronte a un cambiamento della narrazione che viene portato avanti a passi lenti perché i maggiori fautori della narrazione pandemica possano sfilarsi alla chetichella dalle loro enormi responsabilità che comprendono anche centinaia di migliaia di morti, da quelli dovuti all’inutile panico scatenato un anno e mezzo fa a quelli sacrificati in nome del vaccino che sono ufficialmente oltre trentamila solo tra Usa, Europa a 27 e Gran Bretagna, ma in realtà molti di più. Certo diranno che hanno salvato molte vite da una malattia  che al peggio è un’influenza, ma sanno benissimo di mentire e di essere colpevoli. Lo sanno tanto bene che adesso cercano vie d’uscita, anche se fin da subito hanno cercato di costruirsi una via di fuga. Per esempio, al contrario di quanto si sia letto da qualsiasi parte e in qualsiasi salsa, l’Oms non ha affatto ufficialmente dichiarato la pandemia, ma è stato il suo direttore, il falso laureato Tedros Ghebreyesus – ministro a suo tempo di un governo stragista e falsificatore di dati sanitari per coprire tre epidemie di colera in Etiopia quanto era il responsabile della sanità di quel Paese – a dare l’impressione che le cose stessero in questo modo, sostenendo che il covid “poteva ” essere considerato una pandemia quando ancora non c’erano i numeri per dichiarare un’epidemia di quartiere. E in seguito l’Oms non ha chiarito la cosa, ha lasciato che si desse una versione falsa degli avvenimenti. Quindi all’occorrenza questi galantuomini diranno : “Noi, ma non abbiamo mai dichiarato una pandemia, avete capito male”. Così va il mondo, anzi è così che permettiamo che vada.

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