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Reazioni avverse: sapevano già tutto

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Sapevano tutto prima che accadesse. Lo sapevano le burocrazie sanitarie che hanno dato un permesso di emergenza a vaccini mai sperimentati e basati su studi raffazzonati per non dire truffaldini; lo sapevano ovviamente le multinazionali farmaceutiche che stavano producendo i preparati a mRna, dopo che precedenti sperimentazioni di questa tecnica avevano dato risultati letali sugli animali da laboratorio; lo sapevano probabilmente i referenti azionari di Big Pharma che sono poi gli stessi che in un intreccio camaleontico di azioni e partecipazioni tengono in pugno l’informazione, l’economia e la politica. Si, sapevano perfettamente che i vaccini avrebbero procurato un numero enorme di decessi e di reazioni avverse molte delle quali avranno poi conseguenze lungo il corso della vita.

Sapevano anche di non sapere quali avrebbero potuto essere le conseguenze a medio e lungo termine con quel tipico cinismo capitalista che si finge sempre innocente, ma che fatto altrettante vittime delle tirannie  Adesso è saltato fuori un documento della FDA americana (Food and Drug Administration) risalente già alla metà di ottobre del 2020 che mostra un lungo elenco di possibili effetti collaterali dei vaccini a mRna. L’elenco è  parte di una presentazione al Comitato consultivo sui vaccini e sui prodotti biologici correlati ed è elencato alla pagina 16:

  • Sindrome di Guillain Barre
  • Encefalomielite acuta disseminata
  • Mielite trasversa
  • Encefalite/mielite/encefalomielite
  • Meningoencefalite / meningite
  • Encefalopatia
  • Convulsioni / convulsioni
  • ictus
  • Narcolessia e cataplessia
  • Anafilassi
  • Infarto miocardico acuto
  • Miocardite/pericardite
  • Malattia autoimmune
  • Morte
  • Effetti sulla gravidanza e sul parto
  • Altre malattie demielinizzanti acute
  • Reazioni allergiche non anafilattiche
  • Trombocitopenia
  • Coagulazione intravascolare disseminata
  • Trombo embolia venosa
  • Artrite e artralgia / dolori articolari
  • Malattia di Kawasaki
  • Sindrome infiammatoria multisistemica nei bambini
  • Malattie aggravate dalla vaccinazione

Ciò che sorprende è la straordinaria aderenza di questo elenco di reazioni avverse possibili alla realtà delle segnalazioni, ma anche il fatto, previsto all’ultimo punto, che i vaccini potrebbero  rendere più gravi altre malattie interferendo col sistema immunitario. Davvero difficile, anzi assolutamente impossibile, che tutto questo abbia potuto essere frutto di pochissimi mesi di lavoro attorno ai vaccini: qui si sente l’eco inequivocabile di studi, prove, tentativi probabilmente in atto da anni e non ho bisogno di dire cosa questo potrebbe implicare in merito all’origine della pandemia. E cosa pensare dell’ipocrisia con la quale le burocrazie sanitarie hanno fatto finta di essere state colte di sorpresa di fronte all’incalzare delle reazioni avverse come se queste fossero del tutto inattese quando invece erano state perfettamente previste?

Ma questo elenco è ancora più importante perché quando esso è stato stilato era ormai noto che il  tasso medio di mortalità per infezione da covid è solo dello 0,26%  e probabilmente della metà o un terzo tenendo presente l’ enorme sovrastima dovuta alla totale inaffidabilità dei test pcr, ora universalmente riconosciuta, anche se  sorprendentemente i cosiddetti tamponi sono ancora al centro della politica sanitaria e della mistificazione pandemica, cosa questa che costituisce una aperta presa in giro di una popolazione così stordita da non sapere più fare due più due.  Che senso aveva una politica vaccinale universale per un’ infezione assimilabile a un influenza o anche meno perché di fatto non colpisce significativamente  nemmeno fino a 50 anni? Che senso aveva aver messo in piedi meccanismi per tentare di rendere obbligatoria di fatto questa vaccinazione anche a fonte di uno spaventoso elenco di possibili reazioni avverse? Questo ulteriore brandello di conoscenza, quest nuova tessera del puzzle rende sempre più evidente che le restrizioni covid e le imposizioni vaccinali non hanno nulla a che fare con la salute pubblica, ma con tutto quello che riguarda invece il controllo e l’ingegneria sociale. Ed è anche sempre più chiaro che questa tirannia sanitaria non ha proprio nulla di casuale o di improvvisato, ma di preparato.

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