Sorpresa: adesso l’influenza appare dieci volte più pericolosa del Covid, mentre le nuovi varianti del coronavirus diventano sempre più deboli e meno pericolose. Ma c’è anche un preciso collegamento fra le due cose: mentre ci sono sempre maggiori evidenze che i vaccini perdono la loro efficacia molto più velocemente di quanto si pensasse, in Israele e in Inghilterra i vaccinati sembrano essere molto più esposti ad altre infezioni che non i vaccinati. Così non solo dove si è vaccinato di più i nuovi contagi  da Covid tendono a crescere, ma tendono pure ad aumentare altre malattie virali. Anzi mentre i decessi attribuiti al Covid diminuiscono a causa delle debolezza delle varianti, tendono ad aumentare quelle dovute ad altri tipi di malattie dell’apparato respiratorio.  La tabella qui sotto mostra benissimo questo fenomeno, tenuto ovviamente nascosto dall’informazione, che è poi quello che ha indotto Boris Johnson e il nuovo ministro della salute britannico ad affermare  che occorre convivere col covid così come con l’influenza:

 

Come si può agevolmente vedere il  numero di persone che muoiono di influenza e polmonite sia in Inghilterra che in  Galles è dieci volte superiore a quello di Covid quantomeno a partire aprile come del resto è confermato dai  dati settimanali sui decessi dell’Office for National Statistics . C’è poi da tenere conto della deformazione dei certificati di morte per far apparire le morti di covid più numerose anche in presenza di altre malattie in stato terminale ma non c’è dubbio che le vaccinazioni abbiano avuto una parte in tutto questo.  Questa tendenza è ancora più accentuare in Israele dove le incidenze di malattie influenzali e polmonati è a un livello simile a quelli invernali. ” Non abbiamo mai visto niente di simile” , afferma il dott. Tal Brosh  il capo della Divisione di Malattie Infettive al Samson Assuta Hospital Ashdod  “Abbiamo monitorato le infezioni virali in ospedale, che ovviamente è solo la punta dell’iceberg di quello che sta succedendo nella società , perché per ogni paziente ricoverato ce ne sono molti di più là fuori. Abbiamo visto un aumento del numero di malattie respiratorie dalla primavera e c’è stato un aumento dei casi di RSV da maggio.”
L’ RSV virus respiratorio sinciziale ) di solito si manifesta con l’influenza solamente in inverno ed è particolarmente pericoloso per i bambini molto piccoli e gli adulti più anziani e vulnerabili. 

Ora se le cose stanno così cosa succederà in autunno: avremo impreviste ondate in influenza che naturalmente saranno spacciate come covid con gli stessi sistemi di questo anno e mezzo? Avremo ondate anomale di decessi anche tra la popolazione più giovane in qualche modo resa più debole attraverso i meccanismi dell’Ade ( vedi qui) o altre che inducono trombocitopenia e malattie immuni? Avremo dunque una nuova ondata di vaccinazioni inutili? O avremo finalmente il coraggio di non avere più paura e di stracciare la mistificazione?