Due o tre giorni fa, navigando tra canali ho intercettato casualmente qualcosa che sembrava venire dal passato, ovvero una specie di assolo di Enrico Brignano, uno che faceva parte anche se in tono minore dello star system del berlusconismo, ennesimo esemplare  dei tanti barzellettieri e battutisti che non sono mai riusciti a diventare né attori comici, né attori brillanti e circolano attraverso il mondo dello spettacolo come detriti informi. Infatti subito mi sono chiesto cosa ci facesse in Rai con un suo spettacolo finché non ho capito che si trattava di uno show, anzi di una serie di show costruiti appositamente per fare propaganda pandemica anche a quel livello e prendere in giro chi ha dei dubbi sui vaccini e sulla narrazione covidica e non si adegua ai diktat, qualcosa. E del resto Brignano, da sempre fascistello qualunquista, era l’ideale per questa operazione. Solo che probabilmente anche gli umani che hanno visto le navi in fiamme nella cintura di Orione potevano immaginare una simile dimostrazione di ignoranza e stupidità. A dire il vero non sono riuscito a seguire molto perché anche l’indignazione ha un limite, ma la falsariga dell’alto pensiero brignanesco era che non bisogna badare alle controindicazioni dei bugiardini probabilmente per dare un senso sacrale al farmaco e minimizzare le reazioni avverse,  oppure considerazioni del tipo “ci sono medici che non si vaccinano? Ma come i medici non dovrebbero credere nella medicina?” Qualcuno ha spiegato a lui e ai suoi sette autori – perché tante sono le teste necessarie per questi abomini – che la scienza e anche la medicina sono terreno di  dibattito e ricerca e di non dogma? Chi lo sa.

Insomma tutte cazzate da ignoranti allo stadio terminale, talmente enormi da non poter essere frutto di una sola stupidità:  viene il dubbio che nemmeno Brignano possa credere a ciò che dice e che lo dica per contratto nel quadro di una comicità mercenaria che del resto è la medesima esercitata nelle comparsate da Fazio  Ma vedete questo post non lo scrivo per sfogarmi e maramaldeggiare all’insaputa dei cretini con un comico che deve pur portare a casa la pagnotta e a giudicare dalla corpulenza del personaggio anche un pagnotta bella grande. Il fatto è – lo dico con profondo  orrore che le medesime scempiaggini di Brignano le dicono anche quelli che una volta venivano definiti intellettuali e in particolare quelli che si auto situano nell’area di sinistra. Questo vuole semplicemente che il Paese si è instupidito;  che la sinistra è un irriconoscibile coacervo di lacché del potere che anguillescamente tentano di nascondere la loro condizione subalterna cercando di conservare vecchi abiti ormai dismessi da decenni; che la classe dirigente nel suo complesso è completamente priva di una qualunque visione.

Questa idea  della scienza e del sapere come se fossero una specie di costellazione di dogmi è un portato imprescindibile del pensiero unico che ha un timore esistenziale di qualsiasi dibattito, ma anche un figlio degenere di un marxismo mai inteso e sempre malinteso che è purtroppo l’eredita di una clasa discutidora che a forza di paventare tirannidi è diventata l’avanguardia della tirannia sebza nemmeno accorgersene.  La nascita del metodo scientifico potrebbe essere considerata come la vera essenza della modernità, anche se essa non la esaurisce, ma il suo imbarbarimento in scientismo dopo mezzo secolo di neo liberismo e di sapere collegato al profitto, non è altro che una regressione di tipo magico, proprio l’accusa che alcuni di questi signori rivolge a chi ha un atteggiamento critico e non fideista. Essa è stata favorita da un disgregamento di valori e di speranze che alla fine ha reso la gente sempre più dipendente dall’autorità. E’ evidente che il buon medico non è quello succube dell’informatore farmaceutico , ma quello che cerca di andare più a fondo eppure pare che il tentare di far uscire la conoscenza da un circuito di mero mercato significhi non credere nella medicina. Ed è questa la vera pestilenza contemporanea. Per cui chiedo venia al povero Brignano: lui è solo la maschera del coatto vaccinale, altri scrivono il copione compreso un ministro della sanità che è il re dei comici.