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Macron le con

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Il cosiddetto green pass è qualcosa di veramente abominevole, sia per la sua totale inutilità, sia per la garrota che mette al collo delle libertà più elementari e non ultimo per il suo nome, ovviamente nella lingua ufficiale e autorizzata della menzogna, che non centra niente con un permesso vaccinale, ma come ogni cosa nella cattività contemporanea, allude ad altro, cerca di sfuggire alle proprie responsabilità. E ci avrei giurato che proprio l’impiegatuccio dei Rothschild, ovvero Macron sarebbe stato il primo a saltare il fosso e a proporre la segregazione dei non vaccinati dai locali pubblici ad onta del fatto che siano proprio i vaccinati i maggiori diffusori del morto che infuria sui media e non nel mondo reale. Certo ha sfidato i francesi che infatti stanno dimostrando nelle piazze, ma  a lui importa pochissimo: come presidente e come politico  è già bruciato e l’unica soluzione per lui di rimanere a galla è mostrarsi quanto più ligio possibile ai poteri che lo hanno creato dal nulla o forse biblicamente dal fango e ne hanno accuratamente orchestrato l’elezione.

Così le “misure” del presidente non sono soltanto l’espressione della mistificazione e del substrato reazionario che sta dietro i reset grandi e piccoli o le varie favole eco – ludiche e appunto green del potere, ma anche dello stato della democrazia: la politica non cerca più il consenso popolare, ma quello delle oligarchie che hanno le armi per superare qualsiasi elezione o per truccarla nel caso non si riuscisse proprio a  spuntarla. E tuttavia proprio l’oltraggiosa tracotanza del Napoleone da  Caienna, dimostra la forza del potere sta proprio nella nostra debolezza: intanto non si capisce come Macron possa far rispettare i suoi deliri da non libero stato di bananas visto che l’esibizione dei vari lasciapassare impedirebbe di fatto le normali attività che si vorrebbero assoggettare a questa legge del taglione. Ma se anche si trovasse un modo per farle funzionare qualora i vaccinati avessero la forza di resistere nell’astensione dalle attività vietate invece di andare a farsi pungere per una serata al bistrot, dopo breve tempo ci sarebbe un collasso dell’economia e dunque una ribellione generale alla dittatura sanitaria. Il milieu politico subalterno sa benissimo che gioca sul filo del rasoio e che se solo questa consapevolezza si facesse strada, sarebbero finiti.

Le minoranze decise sono molto più forti delle maggioranze amebiche preda di incertezze e di paure, disorientate e in cerca di padrone ed è per questo che i regimi sanitari europei vogliono far di tutto per avere il maggior numero di vaccinati possibile entro l’estate, perché questi ultimi anche se non convinti e rimangono perplessi hanno comunque saltato il fosso e saranno tendenzialmente portati a difendere le loro scelte; inoltre minore è il numero dei non vaccinati minore sarà anche l’impatto negativo sulle attività. E’ vero che i vari regimi cercheranno di addossare a chi non si è fatto pungere anche la colpa dei disastri economici di cui i governi si sono resi responsabili , anzi che hanno scientemente creato, ma guai se una minoranza di consapevoli dovesse far saltare la favola e mostrare ad esempio che le vaccinazioni sono pericolose e del tutto inutili come ormai si sta ampiamente verificando. E questo lo può fare trasformando in un’arma la discriminazione dalla quale è investita, senza limitarsi ad aborrirla: il potere conta proprio sul cedimento delle resistenze.

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