Qualche giorno ho pubblicato un post nel quale parlavo di uno studio di due ricercatori tedeschi e uno olandese, basata  sui numeri di un’ampia ricerca israeliana, su quelli dell’Ema e dell’analoga agenzia dei Paesi Bassi  dai quali emergeva che vi sarebbero 2 morti da vaccino per prevenirne 3 di Covid. Il che considerando la scellerata manipolazione dei dati grazie ai tamponi Pcr rende la vaccinazione assai più rischiosa rispetto alla malattia. Lo studio è stato rivisto da “pari” e pubblicato sulla rivista Mdpi ( Multidisciplinary Digital Publishing Institute), ma evidentemente esso era sfuggito alle vedette di Big Pharma, le quali una volta visto il boccone avvelenato hanno fatto fuoco e fiamme, smuovendo i membri del comitato editoriale perché protestassero e ritirassero la pubblicazione. Ora lo studio è ancora visibile e leggibile, ma con la scritta, ” retracted”, tuttavia le ragioni con le quali viene  giustificato tutto questo, semplicemente non esistono e la rivista se l’è cavata con qualche riga arzigogolata il cui significato è zero o meglio è solo un distillato di vergogna che svela immediatamente la pretestuosità dell’operazione: “I dati sono stati presentati come correlati causalmente agli eventi avversi dagli autori. Questo è impreciso. Nei Paesi Bassi, gli operatori sanitari e i pazienti sono invitati a segnalare i sospetti di eventi avversi che possono essere associati alla vaccinazione. Per questo tipo di segnalazione non è necessaria una relazione causale tra l’evento e il vaccino, pertanto un evento segnalato che si è verificato dopo la vaccinazione non è necessariamente attribuibile alla vaccinazione. Pertanto, la segnalazione di un decesso in seguito alla vaccinazione non implica che si tratti di un evento correlato al vaccino”.

In pratica scoprono l’acqua calda ovvero che si tratta di segnalazioni correlate al periodo immediatamente successivo alle vaccinazioni e non di un nesso causale. Ma quante autopsie si fanno per scoprire se c’è un nesso causale: forse una decina a fronte di decine di morti sospette? Ci volete proprio prendere per minchioni ? E perché in caso di positività al test PCR si ipotizza un nesso causale con la morte del paziente   nella stragrande maggioranza ultraottantenne e affetto da gravi patologie, mentre in caso di effetti collaterali delle vaccinazioni, non si deve mai presumere una connessione tra vaccinazione e morte?  Evidentemente questa masnada vaccinale considera che la maggio parte dell’umanità sia costituita da imbecilli e francamente non saprei come dargli torto Tuttavia  sarebbe anche ingenuo cercare di controbattere con la ragione a certa gente che cammina nel mondo con il cartellino del prezzo cucito sul camice: infatti uno dei più acerrimi dello studio  che è stato “degradato”,  anche per contiguità di area e di lingua, è il professor Florian Krammer, austriaco,  che guarda caso il 18 settembre del 2019 ha ricevuto 12 milioni dalla Fondazione Gates per studi sul vaccino dell’influenza. Badate che nel mondo contemporaneo avere a disposizione questa quantità di soldi significa spesso arrivare a qualche brevettino  che a sua volta porta altri milioni: tutto dipende dal numero di vaccinazioni il che trasforma questo medici in puri venditori. Ma per poter sperare in questo quando il padrone chiama bisogna correre e ubbidire.

Si fa persino difficoltà a prendersela con con i singoli che si arrendono a questo tipo di scienza che invoca la soppressione di tutto ciò che contraddice gli interessi del profitto e in nome del medesimo perseguita chiunque non si adegui alle “verità” prescritte, una cosa che  non avviene solo con la censura sui social e sui media, ma anche attraverso minacce di morte come accade per esempio a uno degli scienziati più citati al mondo John PA Ioannidis il quale il 17 marzo 2020 ha calcolato correttamente la mortalità per infezione allo 0,125% e un range dallo 0,025 allo 0,625%.. Troppo vicino alla verità per poter essere tollerato da Big Pharma, ma ancora peggio sono le pressioni che alcuni stati esercitano nei confronti dei dissidenti con perquisizione e persecuzioni giudiziarie che annunciano la chiara volontà di abolire lo stato di diritto e della democrazia.