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Il governo mondiale degli alieni

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Qualche giorno fa parlando del  ritorno in grande stile dell’ufologia e del fatto che adesso essa faccia parte della retorica del governo americano, ho supposto che si potesse trattare di una ennesima distrazione di massa da accompagnare alla pandemia come le patate fritte alla bistecca. Ma in effetti avevo trascurato e di questo mi rammarico, il ruolo che gli alieni hanno avuto nella subcultura americana dalla fine degli anni Trenta in poi ovvero quello di incarnare il nemico, spesso individuabile con facilità nel comunismo, oppure di simboleggiare il ruolo che gli Usa immaginano per se stessi, quello cioè di presiedere e guidare una sorta di governo mondiale. E’ difficile prendere troppo sul serio queste cose e pensare che possano avere una valenza politica: si potrebbe essere semmai affascinati dal problema di comunicare con l’assolutamente altro, insomma da un approccio puramente teorico e ipotetico al problema, ma bisogna prendere atto con un certo stupore che non è sempre così. Già nel 1987 Reagan si presentò alle Nazioni Unite dicendo qualcosa che ci appare attualissimo:  “Forse abbiamo bisogno di una minaccia universale esterna per farci riconoscere questo legame comune. A volte penso quanto velocemente le nostre differenze in tutto il mondo svanirebbero se dovessimo affrontare una minaccia aliena dall’esterno di questo mondo “.  Naturalmente poiché ad affrontare la minaccia sarebbero stati di fatto gli Usa, ecco che tutti gli altri si sarebbero dovuti conformare alla way of life americana e cancellare le differenze rispetto ad esse: una tesi illustrata successivamente nel film Indipendence day

Comunque un mese dopo questo discorso l’ultimo numero della serie a fumetti Watchmen, creata in Gran Bretagna  da Alan Moore, raccontava qualcosa di molto più cinico della favoletta reaganiana: una finta invasione aliena usata dai  fanatici del controllo come giustificazione per un governo globale. E non mi meraviglierei se l’ambiguità di alcuni governi nell’affrontare la questione riflettessero in qualche modo tesi incipienti dentro le elite occidentali. Sta di fatto  che adesso sono state mobilitate le forze armate per mostrare video di dischi volanti ( facilmente realizzabili peraltro) e suggerire che oltre al virus nemico potrebbe essere necessario un governo mondiale per far fronte ad intelligenze ostili. Non si tratta ovviamente di accreditare delle tesi in questo senso, ma semplicemente di preparare emotivamente il terreno aggiungendo alla paura del virus altri capitoli paralleli atti a rafforzare in qualche modo la narrazione pandemica  e dirigerla verso uno scasso delle costituzioni nazionali in favore di un governo cosiddetto mondiale, ma che sarebbe solo una tirannia di oligarchie occidentali. Ora pare strano a dirlo e fin troppo adatto a questa idea , ma colui che sta tenendo le fila della faccenda Ufo e che ha portato i militari a fare “rivelazioni” e a produrre documentazioni che poi consistono in video sfocati dopo trent’anni dall’introduzione dell’ altissima definizione,  è Cristopher Mellon pronipote di un celebre banchiere nonché del fondatore della Gulf Oil, insomma fa parte di quella elite ultra globalista che sta arruolando gli alieni nel suo disegno.

Deve essere proprio una mania di un certo ceto dirigente ormai fuori dalla realtà e che a suo modo è attraversato da deliri di onnipotenza : nessuno ricorda che nel 2016 Jean-Claude Juncker, allora capo dell’Ue affermò di essere in contatto con gli alieni , anzi più precisamente con  i “leader di altri pianeti” preoccupatissimi per la sorte dell’Unione Europea perché pare che i timori degli omini verdi o grigi coincidano sempre con gli ometti delle oligarchie,  Infatti quelle parole furono censurate dai media e i verbali furono falsificati per eliminare questa imbarazzante affermazione che tuttavia rimane in tutto il suo splendore in questo video.

Il problema è che la nuova “agenda aliena” è palesemente una gigantesca bufala: perché alcuni militari sostengono di vedere astronavi dovunque e a ogni ora del giorno e della notte mentre la quasi totalità non le vede mai? E soprattutto perché non abbiamo milioni di video presi col telefonino che attestino gli avvistamenti di eventi che vengono presentati come frequentissimi?  In effetti man mano che i cellullari si sono diffusi la ufomania si è smorzata  perché nessuno può più affermare di aver visto un oggetto volante non identificato senza averlo ripreso con uno strumento che ognuno possiede  e porta con sé. Ma ci si prova lo stesso per vedere quanti e per quanto tempo ci cascano: dopo tutto non è da un anno e mezzo che si crede all’incredibile, anzi a ciò che le stesse autorità mediche smentiscono in documenti ufficiali che tuttavia non emergono mai alla superficie dell’informazione? In fondo basta soltanto pungolare il gregge e rimettere in riga chi non imbocca il recinto: già mi aspetto di vedere bacchettare i negazionisti dei marziani, quelli che non credono alla verità autoritaria: il fatto è che si sa come e quando si cominciano a raccontare balle per compiacere il potere , ma non si dove si finisce.

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