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Twitter blocca deputato spagnolo: ha osato dire che gli uomini non possono partorire

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Davvero viviamo in un mondo deforme dove la tirannide della comunicazione, che si è fatta tirannide dei nostri corpi,  comincia ad assumere aspetti grotteschi e talmente folli da non avere precedenti. Per esempio Twitter ha bloccato l’account di un deputato spagnolo, Francisco Contreras di Vox, per aver violato le fantomatiche “regole della  community”: la sua grave colpa è stata quella di fare un ironico appunto all’articolo di un giornale  in cui si diceva che “un uomo aveva dato alla luce suo figlio”. Contreras che è anche professore di filosofia del diritto, ha fatto notare in un twitt scherzoso che un uomo non può rimanere incinto, perché non ha un utero e delle ovaie. Apriti cielo: subito è stato accusato dal social di “violare le regole che proibiscono l’incitamento all’odio e non permettono di esprimere o di fomentare la violenza contro altre persone a motivo della razza dell’origine etnica, della nazionalità, dell’orientamento sessuale, delle capacità ridotte e delle malattie”.

Ci sarebbe da chiedersi di quale malattia mentale soffrano Twitter e i suoi compagni di merenda social per arrivare a scambiare le caratteristiche di una persona con una sorta di offesa:  dire che gli uomini non possono fare figli non è una realtà, ma solo la maligna e odiosa sottolineatura di una incapacità.  Voglio sorvolare sul fatto che Twitter, così apparente “corretto” o in superficie, poi parta di razza come se nulla fosse perché poi troppe sciocchezze, troppa subcultura lasciano trasparire la palude sottostante. Vale a dire una confusione totale tra discriminazione e caratteristiche reali, tra diritti e possibilità che nasce in sostanza dall’abolizione di qualsiasi substrato sociale come principio di realtà: alla fine i cosiddetti diritti civili usati in funzione antisociale rischiano davvero di stemperarsi  nell’effimero e soprattutto nell’indifferenziato, nel non essere, piuttosto che nell’essere qualcosa con tutti i pro e i contro di una condizione. Una dimensione nella quale solo ciò in cui crede il potere acquista una realtà. In effetti sul piano individuale si può accampare qualsiasi diritto anche puramente ipotetico, ma sul piano sociale non si è più portatori di nessun diritto effettivo. Come si vede nemmeno quello di parola e di espressione sulla  fattualità più banale Se sei un uomo nessuno ti può offendere dicendoti brutto muso che non puoi rimanere incinto e nemmeno puoi volare, ma qualsiasi idiota può cacciarti da un social se esprimi dei dubbi sui vaccini. Ecco le grandi conquiste della contemporaneità e della comunicazione: vivere in un modo dove -per parafrasare un celebre esempio hegeliano – si può essere vacche di ogni possibile colore, ma sulla società è notte fonda e tutto è assolutamente nero.

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