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Vaccini, non erano soddisfatti, adesso tocca ai bambini

Ora tocca ai bambini: l’avidità di Big Pharma non si ferma davanti a nulla e ora – grazie alla sottomissione dei responsabili politici e/o sanitaria agli interessi delle case farmaceutiche -pretende che siano vaccinati con preparati del tutto sperimentali  anche i ragazzini, esponendoli a rischi sconosciuti per quanto riguarda il medio e lungo termine, senza alcun motivo, visto che il sistema immunitario dei giovani e giovanissimi è più efficiente dei vaccini nel combattere il coronavirus. E che comunque anche da vaccinati possono trasmettere il virus. Pfizer ha chiesto all’ Ema e alle autorità sanitarie del Nord America di estendere i permessi di emergenza anche ai bambini di età compresa tra 12 e  i 15 anni. e non c’è dubbio che gli sarà concesso così come agli altri produttori loro concesso, mentre ci sono già studi per arrivare alla vaccinazione addirittura all’età di sei mesi. Francamente non so se siano più pazzi questi o la gente che permette a costoro di fare dei figli carne da vaccino.

Eh sì perché dagli studi che Pfizer, AstraZeneca, Moderna a altri vanno facendo per poter ottenere un permesso di facciata che permetterà  loro di vaccinare da o a 17 anni si evidenziano già reazioni avverse e anche decessi: nel database dell’ Ema figurano

per AstraZeneca 

945 casi di reazione avverse da 0 a 17 anni, di cui 771 da 0 a 11 anni e 1 decesso 

per Pfizer

303 casi di reazione avversa da 0 a 17 anni di cui 125 da 0′ a 11 anni e 2 decessi

per Moderna

20 casi di reazione avversa da 0 a 17 anni e 11 da 0 a 11 anni

Naturalmente le differenze sono generate in gran parte dal numero delle vaccinazioni effettuate e dal complesso delle razioni avverse che vanno dalle 200 mila per Az alle 168 mila per Pfizer e alle 20 mila per Moderna. Ma il problema è che le vaccinazioni hanno un senso solo se il potenziale beneficio è maggiore del potenziale danno, mentre nel caso dei bambini e degli adolescenti, ma che dei giovani sembra che sia esattamente il contrario . Questa qui sotto è una tabella fatta dall’Ema per confrontare i rischi di vaccinazione con il preparato AstraZenca rispetto all’infezione naturale di bassa intensità e si vede chiaramente che fino ai 49 anni il rischio di coaguli di sangue è superiore con il vaccino.

Però che importa: al mondo ci sono 2,35 miliardi di bambini e giovani da 0 a 17 anni e si tratta dunque di un enorme affare che non ci si può lasciar scappare perché tra prima, seconda, terza ed ennesima dose si tratta di un affare gigantesco che di certo vale qualche migliaio di morti a fronte di una malattia che e meno di un influenza per chi è giovane. E già qualche “autorità” si va preparando a creare le condizioni per impedire che bambini e adolescenti possano sottrarsi alla puntura anche senza spingersi a creare un vero e proprio obbligo che in futuro, se la dittatura sanitaria dovesse saltare, potrebbe comprometterli. Ma sono degli illusi perché anche in caso la nuova normalità riesca ad affermarsi  gli stessi poteri che si sono comprati questa gentaglia, la daranno in pasto alla gente per placarla e dare loro uno sfogo . Sono un comodo capro espiatorio, ma sono così ottusi e corrotti da non capirlo.

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