il Simplicissimus

Bugiardi, vaccini e Bugiardini

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Domandiamoci: come è possibile? Cosa è accaduto per fare andare la gente fuori di testa e non capire anche le cose più elementari così che l’informazione main stream possa mostrare apertamente la mistificazione pandemica senza che i più se ne accorgano, anzi uscendone rafforzati nella loro fede vaccinale. Ieri per esempio c’è stata un’ondata di giubilo mediatico perché la Pfizer ha comunicato che il suo vaccino sarebbe efficace al 91% e la sua copertura durerebbe sei mesi. Ora si tratta di affermazioni fatte dallo stesso venditore e prive di qualsiasi controllo che nessuno, tanto meno i pubblici poteri che stanno rendendo obbligatorio il vaccino, si sognano di fare, eppure la Pfizer è l’azienda farmaceutica più multata della storia e quella risultata nel 2018 la peggior azienda farmaceutica al mondo per i consumatori secondo il Reputation Istitute : nel suo carnet non manca proprio nulla dalle pratiche di marketing illegale alla vendita di farmaci non conformi oppure estremamente nocivi per la salute. Nella nota alla fine del post faccio un riassunto delle numerose “imprese” di questa azienda che tuttavia oggi fa e dice ciò che vuole e viene portata in palmo di mano.

Ma la di là di ogni considerazione non solo etica, ma anche scientifica visto che si tratta di dati non verificati e non confermati sui quali abbiamo solo la parola dell’azienda, c’è un  elemento che dovrebbe totalmente smontare il senso della campagna vaccinale, ossia la prova che la copertura dura pochi mesi, una cosa che già si prevedeva e che tuttavia ora diventa ufficiale da parte di uno dei produttori. Magari non saranno proprio sei mesi, ma quattro o tre perché sia sa qual è la sincerità di chi vende, ma anche volendo fidarci è chiaro che vaccinazioni di massa sono del tutto inutili insieme agli infami passaporti vaccinali: chi si è vaccinato a gennaio a giugno è già scoperto, dunque ogni sei mesi occorrerebbe ricominciare da capo  oltre al fatto che comunque durante questo periodo il vaccinato può infettare e infettarsi,  il che  esclude la fine delle mascherine, dei confinamenti e delle altre misure. E’ una cosa che con un minimo sforzo dovrebbe essere chiara a tutti eppure una notizia che dovrebbe mandare all’aria i presupposti stessi delle campagne vaccinali che vengono imposte per altri scopi, riesce al contrario a essere surrettiziamente usata proprio per dare credibilità a vaccinazioni che non ne hanno e che tuttavia pretendono di essere l’unica soluzione, costringendo tutti i clientes di Big Pharma a negare qualsiasi tipo di cura domiciliare che è invece sarebbe l’intervento di elezione per una patologia di tipo influenzale . Ora se uno ama essere preso per fondelli o proprio non ci arriva si accomodi, ma almeno lasci in pace quelli che non ci stanno, non cerchio di far pagare la propria paura e la propria ottusità agli altri. 

Nota La Pfizer ha affrontato migliaia di cause legali per lesioni e pratiche di vendita illegali. È diventata famosa per aver ricevuto la multa più salata della storia per un’azienda farmaceutica, oltre 2,3 miliardi di dollari. Di seguito solo alcune delle cause affrontate  dall’azienda:

Protonix (Protopranzolo, utilizzato per problemi gastrointestinali)

Nel 2013 l’azienda ha patteggiato 55 milioni di dollari di risarcimento per le pratiche di marketing off-label legate al prodotto, ma la società potrebbe ancora essere oggetto di cause legali per le lesioni renali.

Prempro (usato per trattare i sintomi della menopausa e per prevenire l’osteoporosi)

Contro il Prempro sono state aperte ben 10.000 cause da parte di donne a cui era stato prescritto impropriamente il medicinale per curare il cancro al seno. Le cause sono state in gran parte risolte entro il 2012 per circa 1 miliardo di dollari.

Chantix (farmaco utilizzato per trattare la dipendenza da nicotina)

Pfizer ha affrontato circa 3.000 cause per lo Chantix intentate da persone che affermavano di aver sperimentato pensieri suicidi e disturbi psichiatrici dopo aver usato il farmaco. Anche in questo caso la Pfizer risolto una parte delle cause con un risarcimento di 288 milioni di dollari.

Depo-Testosterone (utilizzato per ipogonadismo, oligozoospermia, impotenza)

Contro il D-T sono state intentate migliaia di cause dovute all’inefficacia di terapie sostituite con il farmaco. Molte di queste cause purtroppo sono state archiviate a beneficio della Pfitzer.

Zoloft (prescritto per il trattamento della depressione e dei disturbi d’ansia nei pazienti adulti ed adolescenti)

L’accusa mossa alla Pfizer da oltre 250 consumatori è quella di aver promosso attivamente l’uso del medicinale alle donne incinte nonostante la conoscenza dei rischi di malformazioni per nascituri. I casi sono stati in gran parte archiviati nel 2016 per mancanza di prove.

Effexor (prescritto per curare depressione, ansia e attacchi di panico )

Anche in questo caso le accuse mosse dalle vittime dell’Effexor vanno dalle malformazioni dei feti fino ai frequenti pensieri suicidi dei pazienti. Anche in questo caso, nel settembre 2015, le cause contro Effexor sono state archiviate.

I casi Bextra, Geodon, Zyvox e Lyrica e la maxi-multa da $ 2,3 miliardi 

Il gigante farmaceutico Pfizer ha pagato nel 2009 2,3 miliardi di dollari per il più grande accordo di frode sanitaria nella storia del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. La Pfizer ha accettato di pagare l’ingente somma in seguito alle responsabilità civili e penali derivanti dalla promozione illegale di quattro farmaci: Bextra, un farmaco antinfiammatorio; il Geodon, un farmaco antipsicotico; il Zyvox, un antibiotico; e Lyrica, un farmaco antiepilettico.

L’azienda incaricava i suoi venditori di trasferire i medicinali ai medici per patologie diverse da quelle indicate e in dosi superiori a quelle approvate, nonostante i rischi per i pazienti (rischi che hanno portato al ritiro definitivo del Bextra nel 2005).

La strage di Kano

Negli anni 90 la Pfizer sperimentò un nuovo antibiotico, il Trovan,  la cui  efficacia era comprovata da 87 studi in 27 paesi diversi. Mancava “solo” un test pediatrico in caso di patologia infettiva acuta come la meningite. Nel 1996 a Kano, in  Nigeria, ci fu un’epidemia di meningite che portò alla morte di 12.000 persone. L’Oms lanciò un programma di emergenza e la Pfizer vide in quell’epidemia l’opportunità per effettuare finalmente i test pediatrici. Aderì al programma proponendo di curare 200 bambini con il Ceftriaxone, il miglior farmaco anti-meningite a quei tempi. Tuttavia solo la metà dei bambini furono curati con questo farmaco mentre agli altri fu somministrato il Trovan per valutare le differenze tra i 2 medicinali. Dei 100 bambini curati con il Trovan, 5 morirono e molti altri rimasero vittime di cecità, malformazioni e paralisi. Per i medici della Pfizer fu comunque un buon risultato. L’antibiotico nel 1996 venne commercializzato in Europa solo per gli adulti e, due anni dopo, fu ritirato dal mercato per l’alta tossicità.

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