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Meno morti di sempre: dov’è l’emergenza?

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Contrariamente al lugubre bollettino funerario edito quotidianamente dalla Rai e dai giornaloni pandefili con cifre insensate , i dati sulle morti per tutte le cause pubblicati dall’Osservatorio Europeo presentano una realtà radicalmente diversa: nelle ultime 8 settimane, ovvero due mesi i decessi per tutte le cause ( covid o presunto tale compreso) sono andati via via diminuendo e adesso sono mediamente inferiori a quelli degli anni pre covid.  Ciò  vale per tutta l’Europa: per esempio il totale dei decessi la settimana scorsa è stata di 52.562, mentre nel 2019 era 56. 134 e nel 2018 era di 58.838 morti. Per quanto riguarda l’Italia i dati Istat sono ancora fermi al 31 gennaio – molto opportunamente per salvare la faccia al governo e alle sue misure  e soprattutto alla campagna vaccinale – e quindi non possono registrare il calo di decessi, anche se comunque quelli gennaio sono di poco superiori a quelli del periodo 2015 – 2019: 70.538  contro 68 324. 

Tuttavia qualcosa non funziona nei numeri perché secondo i dati ufficiali ci sarebbero 12.000 morti presunti di Covid, il che vorrebbe dire che ci sarebbero 10.000 morti in meno per tutte le altre malattie cosa che sarebbe davvero sorprendente e statisticamente impossibile. Ma già sappiamo a cosa è dovuto questo paradosso: tutte le malattie di tipo influenzale, comprese le patologie da sovrinfezione batterica sono attribuite al Covid in maniera da tenere alta l’asticella della paura. Ad ogni modo l ’Osservatorio Europeo per l’Italia  calcola l’indice di mortalità a  -0,4, un dato così basso che non era mai stato riscontrato in precedenza. Insomma ci troviamo di fronte a dati palesemente gonfiati, anzi più gonfiati che altrove verrebbe da dire, vedebdo il differenziale con gli altri Paesi per giustificare i confinamenti e una distruzione economica senza precedenti. Questa situazione è stata denunciata da Paolo Becchi e Giovanni Zibordi, ma del resto  pur con queste manipolazioni gli ultimi dati ufficiali  dovrebbero destare indignazione: il Covid ha causato nel mondo 1 morto ogni 3000 persone per anno e 1 su 1000 nei Paesi occidentali: dunque qualcosa di statisticamente poco significativo soprattutto se la quasi totalità delle vittime ha un età superiore a quella della vita media e importanti patologie: la narrazione apocalittica è totalmente priva di senso anche se non di scopi e  alla fine ha causato molti di quei morti in più del 2020.  E per questo che hanno calpestato le Costituzioni e ci vogliono vaccinare a tutti i costi come atto di sottomissione.  

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