il Simplicissimus

Continua la farsa AstraZeneca

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Fino a un anno fa le veridiche sui farmaci e sui loro effetti collaterali prendevano anni di lavoro e di ricerche ed era così anche per la formulazione di vaccini: oggi invece grazie alla pandemia tutto è più accelerato in maniera parossistica come in quei film muti che venivano accelerati per suscitare ilarità: in una decina di giorni il preparato anti covid di AstraZeneca è stato sospeso in diversi Paesi europei per il sospetto di provocare trombosi in persone di età sotto i 55 anni e poi prontamente riabilitato dall’ Ema, l’agenzia del farmaco europea, sebbene i Paesi nordici e la Spagna continuano con la sospensione. L’Ema con una faccia tosta senza precedenti dice che i “benefici del siero superano ampiamente i rischi” una frase che non vuol dire niente perché sarebbe valida anche se una persona su dieci morisse di vaccino. Né si comprende a quale tipo di rischio si fa riferimento visto che almeno fino ai 55 anni il rischio in termini di popolazione generale di avere gravi conseguenze o di morire di Covid vero o presunto è dello 0,0009%, che l’efficacia del vaccino  non è del 100%, ma  probabilmente più vicina al 50, anche secondo i bugiardini della multinazionale, che la copertura dura pochissimo anche un solo caso di trombosi su centomila sarebbe inaccettabile.

Qui bisognerebbe essere onesti e chiarie un concetto centrale che non sembra sia stato stato afferrato dai più: la copertura di questi vaccini non solo non è certa, ma nemmeno eterna, anzi dura pochissimo, tre mesi se va bene perciò il fattore di rischio va moltiplicato oltre ad essere il pretesto per imporre ab aeternum, segregazioni e lockdown: chi si è giù vaccinato adesso sarà già scoperto in estate.  Ad ogni modo l’Ema stessa confessa di aver ridato il via libera al vaccino senza aver per nulla verificato i casi di trombosi post vaccino che invece “verranno affrontati in ulteriori studi” perché “il nesso causale non è accertato”. Ma era appunto questo il problema: accertare la causa delle morti prima di ridare via libera al vaccino. In sostanza l’Ema ci dice, i morti dopo vaccino (almeno quelli ufficiali) sono pochi quindi intanto vaccinatevi e poi vedremo. Del resto accertare queste queste cose prende tempo e soprattutto denaro che deve circolare in abbondanza visto che fin dal primo momento certi rischi erano in qualche modo ammessi:  dapprima si era detto che il vaccino AstraZeneca andava bene solo per le persone sotto i 55 ani anni, poi sotto i 65 poi che andava per tutti e infine con un grande ribaltone che va bene per gli over 65 , anche qui coin una tempistica che niente ha a che vedere con la possibilità di accertamenti reali  Fino a un anno fa non sarebbe stato possibile che un presidio farmacologico, sia pure formato quasi esclusivamente da lobbisti come l’Ema o gli altri enti nazionali, si comportasse in questo modo o dicesse  enormità del genere, ma oggi dove quel che conta sono i profitti di Big Pharma, con un ambiente medico totalmente dipendente da essa, un milieu politico completamente subalterno e oltretutto lardellato di “contributi” per la buona volontà pandemica, non ci si fa più caso, anzi suona inoffensivo: l’angoscia suscitata dalla narrazione pestilenziale ci induce ad essere docili cavie di questi apprendisti stregoni che vogliono sempre più potere e fanno i loro sporchi giochini, le loro guerre  sulla nostra pelle.

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