il Simplicissimus

Africa, la discarica dei nuovi vaccini

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Ha avuto un certo rilievo  la notizia che Warren Buffet ha venduto tutti i suoi 3,7 milioni di dollari di azioni Pfizer il che, al di là della venerazione che certa stampa ha per i vecchi volponi della finanza, è abbastanza strano visto che questa multinazionale è stata la prima tra quelle occidentali a sfornare il suo vaccino anti Covid  e che i suoi affari dovrebbero andare a gonfie vele. La mossa di Buffet è praticamente contemporanea a quella del G7 che ha stanziato 6,2 miliardi di euro per mandare i vaccini nei Paesi più poveri, in pratica in Africa con l’intenzione di servirsi dei vaccini come strumento di gestione del potere geopolitico, travestito malamente da intervento umanitario perché in realtà lì si vogliono fare le sperimentazioni mai condotte prima. Insomma niente di nuovo sotto il sole dell’atlantismo imperialista, ma l’impressione è che in realtà si vogliano smaltire le dosi in eccesso per impedire che arrivino prima i vaccini, russi, cinesi e cubani. Ora a cosa è dovuto questo eccesso? In parte  a calcoli sbagliati e alle note pratiche opache in fatto di farmaci e al potere complessivo di Big Pharma ( basti pensare che sono state acquistate moltissime unità per tenere ai -75 gradi il vaccino di Pfizer e ora l’azienda dice che bastano – 25 gradi o anche -20 ) , ma anche al fatto che la resistenza alla vaccinazione è stata molto più forte del previsto. Intanto c’è un dilagare di reazioni avverse che naturalmente coinvolgono centinaia di migliaia di persone e i loro familiari, poi ci sono i decessi post vaccino, mai naturalmente addebitati addebitati ad esso, che sono molto numerosi ( secondo il ministero israeliano della sanità quindi dato ufficiale è al 22 gennaio lo 0,2 % del vaccinati una cifra più che doppia rispetto ai decessi da Covid) , ci sono inoltre le positività che vengono riscontate dopo il vaccino e anche questi casi coinvolgono un grande numero di persone che diffondono col passa parola le incertezze sul vaccino. Infine c’è il problema delle varianti verso le quali vengono usate come prolungamento del sistema paura e verso le quali non si sa se i vaccini servono o meno.

A questo si aggiunge un’incongruenza di base per cui chi si vaccina deve comunque obbedire alle misure di segregazione: si devono in ogni caso portare le mascherine, non possono riaprire i locali pubblici, non si sa se bene in che percentuale la vaccinazione possa evitare il contagio da altri o possa evitare di contagiare altri, in pratica ciò che dicono le stesse multinazionali che producono i vaccini a mRna, essi possono diminuire i sintomi  della malattia ed evitare la morte. O meglio, forse possono farlo perché secondo nuove ricerche e autorevoli pareri essi invece potrebbero addirittura peggiorare la situazione in caso di contatto col virus naturale, scatenando una risposta immunitaria massiva e anomala che va sotto il nome di tempesta di citochine. Ad ogni modo con la vaccinazione non cessa nessuna delle misure di confinamento e di repressione delle libertà personali e di associazione che sono state imposte e che ovviamente non servono a frenare l’eventuale diffusione del virus, ma hanno scopi politici di demolizione della democrazia. In queste condizioni è chiaro che le campagne vaccinali incontrano forti resistenze e che delle due l’una: o col vaccino si sbaracca tutto l’impianto pandemico oppure se lo si vuole tenere in piedi per altri scopi come sembrano orientati a fare i poteri grigi, bisogna mettere in conto un notevole surplus di dosi di vaccino. Magari molto grande se prende sempre più piede il rifiuto del vaccino.

Di qui l’idea di smistarli in Africa, che del del resto non è nuova: è già accaduto con la l’influenza suina del 2009 quando l’Oms convinse i governi ad acquistare complessivamente un miliardo e mezzo di dosi di vaccino  di cui non ci fu nessun bisogno e che furono umanitariamente smaltiti in Africa, la grande discarica e laboratorio di Big Pharma e dei filantropi folli . E allora si capisce bene perché Buffet abbia voluto liberarsi di azioni che in fondo non sono poi così sicure perché le compagne vaccinali sono  ostaggio del profitto più che della corretta pratica medica e se qualcosa va male, se gli introiti non sono quelli previsti le azioni vanno a fondo. Per fortuna c’è l’Africa alla quale possiamo “donare” . Ma chissà se Warren Buffet non abbia anche annusato l’aria di bruciato che spira nella narrazione pandemica sempre più grottesca: grandi manifestazioni  contro le segregazioni si svolgono in Germania, a Vienna, a Copenhagen e in Olanda con repressioni brutali che Putin ha gettato in faccia all’Europa in cerca di pretesti per ubbidire a Biden o meglio a chi lo dirige. Il tribunale dell’Aja ha  ha stabilito che il coprifuoco Covid non ha base giuridica ed “è una violazione di vasta portata del diritto alla libertà di movimento e alla privacy e limita, tra le altre cose, il diritto alla libertà di riunione e di manifestazione”. Qualcuno insomma comincia a disinvestire sull’affare pandemia.

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